consiglio europa selinuntePrende il via oggi, 24 giugno la II edizione dell’Università d’Estate degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa. L’evento è il tradizionale appuntamento di aggiornamento dei gestori di itinerari culturali del Consiglio d’Europa e quest’anno si terrà dal 24 al 28 giugno 2013, in Sicilia, a Marinella di Selinunte, dove ha sede il Centro di Direzione Internazionale “M. Vignola” della Rotta dei Fenici.

Il seminario,  riservato ai gestori di itinerari culturali del Consiglio d’Europa ed alle nuove candidature già presentate, prevede sessioni su come ottimizzare l’attuazione dei criteri di certificazione del Consiglio d’Europa per i nuovi progetti di itinerari, workshop su vari aspetti della gestione di itinerari culturali e il loro sviluppo. I progetti candidati e gli itinerari certificati saranno in sessione plenaria Mercoledì 26 Giugno, e saranno impegnati in workshop, fieldwork ed attività con il metodo peer-coaching. Sarà inoltre proposto un nuovo sistema di mentoraggio per gli itinerari culturali.

Altre sessioni avranno come tema gli indicatori di performance e quelli sviluppati per misurare l’efficacia delle attività di turismo sostenibile e l’etica, oltre che il rapporto tra le università e gli itinerari culturali. Vi parteciperanno delegazioni di tutta Europa in rappresentanza di 21 dei 26 itinerari certificati e 14 nuove candidature. Saranno presenti in qualità di relatori esponenti della Commissione Europea (DG Industria e Turismo), del Consiglio d’Europa e dell’Organizzazione Mondiale del Turismo.

La manifestazione ospitata dalla Rotta dei Fenici è patrocinata, oltre che dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea, anche da Comune di Castelvetrano, PleinAir Magazine, Regione Siciliana Assessorato Turismo e Assessorato Agricoltura, di cui è prevista la presenza dei rispettivi Assessori il 26 ed il 27 giugno.

Il 26 giugno, dopo la visita al Parco Archeologico di Selinunte in collaborazione con la Direzione del Parco, i partecipanti saranno ospitati dall’altro Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa avente direzione in Sicilia, Iter Vitis – Itinerario del paesaggio viticolo europeo  con sede a Sambuca di Sicilia. Il 28 invece è prevista la visita del Museo delle Trame Mediterranee – Fondazione Orestiadi di Gibellina che offrirà ai partecipanti un concerto di commiato. Per Selinunte e per la Sicilia è una grande occasione di visibilità e di prestigio. E’ infatti la prima volta che questo evento si tiene fuori dalle capitali europee come Strasburgo o Bruxelles. Selinunte e la Sicilia hanno vinto la concorrenza  di altre  destinazioni europee molto prestigiose, come Vichy, Trondheim, Granada, Ravello, Visby.

Il Messaggio dell’On. Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea

Il turismo europeo è confrontato ad una crescente competizione internazionale che ne minaccia il primato. Come se non bastasse, l’industria turistica europea avverte ancora gli strascichi di una crisi economica e sociale senza precedenti dal Secondo Dopoguerra.

Come Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario all’industria sento forte su di me la responsabilità di individuare misure che siano in grado di restituire competitività alle nostre imprese e rilanciare l’economia dei nostri territori.

Non esiste un’unica ricetta. Certamente però, e su questo siamo tutti d’accordo, occorre puntare sui settori trainanti dell’economia. Il turismo culturale è tra questi. In un periodo in cui la parola “delocalizzazione” è diventata di uso comune, con un’accezione fortemente negativa, il turismo culturale presenta un indubbio vantaggio: la materia prima – e cioé il sito turistico, il paesaggio, il patrimonio naturale e culturale – è inamovibile, appartiene al territorio e alla sua comunità. E sotto questo profilo l’Europa non ha nulla da invidiare al resto del mondo, bensì ha la più alta densità e varietà di attrazioni turistiche ed oltre un terzo dei siti patrimonio dell’UNESCO.

E gli itinerari culturali europei rappresentano un modello nuovo ed innovativo di turismo, i cui punti di forza risiedono nella capacità di mettere in valore il comune patrimonio culturale europeo ed al contempo di offrire una vetrina anche al patrimonio “minore” ed alle destinazioni più nascoste, contribuendo così in maniera diretta e diffusa all’economia dei territori, delle comunità locali attraversate e delle PMI di tutta la filiera turistica-culturale.

Ma hanno anche un altro grande vantaggio: sono un veicolo di conoscenza dell’altro e di dialogo interculturale. Come diceva Goethe, “è grazie al viaggio che possiamo apprendere e conoscere altre culture”.

Chissà che non possano anche contribuire a rinsaldare quel sentimento di cittadinanza europea che sembra diluirsi in questi anni difficili di costruzione dell’Europa. 

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