Il Club per l’UNESCO di Castelvetrano Selinunte è lieto di annunciare che è stata pubblicata, come edizione del Club, l’opera postuma del prof. G.B. Diecidue “La cultura a Castelvetrano tra Ottocento e Novecento”.

Il volume, curato dai nostri soci Giuseppe L. Bonanno e Angelo Curti Giardina, è ricco di nuove e intriganti considerazioni di carattere filosofico e letterario, sugli studiosi e sugli scrittori che alto portarono il nome della nostra città, competendo per erudizione con i più grandi nomi della cultura in campo nazionale.

L’opera sarà presentata venerdì 9 dicembre 2016, alle ore 17, nei locali della ex chiesa di sant’Agostino (ora Auditorium Ninni Fiore), siti di fronte il Museo comunale, in via Garibaldi, alla presenza dei curatori, del prefatore e di Aldo Gerbino, letterato e poeta.

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Per l’occasione vi proponiamo in anteprima alcune considerazioni del prof. G.B. Diecidue, tratte dalla “Introduzione dell’Autore” (pp. XXV-XXVI):

«Castelvetrano può vantare un buon numero di storici come i lontani Noto e Vivona e i più vicini a noi Ferrigno e Titone. Questi ultimi, superando il semplicistico e agiografico localismo, hanno riguardato le condizioni sociali, economiche, politiche che costituiscono le componenti caratterizzanti di una società in un dato momento storico.

Invece la città non ha mai avuto e ancora oggi manca di una storia della sua cultura, ché tale non può dirsi la raccolta di brevi cenni biografici con l’indicazione dei titoli di opere pubblicate e manoscritte dei poeti, scrittori, filosofi e operatori culturali castelvetranesi, riportata dal Ferrigno nella sua monografia su Castelvetrano. La qual cosa non è priva di meriti né di poca importanza se si pensa alle difficoltà cui si va incontro nel reperire i testi in parte dispersi o giacenti in biblioteche di altre città. Sarebbe opportuno che si raccogliessero “le sparse membra” della cultura castelvetranese recuperando quanto in fatto di letteratura, di filosofia, di arte e di scienza si è prodotto nel corso degli anni; una cultura che, malgrado cada talvolta nel provincialismo, tuttavia riesce con i migliori intellettuali a rappresentare e a essere, se non l’unica, di certo la più significativa, vivace e concreta di una vasta area territoriale povera e depressa sia culturalmente sia economicamente; e ciò in virtù di istituti e strumenti di diffusione della cultura come le pubbliche scuole dalle elementari alle medie superiori, la biblioteca comunale, il teatro per tempo istituiti.
C’è nella vita dello spirito un variare di fedi, credenze, miti, opinioni, un continuo modificarsi della sensibilità e del gusto; quella straordinaria forza del pensiero e delle idee, che agiscono ora come elementi di accelerazione e di sviluppo ora di ritardo dello status morale, sociale, culturale di una comunità di un popolo.

La centralità della cultura castelvetranese, non chiusa né limitata ai confini territoriali del suo hinterland, e la consapevolezza di quanto sia utile e formativa per le generazioni di oggi e di domani conoscere questi processi culturali, espressi dagli intellettuali nelle loro opere, testimonianze del costume, delle abitudini, dei modi di pensare, dell’agire, del vivere, mi hanno motivato e stimolato a cercare e ad individuare i fattori determinanti e i contenuti di quei processi culturali.
Così è nata, non senza inevitabili deficienze, dovute alla vastità e alla varietà della materia trattata e principalmente alla modestia del mio ingegno, questa storia della cultura castelvetranese nell’Ottocento e nel Novecento».

In occasione della presentazione il volume, dal prezzo di euro 17, sarà posto in vendita al costo di euro 15, quale contributo alle spese di pubblicazione e diffusione.
Si specifica la valenza culturale di un testo che finalmente pubblica le considerazioni filosofiche e letterarie su alcuni dei nostri concittadini che alto portarono il nome della nostra Città, concorrendo all’apporto di un bagaglio culturale anche in campo nazionale.