I 15 eletti del Movimento Cinque Stelle, rinunciano ai rimborsi elettorali delle regionali, ma sbagliano i conti. Ecco la foto del mega-assegno esibito soltanto per poco tempo ai fotografi e poi subito ritirato.

Con in testa il portavoce Giancarlo Cancelleri, hanno annunciato una somma poco superiore a 1.400.000 di euro. L’ammontare esatto, invece, sarebbe di circa 800 mila euro.

Al di là della gaffe, il Movimento ha mantenuto l’impegno di rinunciare alla somma. Hanno infatti dichiarato che la decisione sarebbe stata presa “nel rispetto della volontà dei cittadini che nel ’93, con un referendum, abrogarono il finanziamento pubblico ai partiti, poi tornato sotto forma di rimborso per le spese elettorali”.

Il Codacons, preso atto dell’iniziativa dei grillini di rinunciare ai contributi elettorali, sottolinea come alle altre formazioni politiche, se non rinunciassero, andrebbero: 1.288.370€ al PD; 1.236.755€ al PDL; 1.039.135€ all’UDC; 913.685€ al Pds; 591.730€ alla Lista Crocetta; 577.220€ al Grande Sud; 560.845€ al Pid; 536.985€ alla Lista Musumeci.

Questi soldi – afferma il segretario nazionale del CODACONS, Francesco Tanasi – vengono versati in 5 rate annuali direttamente alle segreterie nazionali dei partiti, che difficilmente li riversano alle sezioni regionali regionali. Se così come ha fatto il M5S tutti rinunciassero a queste cifre, ci sarebbero i margini per poter discutere su come impegnarle in modo migliore, in favore dei cittadini.

Chiediamo da tempo ai partiti di rinunciare a questi soldi e oggi lanciamo la campagna “NO AI RIMBORSI ALLA CASTA, SI AI RIMBORSI AI SICILIANI”. Siamo fermamente convinti, infatti, che ogni regione dovrebbe poter gestire in favore dei cittadini i fondi che i partiti non hanno riscosso come rimborso elettorale. Il denaro non solo dovrebbe rimanere nel territorio, ma dovrebbe essere vincolato ad azioni di spesa in favore dei siciliani: opere pubbliche o aiuti a chi non riesce ad arrivare a fine mese, comunque dei fondi in favore della collettività e non, per una volta, l’ennesimo privilegio della casta.

Al messaggio del Movimento 5 Stelle e del Codacons, si aggiunge quello di Davide Faraone

Il Partito democratico, il mio partito, dovrebbe riflettere e capire che rinunciare al rimborso elettorale sarebbe un gesto di grande responsabilità e rispetto verso i cittadini siciliani.

Gia’ da tempo, insieme a Matteo Renzi, sosteniamo l’idea di cancellare il finanziamento pubblico ai partiti. Significherebbe, semplicemente, rispettare la risposta chiara che hanno dato gli italiani interrogati attraverso lo strumento del referendum. I partiti tradizionali non possono continuare a perdere tempo visto il periodo che stiamo attraversando e gli ultimi scandali documentati legati ai rimborsi elettorali