E’ partito ufficialmente il viaggio, in tutta Italia, del film “La Terra buona” con l’attore castelvetranese Fabrizio Ferracane nei panni di uno dei protagonisti.

L’opera del regista Emanuele Caruso, nelle sale dal primo marzo, ha già raccolto importanti consensi e dal prossimo giovedì sarà proiettata anche a Castelvetrano. Ogni giorno, a partire da giovedì 8 marzo sarà possibile prendere visione del film alle ore 20:15 presso il Cinema “Marconi”. Nella sola giornata di giovedì sarà presente in sala anche Fabrizio Ferracane.

Tre storie vere, che nella realtà non si sono mai incontrate ma che si incontrano in questo film. Quella di Mastro (Fabrizio Ferracane), un ricercatore costretto a fuggire dall’Italia per le sue idee poco convenzionali, quella di Gea, una ragazza alle prese con una battaglia fra la vita e la morte e quella del monaco benedettino Padre Sergio, scomparso nel Settembre del 2014 all’età di 84 anni.

Noto per aver passato oltre 40 anni della sua vita in un monastero da lui stesso ristrutturato a Marmora (CN) in alta Val Maira. Nel corso della sua vita, Padre Sergio ha fatto nascere una grande Biblioteca fatta di volumi oggi introvabili, alcuni anche del 1.500. Più di 70.000 libri, ammassati e incastonati, come in un labirinto, fra le stanze del fatiscente monastero di Marmora. Oggi la sua Biblioteca è fra le più alte d’Europa (oltre 1500 metri d’altezza) e rischia di andare perduta. E’ stimata in oltre 2 milioni di Euro di valore.

IL TRAILER

Il film è stato girato prevalentemente nella zona wilderness più grande d’Europa: la Val Grande, al confine con la Svizzera, in provincia di Verbania. Quest’area di 152 km quadrati è priva di segni di vita. Non ci sono strade, case, negozi, pali della luce o segni di civiltà. Alcune zone della Val Grande sono ancora inesplorate all’uomo. Una parte del film è poi stata girata presso il monastero benedettino di Marmora dove Padre Sergio ha vissuto per oltre 40 anni della sua vita e dove tutt’oggi si trova ancora la sua Biblioteca. terra buona val Grande

Il film è stato prodotto in parte in crowdfunding in azionariato popolare sulla piattaforma PRODUZIONI DAL BASSO. Oltre 500 sottoscrittori hanno finanziato il film con quote da 50 Euro.

Sono stati raccolti oltre 80.000 euro che fanno de LA TERRA BUONA il film con la più grande raccolta in quote mai realizzato in Italia. Il film inoltre, è stato reso possibile grazie al supporto di Film Commission Torino Piemonte, FIP (Film Investimenti Piemonte), il Parco Nazionale della Val Grande e in particolare grazie all’Associazione Alpe Capraga.

Essendo la Val Grande un posto difficile da raggiungere dal punto di vista logistico, gli abitanti di Capraga, ultima borgata raggiungibile in auto, hanno ceduto alla produzione del film le loro abitazioni per i 2 mesi di riprese del film.