UrliamociSelinunte, inteso come territorio comprendente le frazioni di Marinella e Triscina, rappresenta circa un terzo del territorio castelvetranese.

Purtroppo si continua a dedicare al territorio selinuntino soltanto una marginale attenzione, con il risultato che col passare del tempo risulti sempre più abbandonato, spettrale e desolato. Impensabile è che si possa sistemare e rendere presentabile cominciando i lavori del caso nel mese di giugno. L’esperienza degli anni passati dovrebbe insegnare qualcosa.

Le strade, la pulizia del porto di Marinella, i lavori in genere non vanno eseguiti all’inizio della stagione estiva ma occorre vadano eseguiti durante la stagione invernale.

Ma, si badi bene, anche tale considerazione è completamente errata.
Il territorio di Selinunte va mantenuto intatto durante tutto l’anno.
È una risorsa e una potenzialità di Castelvetrano che non si riesce a sfruttare.
E pensare che a Selinunte sorge l’area archeologica più grande d’Europa.
Qui di seguito sono elencati pochi punti che indicano cosa, secondo noi, occorre fare nell’immediato, per poter rendere almeno decoroso il territorio di Selinunte per la stagione che verrà. Gli ultimi punti sono invece dedicati a lavori più a lungo termine che però occorre senz’altro realizzare quanto prima.

Selinunte va a morire. Occorre l’impegno di tutti. Amministrazione comunale, commercianti e selinuntini.

1. PULIZIA, DECORO, VERDE PUBBLICO e SENSIBILIZZAZIONE – Le Strade occorre che siano sempre pulite. Per questo è necessaria la presenza di un numero notevole di cestini per la spazzatura collocati dovunque; oggi sono totalmente assenti (a Marinella ad esempio, parcheggiando di fronte L’Oasi, una cartaccia è possibile gettarla non prima della stazione). Essenziale è la pulizia delle scale che scendono, sempre a Marinella, in via Marco Polo e di quella di piazza Empedocle. Macchiate, luride e zeppe di graffiti. Che si cancellassero allora, tra l’altro sono solo consistenti in insulti e vocaboli di certo non compresi nella lingua italiana. Si eliminino le erbacce. Per rendere le borgate ancor più pulite è necessario bonificare tutte le aiuole. Sensibilizzare, infine, il selinuntino ed il turista alla pulizia del territorio. Giusto sarebbe prevedere una sanzione simbolica per chi sporca le strade. Si potrebbe prevedere un importo crescente in relazione alle dimensioni del rifiuto (dalla cartaccia al sacco di immondizia).

2. SPIAGGE – Opera di pulizia continua e giornaliera delle spiagge di Marinella e Triscina, con previsione di tal obbligo anche per i gestori privati dei lidi. Pulizia accurata e minuziosa che almeno possa compensare la mancanza di un litorale lungo e vasto (presente solo a Triscina). La gente sarebbe più disponibile a frequentare le spiagge se almeno fossero pulite. Rampe e percorsi tali da agevolare l’accesso. Laddove poi niente l’amministrazione può per vincoli vari, fare di tutto per presentare progetti tali da non poter escludere a priori la relativa autorizzazione.

3. AREA PEDONALE – inutile chiudere il traffico se Selinunte manca il consumatore.

4. PARCHEGGI A PAGAMENTO – Riguardo la questione dei parcheggi a pagamento, pur rispettando e comprendendo le idee e i propositi dell’Amministrazione Pubblica, ci si permette di far presente – senza il benché minimo spirito polemico – che la tariffa di 70 cc. ad ora è eccessiva e che potrebbe tranquillamente essere ridotta di almeno un terzo continuando a perseguire gli stessi fini. La tariffa castelvetranese e delle frazioni è maggiore delle tariffe di tanti altri comuni. Si ricorda al riguardo che anche nelle frazioni non è assolutamente rispettato il limite di “tanti parcheggi a pagamento quanti parcheggi liberi”, ma che soprattutto l’automobilista italiano, castelvetranese nella fattispecie, è letteralmente tartassato dal costo della rata di acquisto della autovettura, dal costo della assicurazione obbligatoria, dal costo della tassa di possesso, dal costo del carburante,dal costo della tassa sul parcheggio e che pertanto non ne può assolutamente più di destinare una parte cospicua del proprio stipendio all’uso dell’autovettura, anche considerando che non esistono validi servizi pubblici alternativi. Tra l’altro, prevedendo una sanzione “alle cartacce” si potrebbe compensare la situazione di fatto e ridurre il costo della sosta.

