Confermerò a Monti che mi dimetterò il 31 luglio a meno che non mi sia dimesso il 24 mattina o magari domani. La verità è che c’è chi non vuole che si voti a ottobre, ma piu’ avanti, contemporaneamente alle politiche, per accordarsi sulla testa dei siciliani e per utilizzare l’isola come merce di scambio.

C’è una pressione inaudita ma non consentirò che sia impedito ai siciliani un loro sacrosanto diritto

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombaro a proposito dell’incontro con il premier previsto per martedì 24. “Magari si votasse domani mattina – ha aggiunto – perche’ la Sicilia ha bisogno di un governo nel pieno dei poteri e io non mi sento di esserlo per via della vicenda giudiziaria che vedremo come andra’ a finire”.

PRETENDO DI INTERVENIRE IN CDM

“Pretendero’ di riferire in Consiglio dei ministri per spiegare cosa abbiamo fatto in questi quattro anni in termini di riforme, rigore e contrasto di interessi illeciti. E’ una facolta’ che mi concede lo Statuto quando si parla della Sicilia e di cui intendo avvalermi”, ha detto Lombardo.

NESSUN DEFAULT PER LA SICILIA

La Sicilia non è in rischio default – spiega Lombardo – La Sicilia vive una crisi di liquidità legata alla recessione con il resto del Paese. Avremo debiti e mutui da 5 miliardi, ma il Paese ha toccato il massimo con duemila miliardi di debito pubblico.

A Monti spiegheremo che noi abbiamo un credito di un miliardo verso lo Stato, tra fondi per la sanità e Fas anticipati e fondi europei. Con questi soldi non avremmo nemmeno problemi di liquidità».

Lo Stato s’inventa la spending review e i problemi sono i nostri. Tra Tremonti prima e Monti poi abbiamo dovuto pagare un miliardo in più di euro e abbiamo la spesa corrente come quella del 2001.

C’è disinformazione quando si parla di camminatori e forestali, sono bugie e falsità – continua Lombardo – Il mio è il primo governo che ha cercato di bloccare le assunzioni. Certo il numero dei dipendenti è alto ma ce li siamo trovati, cosa dobbiamo fare? Sparagli? Cosa si deve fare? Far esplodere il dramma sociale in Sicilia lasciando a casa centinaia di persone impiegate nelle società partecipate? Trasformare la Sicilia in una terra di disperati che si rivoltano e distruggono tutto?

SPIEGHERO’ A MONTI EQUIVOCI E MENZOGNE

“Anch’io sto scrivendo una lettera a Monti che incontrero’ il 24 alle 12 a Palazzo Chigi, nella quale faremo emergere la massa enorme di equivoci e menzogne contro la Sicilia”.

FORMIGONI? IO NON STO SEMINUDO ALLE ANTILLE

“Formigoni ha detto che io sono Lombardo solo di nome? E’ vero, infatti io sono qui e non a fare i bagni seminudo nelle Antille” ha replicato Lombardo al collega governatore che lo ha accusato di essere Lombardo solo di nome ma non di fatto.

(AGI)