Il presidio partannese dell’Associazione “Rita Atria” accoglie con grande soddisfazione la notizia relativa all’arresto di sei persone nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Mandamento”, condotta dai Carabinieri del Ros nei territori di Trapani e Palermo.

Le persone coinvolte sono: l’imprenditore Salvatore Angelo, 63 anni, indiscusso “re dell’eolico”, Paolo Rabito, 45 anni, Gaspare Casciolo, 77 anni, Salvatore Pizzo, 45 anni, Gioccacchino Villa, 48 anni e Santo Sacco, 51 anni, Consigliere provinciale del Pdl ed ex Consigliere comunale di Castelvetrano.

Le accuse vanno da associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni a corruzione aggravata. Inoltre, è stato anche eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di 10 milioni di euro. Gli arresti di oggi hanno acceso i riflettori su quella che è la fitta rete di sostegno, costruita nel Belice, intorno al boss Matteo Messina Denaro e, in qualche modo e senza stupore, evidenzia quanto capillare sia il potere esercitato da quest’ultimo nel territorio in questione. É evidente come il “controllo” coinvolga in modo preoccupante la sfera della politica e quella imprenditoriale, così da riuscire ad introdursi in maniera arrogante nelle attività di produzione, al punto da gestirle direttamente.

Ciò rivela quanto la mafia non sia soltanto artefice di crimini sanguinosi, ma che rappresenti un vero freno per lo sviluppo economico di questa terra, dato che tende a rimettere tutto nelle mani dei loro affiliati. Continuare a lottare contro la Mafia significa costruire un futuro migliore per i giovani siciliani che verranno, un futuro in cui la Sicilia possa finalmente crescere e prosperare, libera dalla prepotenza di chi questa speranza la uccide ogni giorno.

Presidio Partanna
Associazione Antimafie “Rita Atria”

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