Dopo le denunce dell’associazione “Sos Racket e usura”, scende in campo l’Asp di Trapani.

Una commissione d’indagine per far luce sulle presunte collusioni tra dipendenti sanitari e imprese di pompe funebre.

“Sos Racket e usura” avrebbe scoperto una compravendita di defunti negli ospedali di Trapani, Salemi, Castelvetrano e Mazara del Vallo.

Due volontari dell’associazione avrebbe filmato i dipendenti infedeli che avrebbero avuto, un ruolo tutt’altro che secondario, nella trattativa tra parenti di persone decedute in ospedale e i titolari delle agenzie, contattati direttamente dagli operatori sanitari.

Facendo seguito a notizie diffuse tramite agenzia stampa e comunicato stampa dell’Associazione “SOS Racket e usura”, in seguto riportate sugli organi si stampa, in ordine a presunti casi di collusione tra imprese di pompe funebri ed operatori sanitari, operatori addetti alle portinerie e ai centralini, in forza ai Presidi Ospedalieri di Trapani, Salemi, Castelvetrano e Mazara del Vallo.

La Direzione Strategica dell’ASP di Trapani, con nota datata 31.01.2011, ha istituito una commissione per:
“effettuare una indagine interna mirante ad acquisire, senza pregiudizio per le indagini della competente autorità giudiziaria, ogni dato utile a conoscere le svolgimento dei fatti, per le conseguenziali iniziative sanzionatorie disciplinari da assumere a fronte dell’accertamento di eventuali responsabiltà individuali”

Barbara Lottero
Ufficio Stampa
Servizio Sanitario Nazionale
Regione Siciliana