La nota società di produzione cinematografica “Taodue Film” del gruppo Mediaset ha recentemente annunciato il progetto “Liberi Sognatori”  dedicato a quattro figure eroiche della cronaca italiana assassinate. Si tratta di due uomini e due donne uccisi da organizzazioni criminali o terroristiche. Persone forse meno note di altre, ma che proprio per questo meritano di essere raccontate.

Persone scomparse tra la fine degli Anni 70 e 90, in un periodo cruciale della storia d’Italia, denso di mutamenti e trame oscure, trasformazioni sociali e terribili stragi. Servitori dello stato che hanno sacrificato la loro vita per un mondo migliore, eroi di un tempo troppo vicino al nostro che con le loro azioni e il loro pensiero rimarranno vivi per sempre. 

Libero Grassi, imprenditore siciliano ucciso da Cosa Nostra nel 1991 perché si era opposto al racket delle estorsioni. Renata Fonte, assessore comunale uccisa nel 1984 da chi temeva le conseguenze del suo impegno strenuo contro la speculazione edilizia nel Salento. Il cronista del Giornale di Sicilia Mario Francese  che ha scritto di Provenzano e di Riina mentre tutti gli altri tacevano. Emanuela Loi saltò in aria, insieme al giudice Paolo Borsellino, in via D’Amelio, il 19 luglio 1992  quando aveva appena 24 anni.

È stata la prima poliziotta caduta nell’ adempimento del suo dovere e proprio nel raccontare la sua storia per la regia di Stefano Mordini l’attore castelvetranese Fabrizio Ferracane interpreterà la figura del giudice Paolo Borsellino caduto quel giorno per mano della mafia.

Il progetto della Taodue è racchiuso in quattro film che testimoniano un mondo per troppo tempo dimenticato e proprio Fabrizio ci racconta quanto meraviglioso e pieno di significato appare l’interpretazione di questo ruolo, un ruolo che lo ha davvero emozionato tanto. Sarà Paolo Borsellino; interpreterà quell’uomo i cui valori rimarranno in eterno nel cuore di coloro che sono convinti che grazie a uomini come lui questa vita a volte può essere meravigliosa se credi che esiste il bene. E’ una grane sfida per Fabrizio e un ruolo di grande responsabilità, e lui è felice di poter esprimere la sua arte entrando dentro un personaggio che ha cambiato la storia del nostro paese.

Le riprese inizieranno questo mese tra Palermo e Roma e intanto Ferracane ha dovuto iniziare una trasformazione fisica e mentale per rendere merito ad un uomo che non ha avuto paura di dire: “È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.”