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> <channel><title>Castelvetrano Selinunte // Scoprirla &#38; Viverla &#187; Economia</title> <atom:link href="http://www.castelvetranoselinunte.it/category/economia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.castelvetranoselinunte.it</link> <description>Portale Informativo turistico-culturale sul territorio di Castelvetrano Selinunte - Sicilia - Articoli - Strutture Turistiche - Aziende - Forum - Blog - Nocellara del Belice - Pane Nero</description> <lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 12:03:19 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Raffaele Lombardo: &#8220;Dovrei guadagnare il triplo&#8221;</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/stipendio-raffaele-lombardo-regione-sicilia/14858/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/stipendio-raffaele-lombardo-regione-sicilia/14858/#comments</comments> <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:44:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Raffaele Lombardo]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14858</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/raffaele-lombardo-il-mio-stipendio-dovrebbe-essere-il-triplo/14858/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/stipendio-lombardo.jpg" alt="" title="stipendio-lombardo" width="580" height="133" class="alignnone size-full wp-image-14860" /></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Appena decente, tenendo conto dei rischi e delle responsabilità che affronta un governatore&#8221;. Così Raffaele Lombardo ha definito martedì scorso il suo stipendio da <strong>15.683 euro netti al mese</strong></p><p><strong>Oggi Lombardo rincara la dose:</strong> &#8220;Se dobbiamo rapportare il mio stipendio al lavoro che faccio, minimo dovrebbero triplicarlo. Siccome quello che faccio <strong>non lo faccio per denaro</strong> non so quanto guadagno e quanto mi rimane in tasca. Comunque sono disposto anche ad avere metà di quello che percepisco. Non faccio una vita di lussi, non bevo, non fumo, non prendo caffè e non ho distrazioni. <strong>Ho solo le tasche bucate</strong>&#8220;.</p><p><strong>Il presidente siciliano Raffaele Lombardo guadagna</strong> quasi il doppio dei suoi colleghi di Sardegna e Piemonte.</p><p>Conti alla mano, secondo i calcoli fatti dalla <strong>commissione paritetica Stato-Regioni</strong>, il governatore siciliano ha poco da lamentarsi, visto che è il più pagato e ha benefit che gli altri nemmeno si sognano.</p><p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/stipendi-governatori-regioni-italia.jpg" alt="" title="stipendi-governatori-regioni-italia" width="580" height="447" class="alignnone size-full wp-image-14859" /></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14858&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/stipendio-raffaele-lombardo-regione-sicilia/14858/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>La Chiesa dichiara: &#8220;Evadere le tasse è peccato&#8221; la risposta del popolo? da censura..</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/chiesa-evadere-tasse-peccato/14384/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/chiesa-evadere-tasse-peccato/14384/#comments</comments> <pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:45:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Angelo Bagnasco]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14384</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/evadere-tasse-peccato/14384/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/chiesa-bagnasco.jpeg" alt="" title="chiesa bagnasco" width="220" class="alignleft size-full wp-image-14385" /></a>«Oggi c'è da salvare l'Italia», ricorda il cardinale <strong>Angelo Bagnasco</strong> aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei, e perchè i «sacrifici» che gli italiani stanno compiendo non si rivelino «inutili» occorre «risanare e crescere», «creare lavoro ma anche conservare il nostro patrimonio di eccellenze...».<p
style="padding:8px 0;">Bagnasco ribadisce poi che sull'Ici, tema caldo delle ultime settimane, <strong>la Chiesa non chiede privilegi</strong> ma che le sia applicato il trattamento del non-profit, sempre disponibile a correggere eventuali violazioni: «evadere le tasse è peccato», se lo fa «un religioso è anche scandalo». Non siamo in una «palude», osserva il cardinale invitando a ritrovare fiducia, <strong>rivendicando la presenza della Chiesa nel sociale</strong></p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/evadere-tasse-peccato/14384/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/chiesa-bagnasco.jpeg" alt="" title="chiesa bagnasco" width="320" height="208" class="alignleft size-full wp-image-14385" /></a>L&#8217;Italia del «governo di buona volontà» di <strong>Mario Monti</strong> sembra potercela fare, ma «è irrinunciabile che i partiti si impegnino in concomitanza a fare la loro parte», soprattutto su «riforme» e «bene comune».