I Consiglieri Comunali Giacomo Saladino (in foto) e Giuseppe Zaccone del “Movimento per le Autonomie”, Bartolomeo La Croce e Vincenzo Agate di “Castelvetrano Avvenire”, Giuseppe Curiale e Nicola Giurintano di “Alleanza per la Sicilia”, Giuseppe Berlino di “Le Ali per Castelvetrano”,  Giampiero Lo Piano Rametta e Tommaso Bertolino del “Gruppo Misto” in riferimento all’approvazione in data 30 novembre 2012 da parte del Consiglio Comunale di Castelvetrano del “Nuovo regolamento per l’esecuzione di lavori, forniture e servizi in economia ai sensi dell’art. 125 del D. Lgs. 163/2006 come recepito dalla L.R. 12/2011”, in seguito all’aggressione mediatica della quale sono stati oggetto da parte del Sindaco e di diversi componenti della maggioranza ritengono doveroso sottolineare le motivazione che li hanno condotti ad  abbandonare l’aula per manifestare la propria contrarietà alle scelte politiche della maggioranza e dell’Amministrazione relative al provvedimento in oggetto.

Durante l’esame da parte della seconda Commissione Consiliare Permanente del “Nuovo regolamento per l’esecuzione di lavori, forniture e servizi in economia” maggioranza ed opposizione convenivano di applicare un criterio di trasparenza nell’affidamento diretto di lavori e prestazioni previsto per importi fino a euro 40.000 consistente nell’obbligatorietà per il responsabile del procedimento di effettuare “un’indagine di mercato con consultazione di almeno tre operatori, ove possibile, del settore”. A tal fine venivano predisposti due emendamenti, alla presenza e  in perfetta sintonia con il Dirigente Responsabile dell’Ufficio Tecnico Ing. S. Taddeo, e la II C.C.P. esitava la proposta di deliberazione inerente il regolamento in oggetto in data 11/ottobre/2012  con il voto favorevole dei presenti (Sillitto, Di Bella, Adamo, Vaccarino, Curiale e Saladino).

In data 22/10/2012 l’ing. Taddeo nell’esprimere il previsto parere di conformità degli emendamenti, pur esitandoli positivamente,  incredibilmente contraddicendo quanto dichiarato in Commissione suggeriva di mantenere la soglia di fiduciarietà fino a euro 20.000 e di introdurre il correttivo proposto con gli emendamenti per importi superiori fino a euro 40.000.

A seguito di tale nota il Presidente della II C.C.P., nonostante la Commissione avesse già esitato la delibera, riproponeva l’argomento in discussione presentando nella seduta del 21 novembre 2012 due subemendamenti in base ai quali si sarebbe proceduto all’affidamento di lavori e servizi previa indagine di mercato per importi da euro 20.000 a euro 40.000, mentre per importi inferiori a €. 20.000 si sarebbe attuato l’affidamento diretto senza obbligo di indagine di mercato.

Appurata in aula consiliare la ferma volontà della maggioranza di votare favorevolmente tali subemendamenti in evidente contraddizione con quanto in precedenza stabilito in commissione, considerata  la delicatezza del tema in discussione per gli evidenti risvolti di carattere economico e sociale, ritenendo impensabile rinunciare ad un criterio di trasparenza in un momento nel quale la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni ha raggiunto livelli allarmanti, l’opposizione ha abbandonato l’aula non per puro pregiudizio politico o presunta irresponsabilità, ma proprio per manifestare la netta contrarietà ad una politica di ispirazione clientelare  che alle regole certe e trasparenti predilige la discrezionalità pur nel richiamo di generici principi di rotazione, non discriminazione e par condicio.

Appare opportuno, altresì, evidenziare che il permanere in aula dei sopra citati Consiglieri, considerata l’assenza di una parte significativa della maggioranza, avrebbe consentito, attraverso il mantenimento del numero legale, l’approvazione del provvedimento in oggetto  e pertanto sarebbe stata strumentale ad una scelta politica non condivisa.

Tanto non è possibile affermare per quanto riguarda i Consiglieri del Pdl Sciacia e Di Maio i quali, eletti nello schieramento opposto a quello del Sindaco, hanno reiterato la loro incoerenza politica facendo per l’ennesima volta  da “stampella” alla traballante maggioranza del Sindaco, mantenendo in essere il numero legale, salvo poi astenersi incomprensibilmente dalla votazione dei subemendamenti proposti dalla maggioranza.

Da quanto sopra esposto si può facilmente desumere che gli attacchi rivolti agli scriventi sono solo espressione di malafede e di violenza politica inaudita, che tuttavia incoraggia gli stessi nel proseguire con maggiore determinazione la propria azione nell’interesse della cittadinanza e del territorio.

Firmato

I Consiglieri Comunali:  G. Saladino, G. Zaccone, B. La Croce, V. Agate, G. Curiale, N. Giurintano, G. Berlino, G. Lo Piano Rametta, T. Bertolino