Sarà un argomento molto scottante quello che verrà trattato venerdì 21 ottobre, presso l’Aula Magna del Liceo Classico Pantaleo a Castelvetrano.

Ci saranno insegnanti, magistrati, avvocati ad accogliere e ad ascoltare Francesca Scopelliti, che parlerà del libro sul “Caso Tortora” pubblicato pochi mesi fa: “Lettere a Francesca”.

enzo-tortora-1Sono 45 i messaggi accorati, di rabbia e disperazione, inviati da Enzo Tortora alla sua compagna nel corso della ingiusta detenzione, a causa di quello che è stato definito il più clamoroso errore giudiziario del dopoguerra.

Accusato di appartenere alla nuova camorra di Cutolo, il noto presentatore televisivo subì un processo in cui lo si accusava di essere uno spacciatore di droga, un “seminatore di morte”. Nelle sue dichiarazioni lo aveva nominato Pasquale Barra, detto “O’ animale”, un killer spietato della Nuova Camorra Organizzata, decimata nel giugno del 1983 con un maxiblitz in cui finirono in manette 850 affiliati.

L’accanimento giudiziario nei suoi confronti fu particolarmente crudele; Tortora ne subì conseguenze devastanti; e non bastò l’assoluzione piena a ridargli serenità, né il ritorno sugli schermi quasi 4 anni dopo il suo clamoroso arresto.

Conduceva una trasmissione molto popolare; il suo “Portobello” gli aveva procurato tanta notorietà e lui riprese la trasmissione il 20 febbraio del 1987 con una frase che è rimasta impressa nella mente di molti telespettatori: “Dunque, dove eravamo rimasti”. Seguì un lungo applauso del pubblico e la commozione di milioni di italiani che scoprirono e compresero il tormento di uomo vittima di una terribile ingiustizia.
Poco più di un anno dopo morì a causa di un tumore: era il 18 maggio 1988.
Il Pubblico Ministero Diego Marmo basò la sua teoria accusatoria su un’agendina trovata nell’abitazione di un camorrista, Giuseppe Puca; su quell’agendina il delinquente aveva segnato un nome che, dopo una giusta valutazione calligrafica, risultò essere di un tale Tortona e non Tortora, con un numero di telefono che il presentatore televisivo non aveva mai posseduto.

La Senatrice Francesca Scopelliti, destinataria delle missive di Enzo Tortora, relazionerà sul loro contenuto; Il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Marsala, Dott. Vincenzo Pantaleo, parlerà de “Le fragili garanzie della libertà personale”; l’Avvocato Giacomo Frazzitta, Presidente della Camera Penale, tratterà della genesi del libro di Tortora. Moderatore sarà l’Avv. Francesco Moceri.

Venerdì, con inizio alle h. 17,00, si alterneranno i vari interventi. Farà gli onori di casa per il Liceo ospitante il Dirigente Scolastico Maria Barresi; la presentazione e l’introduzione ai lavori è affidata al Presidente del Lions Nicola Agola, al Presidente della Scuola Territoriale dei Difensori d’Ufficio, Avvocato Francesco Messina, e all’Avvocato Gianfranco Zarzana, nella qualità di Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Marsala.

L’addetto Stampa del Lions
Antonio Colaci