</p><p>«Oggi c&#8217;è da salvare l&#8217;Italia», ricorda il cardinale <strong>Angelo Bagnasco</strong> aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei, e perchè i «sacrifici» che gli italiani stanno compiendo non si rivelino «inutili» occorre «risanare e crescere», «creare lavoro ma anche conservare il nostro patrimonio di eccellenze&#8230;».</p><p>Bagnasco ribadisce poi che sull&#8217;Ici, tema caldo delle ultime settimane, <strong>la Chiesa non chiede privilegi</strong> ma che le sia applicato il trattamento del non-profit, sempre disponibile a correggere eventuali violazioni: «evadere le tasse è peccato», se lo fa «un religioso è anche scandalo». Non siamo in una «palude», osserva il cardinale invitando a ritrovare fiducia, <strong>rivendicando la presenza della Chiesa nel sociale</strong> («assidua, capillare, responsabile») e ricordando la ricerca da parte dei cattolici di nuovo impegno in politica e il raduno d&#8217;autunno delle associazioni cattoliche a Todi.</p><p><strong>Tra i modelli per i cattolici in politica, Giuseppe Toniolo</strong>. Una politica sospesa e debole, riflette il porporato davanti al parlamentino dei vescovi italiani, non serve all&#8217;Italia, ma certo la debolezza della politica è un fenomeno generale, che ha condizionato la crisi mondiale: la politica è in genere «debole e sottomessa» di fronte a «coaguli sovranazionali potenti e senza scrupoli» e «sembra che i grandi della terra non riescano a imbrigliare il fenomeno speculativo».<br
/> <strong><br
/> Occorre invece regolare la finanza</strong>, «moderno moloch» perchè serva il «bene comune, non la speculazione». Nella crisi economica e politica «l&#8217;Italia &#8211; secondo quanto detto da Bagnasco in una prolusione limata fino all&#8217;ultimo tanto da arrivare ai giornalisti oltre l&#8217;orario consueto &#8211; appare particolarmente in angustia a motivo di sanzioni e bocciature che possono apparire un declassamento, agli occhi del mondo. E tuttavia un esame di coscienza, rigoroso e spassionato, s&#8217;impone, per scongiurare il rischio di un autolesionismo spesso in agguato».</p><p>Dal punto di osservazione dei vescovi <strong>la crisi in Italia</strong> ha messo in luce sia la necessità di abbandonare la rissosità e i particolarismi in politica, sia la tenuta dei valori di fede. La crisi ha prodotto «il ritorno ad atteggiamenti più semplici e discreti&#8230;». La crisi ha smontato i «valori» «prodotto della industria dell&#8217;intrattenimento e del consumismo» e sarebbe utile se anche gli intellettuali contribuissero a un dibattito su «parole antiche» che «fanno parte dell&#8217;uomo stesso e del suo destino, come vita e famiglia, lavoro e partecipazione, libertà e relazione, politica e rappresentanza».</p><p><strong>Il porporato si addentra anche in alcuni dettagli</strong> di problemi e opportunità, compresi il pagamento del debito dello Stato ai cittadini, «anche per evitare ulteriori gesti di disperazione da parte di imprenditori in difficoltà», e la crescita «nel Meridione della speranza di potersi liberare un giorno non remoto dal giogo della malavita organizzata» che non a caso si sta spingendo verso il nord.</p><p>Una sottolineatura particolare sulla necessità che <strong>la domenica «non sia sacrificata all&#8217;economia»</strong>: «È già fin troppo evidente che &#8211; rimarca Bagnasco &#8211; nell&#8217;ambito dei poteri globali, si vuole rompere le reti virtuose, e ridurre l&#8217;uomo in solitudine perchè sia meglio manipolabile»: quindi difendiamo la domenica, che difende le famiglie, sempre più fragili, ma pur sempre «risorsa» per la società e le persone.</p><p>fonte. <a
href="http://www.leggo.it/news/politica/bagnasco_italia_ce_la_puo_fare_non_pagare_le_tasse_e_uno_scandalo/notizie/0/160780.shtml" target="_blank">www.leggo.it</a></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14384&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/chiesa-evadere-tasse-peccato/14384/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;evoluzione in Sicilia corre su Internet un investimento di oltre 23 milioni di euro</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/banda-larga-sicilia/14223/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/banda-larga-sicilia/14223/#comments</comments> <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 14:06:54 +0000</pubDate> <dc:creator>BlogSicilia.it</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <category><![CDATA[Studio & Lavoro]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14223</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/banda-larga-sicilia/14223/#testoarticolo"><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-14224" title="banda larga sicilia" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/banda-larga-sicilia-180x180.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Utilizzare le potenzialità messe a disposizione dalle nuove forme di comunicazione digitale per favorire il <strong>rilancio economico delle aree rurali</strong>. Uno scenario di sviluppo nell'ambito del quale la diffusione della banda larga è ritenuta obiettivo di interesse strategico per creare sviluppo, interazione e cooperazione, originando effetti benefici per l'intero territorio regionale.
