E’ stato molto chiaro il messaggio indirizzato dal Governatore ai Club della 2^ Circoscrizione durante l’incontro di domenica scorsa.

“Occorre adeguare la nostra azione alle mutate esigenze della società civile”; così Ninni Giannotta replicava il concetto, fortemente condiviso dai Club riunitisi a Salemi, nella sua comunicazione di lunedì 9 ottobre, inviata a tutti i soci del distretto 108 Yb.

La condivisione è stata manifestata dai soci che si sono avvicendati nel proporre le loro idee sulle concrete attività da svolgere guardando all’ambito territoriale di appartenenza.
Uno degli interventi ha riguardato la notizia che, in questi giorni, è saltata alla ribalta della cronaca, a causa delle deleterie ricadute che avrà su tutta la popolazione siciliana: la crisi di Ryanair.

Già si paventa un forte rallentamento delle attività di aeroporti di minor calibro come Trapani e Comiso. L’aeroporto di Trapani Birgi, in particolare, ha svolto, da diversi anni a questa parte, una forte azione sociale di promozione del territorio e di sussidiarietà rispetto alla grave carenza di collegamenti efficaci tra la provincia più limitrofa del territorio nazionale ed il resto dell’Italia e del continente europeo.

Sono tante le città universitarie che gli studenti siciliani hanno potuto raggiungere grazie ai voli low-cost di Raynair e di altre compagnie. Sono tanti i turisti stranieri che hanno potuto conoscere le bellezze paesaggistiche e la millenaria cultura della nostra terra, grazie ai collegamenti aerei agevolati dalla politica di marketing della compagnia irlandese e di altri similari network aerei.
Bastano pochi numeri per illustrare il fenomeno: nel 2001 i passeggeri nazionali passati da Birgi furono 44.702, quelli internazionali 5.732; nel 2015 i nazionali erano passati a 1.195.377 e quelli internazionali a 389.966. Il successivo obiettivo di Airgest, la società che gestisce lo scalo trapanese, era di raggiungere i 2 milioni di passeggeri nel prossimo anno, obiettivo che sembrava ottenibile grazie al notevole incremento dei flussi turistici determinatosi nel 2017.
E adesso? E’ possibile che ancora una volta il futuro di questa meravigliosa terra di Sicilia debba dipendere dalle decisioni di entità così distanti dal nostro contesto sociale? Che le fortune o sfortune siano determinate da altrettanti eventi che accadono in ambiti così distanti dal potere decisionale di chi rappresenta gli interessi dei siciliani?

Durante la campagna elettorale in corso per le elezioni regionali il tema della “continuità territoriale” non sembra avere suscitato gli interessi dei candidati che si apprestano ad affrontare i risultati delle urne. Potrebbe il Lions svolgere una attività di sensibilizzazione realizzando conferenze su un tema così importante per tutta la comunità siciliana?

La continuità territoriale è uno  strumento legislativo europeo che ha lo scopo di garantire i servizi di trasporto ai cittadini abitanti in regioni disagiate della nazione a cui appartengono.

Molti voli da e per la Sardegna usufruiscono della “continuità territoriale” e garantiscono collegamenti tra Alghero, Olbia e Cagliari con le maggiori città italiane a costi che non superano i 40 euro (+ tasse) per Roma ed i 50 euro (+ tasse) per Milano, per residenti e non residenti, grazie all’accordo con Alitalia e Meridiana sostenuto da opportuni finanziamenti europei.

Con una posizione geografica molto più limitrofa rispetto alla Sardegna, per la quale il mezzo aereo rappresenta l’unico strumento di collegamento rapido ed efficace, la Sicilia usufruisce della continuità territoriale solo per i collegamenti navali, perché a suo tempo questa era stata la scelta operata dalla Regione.

Nel frattempo a Trapani Birgi sono state cancellate una gran parte delle tratte aeree; ragion per cui si paventa una drastica diminuzione dei dipendenti occupati nell’aeroporto ed un calo dei flussi turistici che stavano contribuendo alla speranza di un futuro migliore per questa parte della Sicilia.

Il problema è al vaglio delle istituzioni, dal Prefetto di Trapani, all’Assessore Regionale Bosco, al Ministro Del Rio; ma non sembra ci siano rapide soluzioni in vista.
Il Lions potrebbe guadagnare molti punti, in termini di visibilità, facendosi promotore di un convegno in cui un tema così attuale potrebbe essere affrontato da esperti nazionali ed internazionali, realizzando una piattaforma propositiva da sottoporre all’attenzione degli Organismi pubblici regionali, nazionali ed europei su un tema che, più concreto di così……

Antonio Colaci
Addetto stampa del Lions Club di Castelvetrano