Per dare certezze a lavoratori che sono fondamentali per l’attività dei Comuni e per l’erogazione dei servizi ai cittadini, è indispensabile una autorevole interlocuzione con il Governo nazionale, basata sulla peculiarità della situazione siciliana.

Occorre giungere finalmente al superamento delle proroghe annuali e di alcuni vincoli posti dalla normativa nazionale, che sono incompatibili con la specificità regionale. Si devono porre le basi per un intervento organico pluriennale che dia un assetto definitivo al rapporto di lavoro dei circa 20.000 precari. In questa direzione, daremo ogni sostegno al governo regionale, in sinergia con i nostri rappresentanti a Roma”.

antonella milazzo

Questo quanto dichiarato dall’On. Antonella Milazzo a margine dell’incontro organizzato dal Partito Democratico di Castelvetrano, svoltosi ieri pomeriggio (27.06.2016) a Castelvetrano con alcuni lavoratori precari del Comune di Castelvetrano ed alcuni rappresentanti sindacali: confronto positivo e proficuo.

Il fenomeno del precariato in Sicilia, attraverso una storia ultraventennale, ha acquisito dimensioni non più sostenibili con più di ventimila soggetti coinvolti per lo più utilizzati negli Enti Locali, che di fatto, nel tempo, rinunciando a qualsiasi procedura concorsuale, hanno continuato, di proroga in proroga, ad utilizzare il personale precario per esigenze di fabbisogno ordinario e permanente di personale, il cui costo è stato assunto per la maggior parte dall’Ente Regione Sicilia.

Nonostante la situazione finanziaria di molti Comuni resti estremamente critica, alcuni Enti locali, già da diversi anni, hanno iniziato percorsi di stabilizzazione del personale precario, nel rispetto dei limiti della normativa vigente al tempo.

Oggi è necessario trovare gli strumenti giuridici più adatti per il reclutamento del personale precario dei Comuni, fermo restando la storicizzazione della spesa, magari con la creazione di un fondo ad hoc, resa possibile dalle entrate certe da parte dello Stato, a seguito di un accordo raggiunto con la Regione Sicilia in queste settimane.

Così come appare necessario lo slittamento del termine del 30 giugno prossimo, indicato nelle legge regionale 3/2016 (legge finanziaria), per l’approvazione del piano delle assunzioni da parte dei Comuni, per consentire una revisione di alcuni vincoli posti dalla normativa nazionale e per porre le basi di un intervento organico pluriennale.