Considerazioni ritenute prioritarie dall'Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, che con un <strong>investimento di 23.061.494 euro</strong>, ha dato il via agli interventi per la realizzazione delle infrastrutture finalizzate a ridurre il digital divide ancora presente nelle aree rurali bianche della Sicilia]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/banda-larga-sicilia/14223/#testoarticolo"><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-14224" title="banda larga sicilia" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/banda-larga-sicilia-180x180.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Utilizzare le potenzialità messe a disposizione dalle nuove forme di comunicazione digitale per favorire il <strong>rilancio economico delle aree rurali</strong>. Uno scenario di sviluppo nell&#8217;ambito del quale la diffusione della banda larga è ritenuta obiettivo di interesse strategico per creare sviluppo, interazione e cooperazione, originando effetti benefici per l&#8217;intero territorio regionale.</p><p>Considerazioni ritenute prioritarie dall&#8217;Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, che con un <strong>investimento di 23.061.494 euro</strong>, finanziato con la misura 321/B/1 del Programma di Sviluppo Rurale della Sicilia 2007/2013, ha dato il via agli interventi per la realizzazione delle infrastrutture finalizzate a ridurre il digital divide ancora presente nelle aree rurali bianche della Sicilia (aree con infrastrutture a banda larga inesistenti o a bassa connettività ricadenti in zone territoriali C e D).</p><div
style="float: right; display: block; margin: -10px 0 7px 12px; padding: 0;"><script type="text/javascript">// 
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/> <script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></div><p>La diffusione della banda larga, rientra tra gli obiettivi del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia &#8211; 2007/2013, nel quale è stata inserita una specifica azione relativa all’Asse 3, Misura 321 &#8211; Servizi essenziali per l&#8217;economia e la popolazione rurale &#8211; denominata “Sottomisura B &#8211; Reti tecnologiche di informazione e comunicazione (ICT)”, per favorire lo sviluppo socio-economico delle aree rurali attraverso l’accesso alle nuove tecnologie di comunicazione.</p><p>Per la realizzazione del Progetto Banda Larga in Sicilia, tra ottobre e novembre del 2011 sono stati sottoscritti un Accordo di Programma ed una Convenzione Operativa tra la Regione Siciliana ed il Ministero dello Sviluppo Economico. Le procedure per l&#8217;esecuzione degli interventi sono state già avviate e i lavori avranno inizio a partire dai primi mesi del 2012. È stato, infatti, già pubblicato dal MI.S.E., tramite la propria società in-house Infratel Italia, il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle infrastrutture in fibra ottica (G.U.R.I. del 29 dicembre 2011). Un impegno finalizzato a rivoluzionare rapidamente, in termini di opportunità, le zone più marginali del territorio della regione, per troppo tempo penalizzate dall&#8217;isolamento fisico e geografico.</p><p>“<strong>Il Progetto Banda Larga</strong> – commenta Rosaria Barresi, Autorità di Gestione del PSR Sicilia 2007-2013 – conferma il desiderio della Regione Siciliana e dell&#8217;Assessorato di raggiungere la popolazione regionale con interventi in grado di originare sviluppo. È stato confermato, da apposite ricerche, che i territori che usufruiscono della banda larga contribuiscono, in termini di produttività, alla crescita del Pil nazionale in maniera considerevole. I Comuni interessati dal progetto sono stati individuati in maniera tecnica, a seguito di un accurato ed approfondito studio sul territorio, e tenendo in considerazione un obiettivo ben preciso, ovvero raggiungere il maggior numero di abitanti”</p><p><strong>L&#8217;implementazione della banda larga</strong> nelle zone rurali, si concretizzerà nella costruzione di interventi infrastrutturali in fibra ottica ad alta capacità, di proprietà della Regione Siciliana, per lo sviluppo dei servizi a banda larga di almeno 7 Mbit/s e fino a 20 Mbit/s.<br
