Nell’estate del 2016, nel noto settimanale “Oggi” veniva pubblicata una foto dell’ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante, in riferimento ad un articolo che riguardava gli affari del noto pregiudicato “Felice Maniero”, considerato il capo della Mala del Brenta. L’immagine era parzialmente oscurata ma il primo cittadino era chiaramente riconoscibile.

Un errore della redazione giornalistica che ha portato indignazione in tutta la comunità di Castelvetrano. Dopo la pubblicazione, l’avvocato Errante ha adito le vie legali ed è notizia di questi giorni del primo “successo” per l’ex amministratore:

Sono sempre più convinto – scrive Errante su Facebook – che in uno Stato di diritto l’unico baluardo a difesa del cittadino rimane la magistratura. Ricorderete una delle tante sortite giornalistiche sulla nostra città, e all’epoca dei fatti, sulla mia persona quale sindaco, alla quale ho reagito a mia cura e spese con decisione, quando avevo il dovere istituzionale di difendere questa martoriata comunità, quasi quotidianamente sotto i malevoli riflettori di certa stampa.

Un articolo pubblicato l’1 luglio 2016 sulla rivista “OGGI” che riguardava gli affari del noto pregiudicato “Felice Maniero”, con sotto l’immagine raffigurante l’allora sindaco di Castelvetrano ritratto in un momento istituzionale.

A distanza di tempo il Tribunale di Marsala ha fatto giustizia!

Vi sottopongo alcuni passaggi della sentenza:

“Nel caso in esame non può dubitarsi che il direttore del giornale, oltre che l’editore, abbiano illecitamente pubblicato l’immagine dell’attore (Errante Felice Jr.) senza il consenso di quest’ultimo, utilizzandola a fini commerciali e raffigurandolo come “Felice Maniero, 62 anni, ribattezzato faccia d’angelo, è stato il capo della mala del Brenta (sopra, quando vendeva acque) condannato a 20 anni e quattro mesi, è libero”, in tale modo recando un pregiudizio all’onore, alla reputazione e al decoro dell’attore (cft. art. 97, 2° co., L. 22.4.1941, n.633, c.d. legge sul diritto d’autore).
Non esime da responsabilità i convenuti la circostanza che detta immagine sia stata rinvenuta su internet, digitando su Google le parole “Felice acqua” poiché, come sopra chiarito, le immagini pubbliche non possono essere utilizzate per fini diversi per i quali la persona ritratta aveva prestato il proprio consenso alla pubblicazione, né a fortiori, nel caso di specie, in cui detta immagine, ritraente un soggetto istituzionale, sia stata commentata con il riferimento ad un noto pregiudicato.

Non potendo, in definitiva, ritenersi legittima la pubblicazione dell’immagine dell’attore, deve ritenersi che la pubblicazione censurata sia idonea a recare nocumento all’onore ed alla reputazione dell’attore, di cui è stata messa in luce un’immagine negativa, in quanto indicato come “Felice Maniero”. La domanda risarcitoria deve essere conseguentemente accolta”.