Cinque avvisi di garanzia sono stati notificati oggi nell`ambito dell`inchiesta che ha portato al sequestro, lo scorso 9 giugno, di un`area di 18 mila metri quadrati che costeggia il parco archeologico di Selinunte in cui qualche giorno prima erano iniziati i lavori relativi alla realizzazione di una `passeggiata` coperta.

Due avvisi di garanzia sono stati notificati a personale del parco archeologico: Caterina Greco e Luigi Lentini, altrettanti a personale comunale: Giuseppe Taddeo, Danilo La Rocca e uno al rappresentante legale dell`azienda: Francesco Seidita che sta eseguendo i lavori, finanziati al Comune dall`Unione europea attraverso il fondo europeo per lo sviluppo regionale per circa 3,3 milioni di euro.

Gli uomini del Nucleo operativo del Corpo forestale regionale hanno accertato che stava per essere riutilizzato il materiale con cui nel 1980 era stata realizzata una duna e che, per quel che conteneva, sarebbe dovuto essere conferito in discarica, così come prescrivono le normative in materia ambientale.

La rimozione della duna era prevista nel progetto dei lavori di realizzazione della `passeggiata` approvato a suo tempo con il benestare anche della Sovrintendenza ai Beni culturali di Trapani e della direzione del sito archeologico.

fonte. travelnostop.com