/> Nel complesso il piano prevede la realizzazione di circa 595 km di rete ottica attraverso 96 interventi in 78 Comuni siciliani, con una riduzione del digital divide regionale di 1,5 punti percentuali passando dal 3,4% attuale al 1,9% a fine piano.</p><p>“Gli interventi verranno portati a termine entro 2 anni – precisa Paolo Corda di Infratel Italia Spa – tenendo conto dell&#8217;impatto ambientale che tale genere di lavori infrastrutturali comportano. Sarà nostra cura agire nel rispetto del territorio di concerto con i Comuni, che certamente sapranno supportare, nel migliore dei modi, i lavori di installazione della banda larga”.</p><p>Nell&#8217;era del web, l&#8217;innovazione tecnologica <strong>si configura sempre più come volano dell&#8217;economia</strong>. Per tali ragioni, la Commissione Europea, nell&#8217;ambito del Piano di Ripresa Economica (European Economic Recovery Plan – dicembre 2008) ha fissato una serie di obiettivi per lo sviluppo della connettività attraverso l&#8217;uso della banda larga.</p><p><strong>Vivere e lavorare nelle aree rurali</strong> dunque, sarà molto più semplice. La banda larga consente infatti, di accedere all&#8217;informazione in tempi rapidi, adeguandosi a quel dinamismo sempre più richiesto dai mercati in rapida evoluzione e contribuendo, nel contempo, al miglioramento della competitività del settore agroalimentare e al rafforzamento del tessuto economico e produttivo locale.</p><p>La crescita delle aree rurali equivale al beneficio di tutti, dal singolo studente alle imprese. L&#8217;accesso in tempi rapidi al web, consente inoltre di semplificare i rapporti tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni, determinando una sempre più diffusa partecipazione alle dinamiche connesse alla produzione e distribuzione dell&#8217;informazione.</p><p>Assicurare l&#8217;utilizzo del web e dei relativi vantaggi correlati alla velocità e immediatezza di reperimento delle informazioni, è uno degli obiettivi della Commissione Europea, impegnata nel “promuovere l&#8217;accesso a Internet e il suo uso da parte di tutti i cittadini europei, in particolare mediante azioni a sostegno dell&#8217;alfabetizzazione digitale e dell&#8217;accessibilità”.</p><p><strong>Interagire via Internet con il mondo</strong>, determina un notevole impatto positivo sull&#8217;occupazione e la progettazione di nuove realtà imprenditoriali che pur rispecchiando le caratteristiche dei territori ove sorgono, mostrino conoscenza e consapevolezza di tratti salienti, esigenze e dinamiche in atto nei mercati.</p><p>Sono molteplici i vantaggi legati all&#8217;utilizzo della banda larga: basti pensare alle opportunità derivanti dall&#8217;accesso ai servizi offerti on line dalle amministrazioni pubbliche, le Università e gli ospedali, all’e-commerce o ancora, ai servizi di home-banking e private-banking, che migliorano percettibilmente la qualità della vita sociale e lavorativa della popolazione e la crescita del territorio.</p><p>La connettività a banda larga riduce i tempi della burocrazia, agevola la promozione e la commercializzazione dei prodotti locali, favorisce l’accesso a illimitate informazioni e servizi e molto altro, creando sviluppo sociale ed economico in tutto il territorio rurale e consentendo, dunque, di proporsi, senza alcuna limitazione legata alla zona nella quale si risiede, quali attori protagonisti e partecipi dello scenario sociale, economico e produttivo globale.</p><p>La diffusione della banda larga nelle aree rurali della Sicilia oggi, più che mai, è indispensabile per restare al passo con il resto del mondo!</p><p>fonte. (<a
href="http://www.blogsicilia.it/" target="_blank"><em>www.blogsicilia.it</em></a>)</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14223&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/banda-larga-sicilia/14223/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Petrolio a largo di Selinunte: vietate le trivellazioni</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/petrolio-mare-pantelleria-selinunte/14155/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/petrolio-mare-pantelleria-selinunte/14155/#comments</comments> <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 18:11:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Territorio]]></category> <category><![CDATA[Turismo]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14155</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/petrolio-mare-pantelleria-selinunte/14155/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/petrolio-selinunte-120x120.png" alt="" title="petrolio