In riferimento all’articolo riportato da alcune testate giornalistiche che raccontano di un incontro avvenuto tra Enrico Adamo, Lorenzo Cimarosa e Felice Errante, riportiamo di seguito una nota di Adamo, recentemente raggiunto da un’ordinanza di sequestro preventivo di beni.

E a questo punto, un mio doveroso intervento è d’obbligo per chiarire una serie di circostanze che poi, e spero presto, verranno chiarite anche nelle opportune sedi. Rappresento la memoria storica di quel periodo, mi riferisco alla campagna elettorale che ci ha visto vincitori nel 2012.

Organizzai l’incontro così come riportati dai giornali e dai verbali su richiesta di Lorenzo Cimarosa, che conoscevo da sempre così come conosco tantissima gente a Castelvetrano. Sia io che l’attuale Sindaco avevamo casa in costruzione, due case praticamente uguali per concezione e struttura per pura coincidenza, decisi di fissare l’appuntamento proprio li per mostrare la casa ad entrambi.

Sostanzialmente chiedeva lavoro per tutte le imprese di Castelvetrano. Inutile dire che la sua richiesta ci stupì positivamente in considerazione del fatto che si trattasse di una considerazione lecita e nell’interesse dell’intera collettività. Questo fu l’unico loro incontro e questo è il contenuto dei discorsi fatti, confermato dalle dichiarazioni rese da Lorenzo Cimarosa come collaboratore di giustizia che allora era un uomo libero a capo di un impresa con trenta dipendenti..

Questo episodio di poco conto non può e non deve minare la serietà e la dignità di un Sindaco che in questi cinque anni ha sacrificato la propria vita personale e professionale per la città di Castelvetrano, e che non ha mai mollato le redini della città per un senso di responsabilità nei confronti dei cittadini Castelvetranesi che lo hanno votato nonostante le innumerevoli avversità che hanno contraddistinto la sua legislatura.