5. SERVIZI PUBBLICI – Navette. Navette che passino ogni quarto d’ora (costo del biglietto simbolico – non si può far pagare all’utente un euro per un tragitto di 4 km). Prevedere magari un tipo speciale di navetta che preveda percorsi più lunghi, coprendo le zone più distanti, con un prezzo di biglietto maggiore in relazione al percorso seguito. Interessante sarebbe poi, per collegare le due frazioni, creare una rete di trasporto pubblico intensa tra Triscina e Marinella, con orari determinati e soprattutto ravvicinati. Il servizio pubblico servirebbe quindi a limitare l’inquinamento, gli incidenti stradali e il traffico in genere e soprattutto si darebbe la possibilità alla gente che passeggiando avrebbe modo di fermarsi nei bar.

6. RISTRUTTURAZIONE E PIANO DEL COLORE – Troppe le catapecchie. Selinunte appare come territorio fantasma o abbandonato….vedete voi. Questo è di certo un problema non risolvibile per la stagione che sta arrivando, ma è un punto su cui occorre concentrarsi. Una località turistica balneare che si rispetti non può presentarsi in queste condizioni. Il turista oltre che dai servizi (che mancano) devono essere attratti dall’ordine e dall’impatto visivo. Esistono oggi strutture che hanno vite diverse. Alcune sono nuove altre invece vecchissime. Si potrebbe, tanto per iniziare, porre l’obbligo, per le nuove costruzioni, di un unico colore. Col tempo le nuove strutture seguiranno tale determinato piano del colore e quelle vecchie che con gli anni andranno ristrutturate o abbattute si adegueranno alla situazione attuale.

7. PORTO DI MARINELLA – Fulcro della decadenza. Crediamo sia sufficiente pulirlo tre volte l’anno (ogni quattro mesi): giugno, settembre e gennaio. Operando una tale manutenzione, l’opera di pulizia quadrimestrale durerebbe meno e si ridurrebbero i costi. Non riteniamo difficile comprendere che le alghe che si accumulano in dodici mesi siano più difficili da smaltire di quelle che si accumulano in quattro.

8. CAMPER – Destinare una zona ad hoc per tale tipo di mezzo. Con strutture adeguate e con assoluto divieto di sostarli per le strade della borgata.

9. ILLUMINAZIONE – Cambiare quanto meno quelle del centro delle borgate. Ormai i lampioni presenti sono deteriorati dal tempo e dalla salsedine. Pieni di ruggine e anti estetici. Illuminare la strada della pineta a Marinella, almeno fin dove è di competenza dell’Amministrazione comunale.

PROGRAMMAZIONE STAGIONALE
– Organizzare un cartellone di eventi che attiri la gente. Ospitare personalità che siano oggi popolari. Organizzare spettacoli con gente che lo era negli anni sessanta, settanta e ottanta è controproducente. Tutti sarebbero più attratti da un concerto di Daniele Silvestri in pieno agosto a Santa Ninfa che località balneare e turistica non è. Giochi d’artificio. Sorvolando sul fatto se sia giusto o meno destinare chissà quanto denaro a tale manifestazione, potrebbe essere conveniente un’organizzazione diversa. Anziché concentrarli in quattro giorni consecutivi, la settimana successiva a quella di ferragosto, sancendo così quasi la fine dell’estate il 20 di agosto, si potrebbero organizzare in quattro diverse giornate. Magari le 4 domeniche del mese. Nello specifico domenica 9, domenica 16, domenica 23 e domenica 30. Si assicurerebbero così quattro diverse giornate di assoluto movimento e soprattutto, considerato che il sabato Marinella si riempie per via della discoteca, si aggiungerebbe un giorno alla vita settimanale. Sagra della sarda e sagra del pani cunsatu. Ottima attrazione, la prima tuttavia rappresenta la sporcizia fatta umanità. Fumo, cattivo odore e malessere per gli abitanti della piazza Empedocle. Occorre che si organizzi diversamente. Niente da dire sulla seconda. Un suggerimento potrebbe essere quello di organizzarle consecutivamente i primi di settembre. L’estate finisce il ventuno di settembre e non il venti di agosto. Date interessanti sarebbero il 5 ed il 6 settembre, sabato e domenica, come fosse la festa di fine estate.

10. PROGRAMMAZIONE STAGIONALE PRIVATA – Sarebbe opportuno che i privati organizzassero eventi nei propri locali. Partendo dai lidi, si potrebbe concedere a questi una sera per potere organizzare serate- ballo in spiaggia. Successo delle località limitrofe è la possibilità di ballare per i giovani in ogni dove. Tale possibilità sembra preclusa a Selinunte. Accade così che i giovani si spostano già in prima serata altrove per poter continuare poi tutta la notte. Si ricordi che a Marinella è presente una grande discoteca. Il sabato la borgata si riempie, negli altri giorni si svuota. Concedere quindi il mercoledì, ad esempio, per poter ballare la notte, magari allo scalo. E che gli abitanti si sacrificassero per un dì alla settimana. La ripresa economica è più importante di un mercoledì insonne. Accordare un orario per il volume alto della musica….non infinito, ma almeno ragionevole. Parificare quindi l’orario quantomeno a quello delle altre località.

Si ricordi che Selinunte è e resterà sempre una località turistica.