La chiusura di Green Hill è sempre più vicina. Lo scorso mercoledì, l’Aula della Camera dei Deputati ha approvato con 380 sì, 20 no e 54 astenuti l’articolo 16 del Disegno di Legge Comunitaria 2011 che prevede i criteri per il recepimento obbligatorio della direttiva europea sulla vivisezione. In particolare è stato approvato il cosiddetto “emendamento Brambilla” che, se approvato anche al Senato, porterà inevitabilmente alla chiusura dell’allevamento lager di Montichiari o, comunque, alla sua riconversione.

Rispetto al testo europeo, infatti, la legge di recepimento della direttiva in Italia, se così approvata, conterrà novità e disposizioni decisamente migliori rispetto a quelle inviate da Bruxelles: oltre alla chiusura degli allevamenti di cani, gatti e primati destinati ai laboratori, infatti, prevederà anche l’obbligo di anestesia nel corso delle sperimentazioni e il divieto di utilizzare gli animali per scopi didattici ed esperimenti bellici e l’impegno ad investire sulla ricerca di metodi alternativi alla vivisezione.

“Con il testo approvato questa sera – commenta l’ex ministro Brambilla – riduciamo il danno arrecato da una direttiva davvero sciagurata, che rappresenta un passo indietro anche rispetto alla legislazione nazionale vigente.


Il divieto di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione – che al termine dell’iter legislativo comporterà la chiusura dello stabilimento Green Hill di Montichiari, l’unico allevamento di beagle in Italia, dal quale ogni anno partono 2500 cagnolini destinati ai laboratori di mezza Europa – è un segnale politico rilevante per l’opinione pubblica e per quella parte della comunità scientifica che ha già compiuto passi significativi verso il superamento della sperimentazione sugli animali.

Considero molto importante che l’Italia si sia distinta per avere recepito con sostanziali modifiche il testo licenziato da Bruxelles e ringrazio il governo, il relatore presidente Pescante e l’assemblea per la sensibilità e l’attenzione dimostrati verso quella che considero una grande battaglia di civiltà”.

Ma quale sarà l’iter nel caso in cui, come si pensa, il Senato confermerà il testo approvato ieri alla Camera? Quanto tempo passerà per chiudere finalmente Green Hill? Una volta avuta l’approvazione dal Senato, il Governo avrà 60 giorni di tempo per fare i decreti attuativi.

Sul sito della LAV oltre alla soddisfazione per l’approvazione, è stata pubblicata la lista dei deputati che hanno votato a favore della vivisezione in quanto, secondo l’associazione “è importante far conoscere chi fra gli oltre 470 deputati presenti in Aula ha votato a favore degli emendamenti per non far chiudere Green Hill (votazione n.27 della giornata) e per non rendere obbligatoria anestesia e analgesia nei test (votazione n.30 della giornata)”.

Tra gli emendamenti pericolosi che sono stati per fortuna bocciati, oltre a quello presentato per non far chiudere gli allevamenti come Green Hill, quello per non far rendere obbligatorio l’uso di anestetici negli esperimenti sugli animali, ma soprattutto, e per fortuna un altro pericolo è stato scampato. Si tratta di un emendamento firmato dal deputato della Lega Gianluca Pini che proponeva l’apertura della caccia in piena estate a tortore e quaglie.

Tiriamo tutti un sospiro di sollievo perché possiamo dire che oggi l’Italia è un Paese migliore e speriamo che lo rimanga anche dopo la votazione al Senato.

Simona Falasca
per greenme.it