selinunte" width="120" height="120" class="alignleft size-thumbnail wp-image-5402" /></a><strong>Le acque dei banchi di Pantelleria</strong> rappresentano "un ambiente fragile e indispensabile alla diversità biologica e alla produttività dell'intero Canale di Sicilia". Quest'area "è incompatibile con ogni <strong>forma di ricerca sismica e di trivellazioni</strong>". Con queste motivazioni la commissione Via del ministero dell'Ambiente ha dato parere negativo alle ambizioni petrolifere dell'Audax, compagnia battente bandiera australiana, che da qualche anno <strong>aveva messo gli occhi sui fondali siciliani</strong>. ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/petrolio-mare-pantelleria-selinunte/14155/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/petrolio-selinunte-120x120.png" alt="" title="petrolio selinunte" width="120" height="120" class="alignleft size-thumbnail wp-image-5402" /></a><strong>Le acque dei banchi di Pantelleria</strong> rappresentano &#8220;un ambiente fragile e indispensabile alla diversità biologica e alla produttività dell&#8217;intero Canale di Sicilia&#8221;. Quest&#8217;area &#8220;è incompatibile con ogni <strong>forma di ricerca sismica e di trivellazioni</strong>&#8220;. Con queste motivazioni la commissione Via del ministero dell&#8217;Ambiente ha dato parere negativo alle ambizioni petrolifere dell&#8217;Audax, compagnia battente bandiera australiana, che da qualche anno <strong>aveva messo gli occhi sui fondali siciliani</strong>.</p><p>Ma non solo: per la prima volta, il ministero non si limita a respingere una richiesta, <strong>ma sancisce con forza un &#8220;no&#8221;</strong> che chiude definitivamente la porta a qualsiasi richiesta di trivellazione futura nelle acque dei banchi tra Pantelleria e Favignana, considerati dall&#8217;Onu un patrimonio della biodiversità del Mediterraneo.</p><div
style="float: right; display: block; margin: -10px 0 7px 12px; padding: 0;"><script type="text/javascript">// 
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// ]]&gt;</script><br
/> <script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></div><p>&#8220;<strong>Un piccolo passo per l&#8217;Italia</strong>, ma un grande balzo per la salvaguardia dell&#8217;ambiente&#8221;, esultano le associazioni ambientaliste che tanto hanno lottato per il raggiungimento di questo risultato.  &#8220;E&#8217; una pietra miliare per la salvaguardia del Mediterraneo &#8211; commenta Mario Di Giovanna, portavoce del comitato &#8220;Stoppa la Piattaforma&#8221; &#8211; una vittoria che credo debba asserirsi alle battaglie delle associazioni siciliane che sfruttando la normativa vigente si sono opposte alle trivellazioni&#8221;.</p><p>La richiesta di permesso dell&#8217;Audax comprendeva <strong>un&#8217;area di 650 chilometri quadrati</strong>, che oltre al Banco Avventura, eden sottomarino a 26 miglia dall&#8217;isola di Favignana, sfiorava e includeva quelli di Talbot e Pantelleria. Uno dei più importanti ecosistemi del Mediterraneo, nonché area strategica <strong>per la riproduzione delle specie ittiche</strong> e quindi per il settore della pesca.</p><p>fonte. <strong>Dario Prestigiacomo e Lorenzo Tondo</strong><br
/> per Repubblica.it</p><p><a
style="font-size:1.2em;" href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/01/19/news/petrolio_nel_mare_di_pantelleria_il_ministero_dice_stop_alle_trivelle-28434134/" target="_blank">clicca qui per leggere l&#8217;articolo su Repubblica.it</a></p><p>oppure</p><p><a
style="font-size:1.2em;" href="http://www.castelvetranoselinunte.it/il-petrolio-a-largo-di-selinunte-tutti-contrari-alle-trivellazioni/5401/" target="_blank">clicca qui per leggere l&#8217;articolo &#8220;Il petrolio a largo di Selinunte&#8221;</a></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14155&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/petrolio-mare-pantelleria-selinunte/14155/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Sospesa la tassa sulla fortuna</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/sospesa-la-tassa-sulla-fortuna/14098/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/sospesa-la-tassa-sulla-fortuna/14098/#comments</comments> <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 20:56:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14098</guid> <description><![CDATA[Il presidente della II sezione, Tosti, <strong>ha accolto i ricorsi di 10 concessionarie</strong>, incluse Lottomatica, Snai e Sisal Slot. La Tassa sulla Fortuna <strong>colpisce del 6% le vincite superiori a 500 euro di molti giochi, tra i quali Win for life, le lotterie istantanee</strong>, Superenalotto, Superstar e Si vince tutto, ed escludeva, come già accennato, le vincite derivanti dai <a
