arresti castelvetrano

Con l’inizio della stagione estiva, personale del Commissariato di Castelvetrano ha intensificato la propria attività in materia di prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, soprattutto durante i week end, nelle frazioni balneari di Marinella di Selinunte e Triscina.

In occasione dello svolgimento di tali servizi si accertava che proprio in quest’ultima località, nei pressi di un terreno abbandonato, caratterizzato da una folta vegetazione, vi erano nascoste 47 piantine di marijuana. Pertanto, la stessa sera del 3 luglio i poliziotti effettuavano un servizio di osservazione durante il quale verificavano che un giovane, G. T., di 20 anni, si occupava della cura delle suddette piante, procedendo al loro innaffiamento.


Terminata tale attività il ragazzo si allontanava e raggiungeva la propria abitazione da lì poco distante. A questo punto i poliziotti, al fine di trarre in arresto il giovane per il reato di coltivazione di sostanza stupefacente di tipo marijuana accedevano all’interno dell’abitazione. Una volta entrati accertavano posati su di un tavolo della sostanza stupefacente del tipo hascisc, un taglierino ed un bilancino di precisione, nonché il giovane intento al taglio ed al confezionamento della sostanza stessa.

Alla vista degli Operatori di polizia, quest’ultimo, tentava di nascondere la sostanza stupefacente nelle tasche dei suoi pantaloni, ma veniva tempestivamente immobilizzato e perquisito. Si procedeva, altresì, alla perquisizione locale, che consentiva di rinvenire circa 60 grammi di altro stupefacente del tipo hascisc, celato all’interno di una stampante per computer, già suddiviso in dosi, nonché semi e foglie di marijuana e dei bicchieri in plastica con all’interno dei germogli di marijuana ed altro materiale utile per il confezionamento.

Considerata la rappresentazione dei fatti descritti, i poliziotti arrestavano G.T., in quanto colto nella flagranza dei reati di produzione e detenzione di sostanza stupefacente di tipo hascisc e marijuana.

Fonte. Polizia di Stato