[ANSA] Se faremo un fronte comune creeremo un argine a questa deriva che altrimenti ci travolgera’ . La presidente della Camera Laura Boldrini procede spedita e intransigente sulla strada della lotta alle fake news le notizie senza fondamento che stanno minando alla base l’informazione globale.

E oggi alla Camera la terza carica dello Stato che invoca l’uso del fact checking e del debunker per evitare la pubblicazione di bufale e smontare quelle che vengono pubblicate da siti non attendibili ha aperto una giornata di lavori nell’ambito della campagna BastaBufale quattro tavoli di discussione per approfondire il tema con protagonisti i rappresentanti di scuola imprese media tradizionali digitale e piattaforme social.

Dal Ministero dell’Istruzione a Facebook dalla Rai a Confindustria dal CNR alla FIEG dalla #PoliziaPostale alla Crui 39 sigle che hanno presentare proposte per arginare il fenomeno della disinformazione. Essere informati correttamente e’ un diritto essere disinformati e’ un pericolo ha detto Laura Boldrini anche lei vittima di notizie false come ha reso noto qualche giorno fa e come ha ricordato oggi Ho voluto rendere pubblica la bufala riguardo mia sorella scomparsa anni fa che non si e’ mai occupata di cooperative di immigrati.

L’ho fatto perche’ io ho la facolta’ di denunciare di rendere noto per attirare attenzione su un fenomeno brutale che sottolinea permette ad alcuni di arricchirsi a colpa di clic e di pubblicita’. In prima linea nella lotta alle bufale che viaggiano sul web c’e’ la scuola motore primo per creare gli anticorpi alla disinformazione per insegnare ai ragazzi a distinguere tra notizia e informazione pubblicitaria o fake news.

Non da meno e’ il ruolo delle imprese che auspica la presidente della Camera possono decidere di non fare inserzioni nei siti che vivono di disinformazione . Ruolo fondamentale e’ poi quello di chi le notizie le divulga digitale e piattaforme social e media tradizionali. Questo ultimi in particolare sono chiamati a uno sforzo aggiuntivo anche perche’ in gioco c’e’ la loro stessa credibilita’ e come conseguenza la liberta’ di stampa fondamento di ogni democrazia.

fonte. ANSA