Peppe Fontana - SelinunteLa nascita del distretto Selinuntino prova che i Siciliani sentono il bisogno di uno stato nascente che attraverso l’intelligente e lungimirante forza creativa dei 14 comuni firmatari, e si spera anche più, fino a coinvolgere tutta la valle del Belice, ex provincia Selinuntina.

Diamo risposte ai bisogni di questi comuni e del territorio con idee, programmi e soluzioni che non debbano soccombere all’attrito della pletorica burocrazia delle provincie e a tutte quelle condizioni che per questioni di potere pseudopolitico e/o di gerarchia istituzionale ne impediscono lo sviluppo frustrando la qualità della vita sociale e sclerotizzando le potenzialità che le immense, naturali risorse presenti nel territorio permetterebbero per un aurea rinascita in ogni campo.

Il successo di questa iniziativa ci deve fare esultare ed essere entusiasti e personalmente esulto gaudente con entusiasmo pensando al futuro.

Ma non c’è molto tempo, purtroppo, per lunghi festeggiamenti perché so bene che la felicità è Anestetizzante…. e questo non è il momento per un “stato atarassico” il fuoco deve rimanere ben vivo e i turbamenti utile carburante per mettere sul fuoco idee e progetti utili e necessari e improcrastinabili tutto il popolo del distretto culturale Selinuntino ha il dovere/diritto di contribuire indirizzando al direttorio del distretto le proprie idee per essere vagliate, elaborate e inserite nel registro programmatico, secondo la priorità del progetto dalla commissione distrettuale che , spero nel frattempo , si costituisca ufficialmente con l’elezione meritocratica di un rappresentante per ognuno dei 14 comuni costituenti.

Fatta questa premessa colgo ora l’occasione per proporre l’idea per la realizzazione della Cittadella universitaria Selinuntina da realizzarsi nell’area dell’ex industria S.A.I.CA sita in Castelvetrano:
La realizzazione di tale progetto sarebbe di vitale importanza perché permetterebbe a tutti gli studenti della valle del Belice di avere una grande facilitazione logistica, essendo Castelvetrano il centro delle tre lontane provincie (Trapani, Agrigento, Palermo ) e della valle del Belice; e istituendo tutte quelle nuove facoltà che iniziano con “Bio” (Bioagricultura, Bioingegneria, Bioristorazione, Bioenergie ecc. ecc)
Offrire ai laureandi vere opportunità di lavoro nel /per il proprio territorio, facendosi, così protagonisti responsabili del futuro sviluppo della valle del Belice che , si deve essere moderno e al passo con il resto del mondo (Biofilo) ma nel rispetto del biologico e dell’ecocompatibilità.

La Cittadella universitaria può nascere altrove, se si individuano aree migliori, l’importante è realizzarla.
Castelvetrano oltre a diventare il punto Neuralgico, per la Sicilia occidentale, dei commerci dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura deve anche rappresentare, insieme ai comuni satelliti, il centro culturale della valle del Belice è perciò che la Cittadella universitaria non può mancare !
Ci fu un tempo dove perfino un certo Mussolini aveva compreso Lìmportanza Neuralgica della città di Castelvetrano, tantè che voleva promuoverla a provincia, nonostante avesse intenzione di abolirle per economizzare burocrazia e quant’altro zavorrasse l’efficienza governativa.

Abbiamo dovuto attendere più di mezzo secolo, svegliati a suon di amare delusioni, per capire l’importanza e la necessità di unire le forze e le idee dando vita al Distretto SocioCulturale Selinuntino nello spirito sociale del mutuo soccorso, ed è questa a parere di chi scrive, forse l’unica formula di politica sociale che può consentire ai popoli e alle loro terre di potersi esprimere verticalmente autogestendosi autarchicamente attraverso un laboratorio Economico-Politico-Culturale indipendente.
Insomma, concludendo : Urge una presa di coscienza dalla coraggiosa e potente umiltà intellettuale per dare una identità politica alla nostra terra nel Socialismo di Mutuo Soccorso Siciliano e domani, Mediterraneo.
e in questa idea formare le generazioni future.

w il socialismo di mutuo soccorso !
Peppe Fontana