Si svolge oggi in contemporanea in 4000 comuni italiani la XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, la rete di Libera assieme alle centinaia di familiari delle vittime, si ritroveranno in tanti luoghi, per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie.

La lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, nello stesso giorno, alla stessa ora, unisce luoghi e persone in tutta Italia. Tra questi nomi anche il castelvetranese Vincenzo Vento, barbaramente ucciso da due sicari mafiosi, il 28 aprile 1984.

Filippa Valenti, moglie di Vincenzo Vento

E anche noi, come le migliaia di persone che in questo momento stanno celebrando questa importante giornata di memoria ed impegno, vogliamo ricordare il nostro caro Vincenzo e desideriamo farlo con le parole di sua figlia Rosamaria:

I miei genitori si sono conosciuti da ragazzini e appena ventenni si sono sposati, creando una famiglia meravigliosa allietata dalla nascita dei miei fratelli e da me.

Papà non ha fatto mai mancare niente alla sua famiglia, lavorando sempre onestamente. Dopo tanti sacrifici era riuscito a creare un attività in proprio, un autosalone di macchine usate e durante il periodo estivo gestiva un lido in località balneare Selinunte, ritrovo di tanti giovani di allora che ancora oggi ricordano Vincenzo con molto affetto.

Enzo e Filippa con i figli Francesco e Alessandro

Quando non lavorava dedicava il suo tempo libero alla sua famiglia. Amava tanto il calcio, ma non poteva esercitarlo perché da ragazzo aveva avuto un incidente con la moto ed era rimasto con un problema alla gamba destra. Questa sua passione la trasmise ai miei fratelli che portava ogni domenica allo stadio comunale a vedere la partita.

La sua giovane vita (aveva 36 anni) fu spezzata sabato mattina 28 aprile 1984, dopo avere accompagnato i miei fratelli a scuola cadeva vittima di un agguato mafioso di cui non era il destinatario, “colpevole” di essersi trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Tutto è finito in quell’attimo, la sua vita distrutta, noi figli siamo stati privati dell’affetto e dell’amore di un papà meraviglioso e unico al mondo, nostra madre sola senza più il compagno della sua vita a crescere i suoi figli.

Abbiamo sofferto tanto, nostro padre ci manca e ci mancherà sempre, anche se siamo stati circondati dall’amore dei nostri zii, dei nonni materni e della nostra mamma che ci ha cresciuti con dei valori basati sull rispetto della legalità, lontani dal sentimento di rivalsa per quella gente che ci ha spezato un sogno”