fiorello fiat

“Caro Fiorello La Sicilia e i siciliani ti amano per quello che sei stato, per quello che sei.. ma vederti in tv a pubblicizzare la Fiat…nooo!! Ti chiediamo di sospendere la pubblicità (anche momentaneamente) in onore di Termini Imerese! Orgoglio siculo! Dimostraci la tua sicilianità!“.

Dopo che l’azienda ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Temini, operai e semplici cittadini siciliani ricorrono a Facebook per chiedere allo showman di interrompere gli spot del Lingotto, in segno di solidarietà per i corregionali minacciati di licenziamento.

Sono già sei i gruppi, per un totale di un migliaio di iscritti. Su uno di essi i componenti sono quasi 500, così come gli appelli che spesso fanno leva sul senso di appartenenza del comico alla sua terra. Si va da “vai Fioreee fatti sentire!”, a “i siciliani sono orgogliosi di te! Ora tocca a te farti vedere orgoglioso della Sicilia!”. Mentre Gino Cosenza scrive: “Fiorello sono un Lavoratore dello Stabilimento Fiat di Termini Imerese dopo 13 anni che ci lavoro mi stanno licenziando ti prego: interrompi la pubblicità che Fiat ti fa fare. So che è un contratto che hai fatto con la casa torinese ma da buon siciliano pensa a noi 2200 lavoratori, ti vogliamo bene. I lavoratori Fiat di Termini Imerese”.

Gli appelli si susseguono con enfasi: “Fiore…….dacci una mano per favore …..dillo chiaro e forte che non chiudano la stabilimento Fiat di Termini Imerese…..magari a te ti ascoltano…rifiutati di fare spot Fiat”. Non manca chi ricorre al dialetto (“Nun fari u surdu all’appellu de Siciliani”) e chi chiede a al comico: “Sai cosa significa licenziare quegli operai? Significa, in un territorio governato dalla mafia, mandare per strada 2200 famiglie”. Mentre alcuni si adoperano affinché il messaggio arrivi a destinazione, lanciando il passaparola tra i contatti e sulla bacheca del fan club di Fiorello.