tribunale marsalaLa Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, ha chiesto al Tribunale di Trapani, l’applicazione di misure di prevenzione personale, come soggetti socialmente pericolosi per Floriana e Valentina Filardo e Francesca Barresi, rispettivamente figlie e moglie dell’imprenditore Giovanni Filardo, cugino del boss Matteo Messina Denaro e coinvolto nell’operazione “Eden”.

La misura se applicata, prevede l’obbligo di soggiorno e di firma, il ritiro della patente e altre limitazioni personali. Una richiesta che arriva a poche settimane dal sequestro dei beni riconducibili a Giovanni Filardo rimasto fuori dalla richiesta di ieri, sulle misure di prevenzione personali da parte della Procura Distrettuale.

La richiesta dei magistrati di Palermo troverebbe opportune ragioni all’ interno delle complicate vicende giudiziarie a carico della famiglia Filardo. Gli avvocati difensori, Vito Signorello, Roberto Mangano e Antonino Caleca che hanno difeso il nucleo familiare fin dall’arresto del dicembre scorso, si opporranno all’istanza, presso il Tribunale di Trapani. Gli stessi avvocati, non riescono a dare valide motivazioni sul perchè di tale richiesta a carico di Floriana e Valentina Filardo e la madre Francesca Barresi.

La moglie e le figlie di Giovanni Filardo non sono più sotto i carichi giudiziari che portarono la Procura di Palermo a determinare l’arresto nel dicembre scorso dell’intero gruppo familiare. Come si ricorderà, Giovanni Filardo e la sua famiglia finiscono in manette, con varie accuse e con l’aggravante prevista dall’articolo 7 di aver favorito con le loro attività la famiglia mafiosa di Castelvetrano con a capo Matteo Messina Denaro all’interno dell’operazione Eden.

I reati ascritti ai vari componenti della famiglia Filardo erano: intestazione fittizia di quote societarie, nomina di amministratori e apertura di conti correnti. Tutte operazioni, secondo la Procura finalizzate a sostenere gli interessi economici della cosca di Castelvetrano e ingegnate dal’imprenditore Filardo. Dopo qualche settimana di carcere, l’intera famiglia viene scarcerata.

Il Tribunale della Libertà annulla tutto. La Procura di Palermo non ci sta. Inizia la battaglia giudiziaria tra i magistrati di Palermo e i legali dei Filardo . La Cassazione interviene più volte e la Procura ricorre solo per alcuni reati. Mesi di varie e complicate procedure giudiziarie. Il Tribunale della Libertà annulla tutto per Valentina , mentre

Floriana deve attendere l’esito del ricorso in cassazione per la nomina dell’amministratore della società di famiglia. Posizione simile anche per Francesca Barresi che attende di sapere il ricorso presentato dalla Procura in Cassazione, sul reato di intestazione di quote. Giovanni Filardo invece, dovrà attendere il prossimo 13 ottobre la sentenza del Tribunale della Libertà sul ricorso della Procura relativo al reato di intestazione fittizia di quote e nomina dell’amministratore.

Filippo Siragusa