Svelata negli scorsi giorni ad Udine, in anteprima nazionale, la copertina del nuovo libro del Comandante Alfa dal titolo “Io vivo nell’ombra”, in tutte le edicole da martedì 18 aprile.

Ennesimo tassello della brillante carriera del luogotenente dei Carabinieri che pochi giorni fa ha ricevuto la Croce d’Oro al Merito direttamente dal comandante generale Del Sette per la sua lunga attività nel Gruppo di Intervento Speciale del quale il militare castelvetranese è stato uno dei “soci fondatori”.

Dopo il successo del primo libro “Cuore di Rondine” con il nuovo romanzo edito da Longanesi vengono svelati ai lettori gli aspetti più tecnici di chi per 47 anni ha camminato nell’ombra, con la morte accanto, per difendere gli altri e la legge.

Ripercorrendo le tappe di un’esistenza votata al coraggio e alla segretezza più totale (anche nei confronti dei propri cari), il Comandante rievoca in questo libro i momenti salienti di tante esperienze vissute sul campo in Italia e all’estero.

Non solo gli esordi del Gis in funzione antiterroristica negli Anni di Piombo e le lunghe notti in Aspromonte durante la stagione dei sequestri, fino alla liberazione di Cesare Casella, ma anche le missioni nei vari teatri di guerra e l’addestramento della polizia irachena dopo la liberazione di Baghdad.

E poi, di nuovo in patria, la scorta a Nicolas Sarkozy durante il G8 dell’Aquila nel 2009, fino all’organizzazione del servizio di protezione del magistrato antimafia Nino Di Matteo, a Palermo, nel 2013. Sono pagine intense, in cui il Comandante Alfa ci svela anche le durissime fasi di addestramento, le armi, le attrezzature, le tipologie di intervento e le tattiche di una delle forze speciali più preparate del mondo.

“Questo è un libro adatto a tutti – sottolinea il Comandante Alfa – anche ai ragazzi che possono trovare ispirazione in un racconto di vita fatta di sacrificio, spirito di squadra, pericolo ma grandi soddisfazioni.”

Grazie al successo del primo libro “Cuore di rondine”, la storia dei GIS diventerà anche una fiction: 12 puntate che racconteranno proprio la storia del Gruppo Intervento Speciale voluto dall’ex ministro Cossiga nel 1977, durante gli anni di piombo.