Circa settanta tunisini sono riusciti a fuggire dal centro di identificazione ed espulsione di contrada Milo, nella periferia di Trapani.
La fuga, l’ennesima da quando a luglio dell’anno scorso è diventata operativa la struttura appena costruita, è avvenuta nelle prime ore di ieri, nel corso di un assalto in massa ai cancelli da parte dei circa 200 immigrati trattenuti nel Cie. La rivolta è stata fronteggiata dai circa venti uomini di guardia e da successivi rinforzi. Forti le tensioni tra forze dell’ordine e migranti.
Mi auguro che il governo intervenga prima che a Trapani ci scappi il morto. La situazione è insostenibile. Ci vogliono molti più agenti, ma anche strutture adeguate: il centro di Milo nasce come “Cara” ed invece oggi è un “Cie” pur non avendo gli opportuni requisiti
Antonio Cusumano, segretario provinciale del Siulp






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