Avere un animale da compagnia, non significa possederlo, averlo accanto significa avere vicino un essere di cui prenderti cura, un soggetto che fa parte della vita dei compagni umani che vive con lui e ama incondizionatamente. Un animale è gioia per chi ha la fortuna di condividere questa passione, e come tutti i soggetti la sua vita deve essere salvaguardata.

Si fa tanto per loro ma spesso si fa troppo poco per questi esseri che come diceva il grande Antonio De Curtis in arte Totò sono a metà tra bambini e angeli, per questo alcuni Veterinari hanno deciso di portare avanti una grande battaglia affinchè l’animale sia considerato un essere vivente e non un semplice oggetto, e qui di seguito vogliamo accogliere la loro protesta

La professione del Medico Veterinario vive un periodo estremamente delicato attualmente :
Siamo nel disagio perché la nostra volontà di poter offrire un servizio sempre più adeguato, professionale e aggiornato significa presentare al cliente un conto, e siamo consapevoli che un quarto dell’importo presentato è IVA.

Costantemente ci presentiamo come medici e offriamo prestazioni mediche, proponiamo esami medici, redigiamo un preventivo per le spese mediche, prescriviamo medicinali, usiamo un fonendoscopio ed indossiamo un camice ma sfortunatamente le analogie con “i medici” finiscono qui.
Il concetto di ONE HEALTH di cui siamo convinti protagonisti, comparse, registi e pubblico … quasi si dissolve

Le prestazioni veterinarie sono assoggettate ad IVA al 22% esattamente come una prestazione eseguita su di un oggetto così come i nostri acquisti, le fatture che presentiamo al cliente, i mangimi per i pets, gli antiparassitari … tutto ha IVA al 22%.

Curare un cane o un gatto è, fiscalmente, assimilabile a “curare” un cellulare rotto, mentre acquistare i medicinali necessari è paragonabile a comprare un pezzo di ricambio.

Assolutamente increduli del fatto che non ci si renda conto che la veterinaria sia una MEDICINA ed anzi persuasi che sia la PRIMA medicina, base del concetto “one health” ci siamo scoperti stanchi, disillusi, un po’ lagnoni e profondamente feriti da un pregiudizio che ci impedisce di essere visti per ciò che siamo realmente: professionisti in sovrannumero che faticano per non diventare poveri.

A questa delusione non accompagniamo una forza di reazione compatta e coerente, non reagiamo perché non siamo in grado di farci sentire o pensiamo che a farlo debbano essere esclusivamente le rappresentanze cui deleghiamo i nostri malumori.

Spesso ci lamentiamo che il proprietario ( intermediario del malessere del nostro paziente) non interpreti correttamente il problema del quadrupede … ci piacerebbe fosse il cane o il gatto o il cavallo a dirci effettivamente come stanno le cose, “come si sentono”

E perché commettiamo lo stesso errore?
Il NOSTRO disagio dovrebbe essere espresso da NOI.

Il progetto si articola in due sezioni: una fisica ed una virtuale, la parte fisica prevede una staffetta su base volontaria che coinvolga il maggior numero di veterinari possibili e una bandiera con uno slogan.

La bandiera passerà di mano in mano a qualsiasi collega che si sentirà coinvolto e vorrà contribuire per prolungarne il cammino in tutta Italia.

Più la bandiera “girerà” e più darà visibilità al problema, più ambulatori, cliniche, ospedali, università, free lances coinvolgerà e più ci sentiremo vicini, uniti e più forte sarà la nostra voce.
La bandiera è una possibilità di incontro fisico tra due colleghi, magari concorrenti nella stessa città che però “combattono” per una causa comune.

Come tedofori passeremo la bandiera di veterinario in veterinario per tutta l’Italia, ogni collega che porta la bandiera deve solo rispettare 5 punti fondamentali
– Deve passare la bandiera ad un altro collega e non tenerla con se per troppo tempo, si perderebbe lo spirito dell’iniziativa
– Deve firmarla
– Deve pubblicare sulla pagina FB soggettinonoggetti con #soggettinonoggetti un contenuto riguardante la campagna ( la consegna della bandiera, il viaggio, foto, video o altro )
– Deve farsi carico di organizzare la prossima consegna soprattutto coinvolgendo i colleghi con la pagina FB soggettinonoggeetti
– Deve credere nell’iniziativa, deve divertirsi e deve avere un pizzico di voglia di metterci la faccia!

La parte virtuale prevede la gestione del meccanismo di passaggio bandiera : sarà unicamente il passaparola attraverso questa pagina creata appositamente “soggettinonoggetti” , su cui tutti saranno invitati ad inserire contenuti multimediali (video, foto, pensieri, articoli) che riguardino il viaggio della bandiera, lo scambio della bandiera tra colleghi e qualsiasi cosa venga in mente di fare CON la bandiera; ogni cosa dovrà essere pubblicato sulla pagina FB soggettinonoggetti creata con # soggettinonoggetti e con geolocalizzazione…

riempiendo la pagina di contenuti, ne incrementeremo la condivisione e le condivisioni significano per noi comunicazione, significa far vedere a tutti che i Medici Veterinari Italiani sono uniti ed hanno voglia di determinare il proprio ruolo nella società.

Il viaggio della bandiera terminerà ( chissà quando) simbolicamente a Roma, di fronte il palazzo del Parlamento, vero destinatario di questa messaggio, con una semplice foto simbolica.

L’auspicio è che “le istituzioni” non siano sorde alla risonanza mediatica del progetto che nasce senza alcuna bandiera politica e muore con il germoglio del “uniamoci per un ideale comune”.

L’esenzione dell’ IVA dalle prestazioni veterinarie difende la salute pubblica garantendo maggiore possibilità di cura agli animali.