href="http://casinoonline.it/" target="_blank"><strong>casino online</strong></a>, Lotteria Italia, Bingo, scommesse, poker e slot machine.</strong>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/estrazione-superenalotto-120x120.jpg" alt="" title="estrazione superenalotto" width="120" height="120" class="alignleft size-thumbnail wp-image-6696" />Gli appassionati ed i giocatori di poker, <a
href="http://casinoonline.it/roulette" target="_blank"><strong>roulette on line</strong></a> o scommesse sportive ci avranno fatto poco caso, visto che questi giochi <strong>non venivano colpiti dalla Tassa della Fortuna</strong>, ma il nuovo balzello, entrato in vigore il primo gennaio, è stato già sospeso (momentaneamente) dal Tar del Lazio, almeno per le videoslot.</p><p>Infatti, il presidente della II sezione, Tosti, <strong>ha accolto i ricorsi di 10 concessionarie</strong>, incluse Lottomatica, Snai e Sisal Slot. La tassa non è quindi applicabile almeno fino al 25 gennaio, giorno in cui ci sarà la discussione dei ricorsi davanti ai giudici in composizione collegiale.</p><p>Oltre a Snai, Sisal Slot e Lottomatica, ci sono anche Gmatica, Cirsa Italia, Gamenet, Codere, Cogetech, Bplus Giocolegale e Hbg Connex, che affermano che applicando la tassa non sarebbe possibile calcolare le vincite da far riscuotere ai giocatori. Di conseguenza Tosti ha decretato che &lt;&lt;sussistono i presupposti per concedere l&#8217;invocata misura cautelare provvisoria &#8211; si legge nel decreto &#8211; limitatamente all&#8217;obbligo imposto al concessionario di effettuare un prelievo erariale del 6 per cento sulle vincite&gt;&gt;</p><p><script type="text/javascript">google_ad_client = "pub-9913773316992394";
/* 468x60 X Articolo, creato 04/05/09 */
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/> <script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script></p><p>La Tassa sulla Fortuna <strong>colpisce del 6% le vincite superiori a 500 euro di molti giochi, tra i quali Win for life, le lotterie istantanee</strong>, Superenalotto, Superstar e Si vince tutto, ed escludeva, come già accennato, le vincite derivanti dai <a
href="http://casinoonline.it/" target="_blank"><strong>casino online</strong></a>, Lotteria Italia, Bingo, scommesse, poker e slot machine.</strong></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14098&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/sospesa-la-tassa-sulla-fortuna/14098/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gasolio Last Minutes ultime scorte alla TAMOIL di Castelvetrano</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/gasolio-last-minutes/14081/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/gasolio-last-minutes/14081/#comments</comments> <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 14:11:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Flavio Leone</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14081</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/gasolio-last-minutes/14081/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/gasolio-trapani-castelvetrano-580x197.png" alt="" title="gasolio trapani castelvetrano" width="580" height="197" class="alignnone size-medium wp-image-14082" /></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/gasolio-castelvetrano-180x180.png" alt="" title="gasolio castelvetrano" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-14084" /></p><p><strong>Sono le ore 15:10 di mercoledì 18 gennario</strong> ed il distributore <strong>TAMOIL in viale roma</strong> ha le ultime scorte di carburante.</p><p>Mi raccomando, rifornitevi solamente del necessario.<br
/> <strong><br
