FacebookIl non-luogo è il cimitero ove l’uomo è impossibilitato dalla non-vita a partorire idee che nutrono il tempo della sua esistenza;
Il non-luogo è lo spiaggiamento dei delfini che privi di mare cessano di esser tali;
Il non-luogo è un deserto privo di un’oasi;
Il non-luogo è uno spazio amorfo e sterile;
Il non-luogo è una piazza dove una massa umana consuma inutilmente ossigeno;

Il luogo è il contrario di tutto ciò:
Facebook, per il solo fatto che gli individui vi accedono per cercarsi, conoscersi e comunicare, è senza dubbio un luogo con uno stato nascente umano in corso, checché ne dica chi di Facebook ne ha demonizzato la sacralità del fine regalandolo ad un volgare palcoscenico frivolo, Voyeuristico e orizzontalizzante.

Tutti gli “Stati Nascenti” hanno un inizio e una fine e solo pochi stati nascenti sono rivoluzionari, nel senso , che sono in grado di inseminare il luogo affinché esso perpetuandosi, generi mondi ideali per ciascuno individuo, il mio timore è che , come dice qualcuno, non a torto, conoscendo la natura umana non elevata, questo luogo, quale è Facebook si esaurisca come tutte le mode o peggio , si limiti nel soddisfare egoistiche connessioni per tentare di risolvere la propria frustrazione esistenziale dell’apparire e avere ciò per cui si è spinti ad entrare in questo luogo senza dare in cambio parte del proprio essere, contribuendo all’imprinting sociale del luogo, affinché esso divenga un campo umano creativo verticalizzante, cioè Biofilo, con una precisa identità che non può dissolversi nel nulla del Non-Luogo né esaurirsi nella banalità dell’effimero.


Ogni spazio umano, anche un cesso, può diventare sacro a prescindere dalle intenzioni di chi invece, vuole che rimanga tale per proprie speculazioni ed interessi, noi abbiamo il diritto/dovere di far nostro ogni spazio possibile e travagliarlo in campo vitale per migliorare la qualità della nostra vita (Cuore-Mente-Spirito) e conseguentemente quella della Madre Terra, di cui , ogni luogo ne è figlio in allattamento, di vita e non di morte ! di amore e non di odio!

Dunque, senza dilungarmi ulteriormente e nella speranza di essere riuscito a dare il mio messaggio chiaro, invito tutti voi, amici nel partecipare alla crescita della nostra comunità e al miglioramento della nostra terra proponendo idee, progetti e quant’altro vi venga in mente e riteniate sia utile e realizzabile a 360, tutte le idee, tra una proposta di amicizia e l’altra, le registreremo sul libro dell’amicizia, che una splendida ed intelligente amica ha già proposto di fare, e le discuteremo per darle un ordine di priorità, dopo di che, tutti insieme chiederemo, pretendendo l’attenzione del Sindaco e di chi si è assunto la responsabilità, ben retribuita, a rappresentare la sovranità del popolo, che vengano esaminate e votate per essere realizzate.

Detto ciò, non posso non condividere il messaggio dell’Urlo di Castelvetrano, al quale do il mio sostegno e contributo possibile, come a chiunque e qualunque movimento sociale proponga una buona idea per la comunità e la difesa del territorio e l’ambiente, affinché il dire divenga realtà tangibile; però, mi piacerebbe, e lo trovo giusto e necessario per tutti quelli che stanno al centro o dietro, guardando l’avanguardia, che questa sia conoscibile ciò che abbia un nome e cognome e non sia solo una sigla o una insegna.

Perciò invito i dieci ragazzi Urlatori a presentarsi.
Per quanto concerne il dire , il fare e il fatto , sono della opinione che non deve avere alcuna connotazione e rivendicazione politica se non quella della libera mutualità sociale tipiche delle comunità libertarie ovvero biosocialmente sane, in cui ogni individuo è politico (“polites”) perché partecipa alla responsabilità etico-morale della gestione socioeconomica del popolo (demos-demotecnia).
chi si candiderà come tecnico di tale gestione , libero e sano da infezioni Pseudo ideologiche e religiose, sarà valutato in base ed esclusivamente ai principi della meritocrazia.
Dunque chiunque può farsi avanti, “URLATORI” e non, purché siano visibili.

Saluti Libertari-Guevariani-Situazionisti

Peppe Fontana