la cosa più bella che ho visto è stato l’autobus interurbano ( non so per dove ) parcheggiato di fronte ad una stazione ferroviaria….coem in un paese normale!!
castelvetrano era veramente una bella città, vi erano palazzi e monumenti veramente di pregiata fattura, peccato che negli sessanta e settanta un pò per colpa del terremoto, anche se molti edifici potevano essere restaurati, e tanto per l’ignoranza della gente, molti di questi monumenti, palazzi, torri, conventi, abbeveratoi ect. sono stati abbattuti o abbandonati a se stessi. Disgraziatamente una volta si pensava che le “cose” erano vecchie e non antiche.
Vero Paolo, adesso li estirpano gli alberi piuttosto che piantarli. Nessuna amministrazione, non so da quanti decenni, anche l’attuale si è mai preoccupata di prevedere viali alberati in quelle di nuova costruzione, e quando l’hanno fatto non ne hanno avuto la dovuta cura. Per non parlare dell’istituzione di nuove ville. Una città senza verde è come una giornata senza sole!
Le belle foto della Castelvetrano che fu, hanno fatto scaturare in me una valanga di memorie nostalgiche. A Castelvetrano io trascorsi gli anni della mia adolescenza, quando negli anni trenta e quaranta frequentai il ginnasio/liceo Pantaleo.(Conseguii poi la lurea in ingegneria a Palermo, e in seguito emigrai in America). Abitai per qualche anno in Corso Vittorio Emanuele (foto 16); in Piazza Pricipe di Piemonte (foto12) mio nonno, notaio Andrea Livreri, e suo figlio (e mio zio) Nicolo` Livreri, avevano per decenni il loro studio notarile. Mio zio Nicolo` fu anche “podesta`” di Castelvetrano. Mi fece pure piacere vedere (foto 6) l’elegante semplicita` dell’interno del Teatro Selinus, dove vidi parecchi spettacoli di prosa, varieta`, e lirica col mio inseparabile compagno Ferruccio Vignola (divenuto poi l’indimenticabile Dott. Vignola). Congratulazioni agli autori di queste foto. Se c’e`qualche mio coetaneo (ho gia` 86 anni) che per caso si ricorda di me, mi pacerebbe sentirne. Cordiali saluti a tutti i Casyelvetranesi d’ogni eta`.
bellissima la nostra cittadina , era molto piu’ bella ed accogliente a quei tempi , che l’ultima mia visita, agosto 2011, era pulita , con gli alberi ancora giovani , che fine hanno fatto? peccato!!! ora si vedono recipienti di immondizia ovunque ,molte delle costruzionisono deteriorate e nessuno se ne cura ,forse perche sono all’estero? oppure non ci sono le possibilita’ economiche , ma senzaltro era molto piu’ bella e pulita a quei tempi. Angela Calia Mobile.
mamma mia quanto era bella la mia città, piena di alberi.
STUPENDA!
bellissima…. non ho parole. e che pulizia, che decoro….non sporcate questa pagina con commenti idioti…
la cosa più bella che ho visto è stato l’autobus interurbano ( non so per dove ) parcheggiato di fronte ad una stazione ferroviaria….coem in un paese normale!!
castelvetrano era veramente una bella città, vi erano palazzi e monumenti veramente di pregiata fattura, peccato che negli sessanta e settanta un pò per colpa del terremoto, anche se molti edifici potevano essere restaurati, e tanto per l’ignoranza della gente, molti di questi monumenti, palazzi, torri, conventi, abbeveratoi ect. sono stati abbattuti o abbandonati a se stessi. Disgraziatamente una volta si pensava che le “cose” erano vecchie e non antiche.
Vero Paolo, adesso li estirpano gli alberi piuttosto che piantarli.
Nessuna amministrazione, non so da quanti decenni, anche l’attuale si è mai preoccupata di prevedere viali alberati in quelle di nuova costruzione, e quando l’hanno fatto non ne hanno avuto la dovuta cura. Per non parlare dell’istituzione di nuove ville.
Una città senza verde è come una giornata senza sole!
Le belle foto della Castelvetrano che fu, hanno fatto scaturare in me una valanga di memorie nostalgiche. A Castelvetrano io trascorsi gli anni della mia adolescenza, quando negli anni trenta e quaranta frequentai il ginnasio/liceo Pantaleo.(Conseguii poi la lurea in ingegneria a Palermo, e in seguito emigrai in America). Abitai per qualche anno in Corso Vittorio Emanuele (foto 16); in Piazza Pricipe di Piemonte (foto12) mio nonno, notaio Andrea Livreri, e suo figlio (e mio zio) Nicolo` Livreri, avevano per decenni il loro studio notarile. Mio zio Nicolo` fu anche “podesta`” di Castelvetrano. Mi fece pure piacere vedere (foto 6) l’elegante semplicita` dell’interno del Teatro Selinus, dove vidi parecchi spettacoli di prosa, varieta`, e lirica col mio inseparabile compagno Ferruccio Vignola (divenuto poi l’indimenticabile Dott. Vignola). Congratulazioni agli autori di queste foto. Se c’e`qualche mio coetaneo (ho gia` 86 anni) che per caso si ricorda di me, mi pacerebbe sentirne. Cordiali saluti a tutti i Casyelvetranesi d’ogni eta`.
bellissima la nostra cittadina , era molto piu’ bella ed accogliente a quei tempi , che l’ultima mia visita, agosto 2011, era pulita , con gli alberi ancora giovani , che fine hanno fatto? peccato!!! ora si vedono recipienti di immondizia ovunque ,molte delle costruzionisono deteriorate e nessuno se ne cura ,forse perche sono all’estero? oppure non ci sono le possibilita’ economiche , ma senzaltro era molto piu’ bella e pulita a quei tempi. Angela Calia Mobile.