Ludovico Corrao, l’ex parlamentare del Pci ucciso domenica mattina dal suo domestico a Gibellina è stato sgozzato. L’autopsia eseguita nel pomeriggio all’obitorio del cimitero di Castelvetrano dal medico legale Paolo Procaccianti ha confermato sostanzialmente il racconto fatto agli investigatori da Saiful Islam, il ventunenne originario del Bangladesh reo confesso dell’omicidio, attualmente rinchiuso nel carcere di Marsala. Sul cadavere di Corrao sono state trovate profonde ferite alla gola e ai polsi, oltre a un vasto trauma cranico.

breve biografia tratta da wikipedia

Ludovico Corrao (Alcamo, 26 giugno 1927 – Gibellina, 7 agosto 2011).

Avvocato, nel 1965 fu il legale di parte civile di Franca Viola, la prima donna in Sicilia a ribellarsi al matrimonio riparatore. Iniziò l’attività politica nelle ACLI e nella Democrazia Cristiana. Viene eletto deputato, nel 1955, all’Assemblea regionale siciliana nel collegio della provincia di Trapani nella lista DC.

Nel 1958 seguì Silvio Milazzo nella scissione dalla Dc e divenne assessore regionale ai Lavori pubblici. Fu uno dei teorici del Milazzismo. Nel 1959 fu rieletto, stavolta nell’Unione Siciliana Cristiano Sociale, sia nel collegio di Trapani che di Palermo. Divenne nuovamente assessore al fianco di Milazzo nei due successivi Governi, prima ai Lavori pubblici e poi all’Industria e commercio. Nel 1960 fu anche sindaco di Alcamo. Terminata l’era del Milazzismo, si avvicinò alla sinistra.

Nel 1963 venne eletto deputato, come indipendente nella lista nel PCI, alla Camera, nella IV Legislatura, nel collegio Sicilia occidentale. Dal 1968 fu eletto Senatore della Repubblica nella V e VI Legislatura, nel collegio di Alcamo, e aderì al gruppo degli Indipendenti di sinistra, fino al 1976.

Fu eletto sindaco di Gibellina, e si prodigò, nel dopo terremoto del Belice del gennaio 1968, per adunare una molteplicità d’artisti, da Pietro Consagra ad Alberto Burri, che riempirono la nuova Gibellina ricostruita, di opere di arte contemporanea. Restò sindaco a più riprese fino agli anni ottanta.

La sua attività culturale proseguì con la nascita nel 1981 delle Orestiadi di Gibellina, poi divenuta Fondazione nel 1992, di cui fu presidente. Tornò senatore nel 1994, nelle legislature XII e XIII eletto col PDS nel collegio di Alcamo. Nel 2001 si candidò ancora al Senato con Rifondazione comunista, ma non venne eletto. Nel 2005, il Presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, gli affidò la gestione di Casa Sicilia a Tunisi, nella sede tunisina della fondazione.

Il 7 agosto 2011, Corrao, all’età di 84 anni, viene assassinato a Gibellina nella sede della Fondazione Orestiadi da Saiful Islam, da un bengalese di 21 anni, suo dipendente.