All’indomani della meravigliosa manifestazione avvenuta nel nostro paese, mi preme ricordare ogni attimo, di un evento che dal nulla, è riuscito a trasmettere alla cittadinanza: l’amore anno per anno, la voglia e la consapevolezza che se un evento così importante è voluto fortemente nei cuori di chi lo organizza, questo può essere raggiunto, soltanto, attraverso la presenza eccezionale di gente che vuole che questo ci sia.

Tutto nasce da Rita, lei donna fortemente cattolica, cresce e conosce l’amara vita che gli viene concessa e dal dolore e dalle sue tante lacrime diventa Rita da Cascia, Santa per un popolo che lacrime versa come lei.

La sua vita degnamente vissuta da martire, viene rappresentata ogni anno nel nostro paese, che ha voluto ardentemente, far conoscere una donna, che come tante donne, vive nella devozione e crede che il dolore assistito dalla fede, sia un dolore che aiuta l’animo dell’uomo, ogni anno, un corteo rappresentativo della storia del suo tempo sfila per le vie del paese, facendo sì che Rita rinasca in ogni fase della sua esistenza vissuta, ogni attimo e ogni scena viene riportata alla reale vita di chi vi assiste, e l’uomo almeno per quei giorni, capisce il vero significato dell’amore incondizionato e puro di una Santa.

Il corteo, organizzato da persone che hanno voluto dare al paese commozione ed emozione, è frutto di un grande lavoro fatto di impegni e responsabilità, lavoro che mette a dura prova, la grande stima per un paese e per una manifestazione altrettanto importante.

Ogni anno, ormai da nove, questo evento è diventato punto di incontro di gente proveniente da ogni parte della Sicilia e ogni anno una donna riesce ad unire gli animi degli uomini di qualsiasi ceto, all’ultimo anno del mandato del nostro Sindaco, questo piccolo corteo, che nasceva incerto nelle sue mani, diventava imponente e decisivo per Castelvetrano e oggi, sta per affacciarsi al suo decimo anno, questo grazie a chi ha organizzato un piccolo corteo, a chi ci ha creduto, a chi v’ha partecipato e a chi crede che se una donna come Rita, riesce a mobilitare un paesino e farlo rivivere; auguriamo a questa manifestazione che sia per il nostro paese, motivo di grande orgoglio!

Ecco alcuni numeri di questo corteo
In migliaia hanno raggiunto la nostra città con 7 pullman gran turismo arrivati da Licata, Sciacca, Santo Stefano di Camastra, da Termini Imerese, da Randazzo, da Palermo e da Messina.
30 camperisti, tre alberghi della borgata di Marinella che hanno registrato un boom di presenze ed un centro storico letteralmente invaso da una folla festante che è rimasta ammaliata dai 287 figuranti che vestivano costumi fedeli agli originali medievali, i bravissimi sbandieratori di Cacciamo, il nuovo gruppo dei Tamburi Aragonesi e gli audaci e formidabili Tataratà.

Per non parlare dello straordinario spettacolo di scuola equestre francese che ha visto la partecipazione di danzatori acrobati, attori e cantanti: Equus, il Sogno del Centauro, che veniva rappresentato per la prima volta in Sicilia, scritto e diretto da Giuseppe Cimarosa, un castelvetranese che è riuscito ad imporsi nel panorama artistico italiano e che ha creduto fortemente in un ritorno nella sua città, che lo ha ripagato con un calore ed un’approvazione senza precedenti.

Clicca qui per vedere le foto dello spettacolo: “Equus, il Sogno del Centauro”

Tutte le foto del Corteo invece verranno pubblicate la prossima settimana, ecco qualche scatto..