Strage a Viareggio“Stiamo cercando due nostre amiche Ilaria e Michela” piange una ragazza che ha passato la notte seduta su un marciapiede ad aspettare notizie. Non rispondono al telefono e abitavano Ilaria e Michela in una delle case incendiate dalle esplosioni lungo la ferrovia.

“Ero in camera da letto – racconta Alessandro Del Lupo – stavo chiudendo la finestra quando ho sentito lo stridore di una frenata e ho visto che dal treno merci che passava si alzava una nuvola bianca altissima. L’ho capito dopo, era gas e all’improvviso è diventato fuoco, un muro di duecento metri, io sono stato sbalzato indietro, ho sentito almeno tre esplosioni una dopo l’altra”.

Segui gli aggiornamenti su repubblica.it »

Alessandro ha un negozio lungo l’Aurelia, vende scale: “Non ci ho pensato un secondo sono andato a prenderne una e ho scavalcato il muro per soccorrere la gente delle case che si erano incendiate o che erano in parte crollate. Ho visto due ragazze già morte sotto le macerie, si sentivano le grida di un ragazzo che aveva una gamba incastrata e che temeva di bruciare. Io versavo dell’acqua su una trave che lo bloccava, ma se non fossero intervenuti subito i vigili del fuoco non si sarebbe salvato”. Grida, gente che chiede aiuto.

Strage a Viareggio

Nel crollo di una delle abitazioni di via Ponchielli si è salvato un bambino: “Sono stati i cani dell’unità cinofila di Forte dei Marmi a trovarlo – racconta un volontario della Misericordia – era ancora nel suo letto, al primo piano, dietro al muro della stanza il resto della casa era crollato. Era cosciente, ha detto il suo nome, aveva ferite e ustioni in diverse parti del corpo”.

Strage a Viareggio - Foto Esplosione

“Ho visto quel treno arrivare veloce – racconta un altro testimone – entrare nella stazione e frenare senza riuscire a fermare la corsa. Mandava scintille dalle ruote, poi ad un certo momento dev’essere deragliato perché partivano dei sassi e dopo sono venute le esplosioni. Ho sentito un ferroviere che diceva che potrebbe esserci stato un problema di surriscaldamento dei freni, un guasto… ma non so dire…”.

Carmine Rango, ha visto arrivare il treno merci alla stazione di Viareggio: “Dopo la frenata si è alzata una nuvola bianca e poi il boato delle esplosioni. Vicino alla stazione ho visto un uomo con una camicia bianca che urlava “perché va così veloce?”. Subito dopo è esploso tutto”. All’alba dalle case di via Ponchielli a Viareggio continua ad alzarsi un fumo denso e gli idranti dei vigili del fuoco cercano di raffredare quel che resta delle abitazioni per poter entrare. “Stiamo cercando due nostre amiche Ilaria e Michela” piange una ragazza che ha passato la notte seduta su un marciapiede ad aspettare notizie. Non rispondono al telefono e abitavano Ilaria e Michela in una delle case incendiate dalle esplosioni lungo la ferrovia.

Fonte. Repubblica.it

AGGIORNAMENTO. ore 10:00
(Adnkronos) – I vigili del fuoco stanno continuando a scavare tra le macerie di una palazzina semicrollata in via Ponchielli, che sorge di fronte alla stazione ferroviaria di Viareggio, dove stanotte l’esplosione di un treno merci carico di gpl ha causato la morte di 13 persone e il ferimento di altre 36. Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, almeno altre 4 persone risultano disperse. Alcuni feriti sono, inoltre, in condizioni disperate, tra cui un bambino di due anni e mezzo ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Meyer di Firenze con ustioni su gran parte del corpo.