casa comunale castelvetranoDomani, 1° luglio, sarà una giornata storica per la città di Castelvetrano saranno infatti inaugurati due edifici che, sorti su proprietà confiscate alla mafia, saranno restituiti alla fruizione pubblica.

La prima struttura è quella che si trova in via Mannone, un edificio confiscato alla famiglia Caruana, che è stato ristrutturato con i fondi del Pon Sicurezza per circa 100mila euro, sorge su tre elevazioni e sarà destinato alla sede provinciale del Consorzio Trapanese per la legalità e lo sviluppo, l’organismo che si occupa di gestire tutte le procedure utili all’assegnazione dei beni confiscati alla mafia. L’inaugurazione avverrà alle 10 e dopo i saluti delle autorità sarà scoperta una targa intitolata ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il Sindaco Gianni Pompeo insieme alle autorità civili, religiose e militari si sposterà poi, con un simbolico Corteo della Legalità, verso la sede di via Giallonghi, dove sorge la nuova sede degli Uffici Comunali. Su un area di oltre 51.000 mq.,confiscata a Francesco Geraci che era un prestanome di Totò Riina, dove sorge anche la caserma della Guardia di Finanza, e dove nasceranno anche il nuovo Commissariato di Polizia, un parco urbano ed una chiesa intitolata a San Paolo, è stato costruito un edificio a forma di parallelepipedo di mt 12,50 x 40, che sorge su 6 elevazioni e che è stato progettato dagli architetti Santo Giunta, Orazio La Monaca e Simone Titone e dall’ingegnere Leonardo Tilotta che hanno previsto per ogni piano 10 vani da adibire ad ufficio, più due vani per archivi più i servizi, mentre all’ultimo piano è stata prevista una vasta area da adibire a bar e servizi di ristorazione.

“L’obiettivo è stato quello di offrire una soluzione misurata per trasformare la casualità dei volumi- affermano i progettisti-in un insieme urbano in cui il desiderio di abitare non sia in contrasto con gli spazi e l’armonia collettiva”. Il progetto, risultato vincitore di un concorso d’idee, ha consentito dopo circa 3 anni di lavoro, e con un costo per l’Amministrazione circa 4 milioni di euro, finanziati con un mutuo contratto con la Cassa depositi e Prestiti, di realizzare l’imponente struttura che ospiterà diversi uffici, che prima erano dislocati in varie sedi con locali in affitto con un notevole risparmio per le casse comunali. La cerimonia vivrà di alcuni momenti particolarmente significativi, curati dal cerimoniere del comune Nino Centonze, con l’intitolazione della via d’accesso alla sede, la scopertura di una targa ed un momento di ricordo particolare, dopo il taglio del nastro ci sarà un rinfresco curato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero. “ Sono particolarmente felice di inaugurare la nuova Casa Comunale- afferma il sindaco- siamo riusciti a portare la legalità in un terreno che era stato indebitamente acquisito da persone che negli anni hanno insanguinato la nostra terra. Dove era la mafia oggi è lo stato e con la nascita di una vera e propria cittadella della legalità daremo nuova linfa alla speranza dei giovani- conclude Pompeo- e rafforzeremo la convinzione che la mafia può e deve essere sconfitta”.

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