foto d'archivio

foto d’archivio

Mentre il numero dei migranti nordafricani sbarcati martedì, intorno alle 16:00, sull’arenile di Tre Fontane, in un tratto di mare al confine con Triscina di Selinunte, rimane ancora incerto considerato che i bagnanti testimoni dell’accaduto parlano in parte di una ventina di persone e altri di oltre 60, è certo il numero dei clandestini fermati che sono stati cinque.

Si tratta di ventenni, tutti tunisini, che gli agenti del Commissariato di Mazara, dopo il fotosegnalamento e la denuncia per ingresso illegale in Italia, hanno trasferito al Cie di Trapani per la successiva espulsione.

Sono riusciti a fare perdere le tracce i restanti loro compagni di viaggio con i quali hanno raggiunto la costa trapanese a bordo di un peschereccio in legno, lungo 10 metri, che è stato sequestrato dalla Guardia costiera di Mazara, intervenuta martedì sul luogo dello sbarco con due motovedette e un gommone per la ricerca di eventuali naufraghi.

Alle ricerche dei fuggiaschi, subito dopo lo sbarco, hanno preso parte poliziotti, carabinieri, finanzieri e vigili urbani.

Margherita Leggio
per La Sicilia