Pubblichiamo di seguito un estratto dell’ordinanza emessa in data odierna in riferimento alle attività di prevenzione dei falò sulla spiaggia di Triscina e Marinella di Selinunte

Considerato che nella notte fra il 14 ed il 15 agosto, è abitudine accendere falò sulle spiagge del litorale di Triscina e Marinella di Selinunte, in violazione dell’art. 3 punto 6 del D.D.G. dell’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana n. 476 del 01 giugno 2007;

Considerato, inoltre, che, a causa dell’alto numero di fuochi accesi negli anni passati, il fenomeno ha assunto proporzioni non tollerabili e difficilmente contrastabili con i normali mezzi a disposizione delle Forze dell’ordine;

Preso atto che negli anni passati si sono registrate problematiche di sicurezza pubblica e privata e di igiene pubblica dovute all’abbandono indiscriminato sull’arenile dei litorali di Triscina e Marinella di Selinunte dei residui (tizzoni ardenti) dell’attività di accensione dei fuochi;

Rilevato che in data 11 agosto 2017 presso la Capitaneria di Porto di Mazara si è tenuta una riunione di carattere tecnico volta ad individuare le azioni di vigilanza per la salvaguardia della salute pubblica e della sicurezza dei bagnanti sugli arenili delle acque litoranee; Ravvisata, peraltro, la necessità di garantire le normali condizioni di igiene ambientale;

il Commissario Straordinario ORDINA

1. Il divieto, dalle ore 08.00 del 14 agosto 2017 alle ore 08.00 del 15 agosto 2017, di detenere a
qualsiasi titolo, sulla pubblica via ed il trasporto, con qualsiasi mezzo, legna, carbone, carbonella
e qualsiasi altro materiale che possa anche astrattamente servire all’accensione di fuochi sulla
spiaggia del litorale di Triscina e Marinella di Selinunte.

2. alla Polizia Municipale e alle altre forze dell’ordine di assicurare il rispetto della presente
Ordinanza, mediante appositi controlli.

SI AVVERTE che in caso di violazione della presente Ordinanza, i trasgressori hanno la facoltà di estinguere la sanzione amministrativa pecuniaria prevista, mediante il pagamento in misura ridotta, ai sensi del comma II dell’art.16 della Legge 24 novembre 1981, n. 689, della somma pari ad € 200,00 (duecento/00).