Un amore dichiarato verso il padre, un appello a seguirne l’esempio e parole dure rivolte a chi “gioendo banchettava” per la morte del genitore.

E’ stato un discorso coraggioso quello che Giuseppe Cimarosa, ha pronunciato nella chiesa Maria Santissima Annunziata di Castelvetrano, davanti al feretro del padre Lorenzo, che per primo aveva rotto il silenzio sugli affari della famiglia mafiosa di Castelvetrano guidata dal boss Matteo Messina Denaro.

Lorenzo Cimarosa, 56 anni, cugino acquisito da parte della moglie del superlatitante, era agli arresti domiciliari per motivi di salute dopo avere reso dichiarazioni spontanee ai magistrati facendo scattare nuove indagini.

In vita sei stato coerente con la tua scelta. Ci hai dato la libertà. Quella libertà che deve fare gridare a tutti basta” ha aggiunto ancora il figlio Giuseppe, che con il fratello ha spinto il padre a pentirsi e che al termine del suo intervento è stato applaudito.

fonte. ANSA