/> Meglio un pò per tutti che tanto per pochi! </strong></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14081&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/gasolio-last-minutes/14081/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Castelvetrano rispetta il patto di stabilità 2011 ma vediamo meglio di cosa si tratta..</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/patto-stabilita-comuni-sicilia/13788/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/patto-stabilita-comuni-sicilia/13788/#comments</comments> <pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:53:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Flavio Leone</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=13788</guid> <description><![CDATA[<strong>Il raggiungimento degli obiettivi programmatici</strong> anche nell’anno 2011  ha una particolare rilevanza poiché, il nostro comune è uno dei pochi in provincia ad averlo  raggiunto , proprio a causa della notevole rigidità dei parametri previsti dal patto, che erano improntati ad un particolare rigore, l’Amministrazione ha dovuto fronteggiare <strong>situazioni economico-finanziarie di difficile gestione</strong>.<p
style="padding:8px 0;"><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/patto-stabilita-comuni-sicilia/13788/#testoarticolo">Clicca qui per sapere cos'è il Patto di Stabilità</a></p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="size-full wp-image-9562 alignright" title="stemma castelvetrano" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/stemma-castelvetrano1.jpg" alt="" width="172" height="90" />Anche per l’esercizio finanziario 2011, è stato rispettato il <strong>patto di stabilità interno</strong>, a darne notizia il dirigente del settore programmazione finanziaria e gestione delle risorse, <strong>Dr. Andrea Di Como</strong>, che ha definito le procedure contabili rilevanti ai fini della verifica del patto di stabilità interno per l’anno 2011, accertando il rispetto dello stesso.</p><p><strong>Il raggiungimento degli obiettivi programmatici</strong> anche nell’anno 2011 ha una particolare rilevanza poiché, il nostro comune è uno dei pochi in provincia ad averlo raggiunto, proprio a causa della notevole rigidità dei parametri previsti dal patto, che erano improntati ad un particolare rigore, l’Amministrazione ha dovuto fronteggiare <strong>situazioni economico-finanziarie di difficile gestione</strong>.</p><blockquote><p><strong>Il sindaco Pompeo non nasconde la sua soddisfazione:</strong> “ Per il decimo anno consecutivo abbiamo rispettato il patto di stabilità, nonostante le problematiche precedentemente enunciate, riuscendo anche a fare notevoli investimenti che hanno cambiato e continueranno a cambiare il volto della città un plauso va fatto anche a tutto lo staff del settore programmazione finanziaria e gestione delle risorse, diretto dal Dr. Andrea Di Como, e dall’assessore Pietro La Cascia, è anche grazie alla loro bravura ed al loro senso di responsabilità che abbiamo potuto raggiungere questi traguardi.”</p></blockquote><h4>CHE COS’E’ IL PATTO DI STABILITA’ INTERNO?</h4><p>E&#8217; l&#8217;accordo che lo Stato Italiano ha assunto con gli altri Stati Europei, in sede comunitaria, in base al quale anche i Comuni devono contribuire alla riduzione del debito pubblico nazionale, osservando, di anno in anno, regole sempre più restrittive. Regole che mettono in difficoltà gli stessi Comuni nella realizzazione della programmata attività a favore della cittadinanza.</p><h4>E PERCHE’ IL PATTO DI STABILITA’ BLOCCA IL COMUNE?</h4><p>Il Patto di stabilità, in sostanza, impone un limite tassativo nei pagamenti, soprattutto per quanto riguarda i lavori pubblici. Oggi Il nostro Comune, paradossalmente, ha i soldi per finanziare nuove opere, ma di fatto, non può farle eseguire in quanto, successivamente, non potrebbe pagarle per rispettare quel limite dettato dal patto di stabilità.</p><p>Questo sistema restringe l’autonomia del Comune impedendogli sia di realizzare nuove opere pubbliche, sia di effettuare quei sacrosanti interventi di manutenzione straordinaria che le infrastrutture richiedono in maniera sempre più urgente. Specialmente quest’anno nel quale abbiamo subito un inverno straordinariamente piovoso che ha devastato gran parte della viabilità del territorio.</p><h4>COSA SUCCEDEREBBE AL COMUNE E, DI RIFLESSO AI CITTADINI, SE NON RISPETTASSIMO IL PATTO DI STABILITA’?</h4><p>Se non rispettassimo il patto di stabilità incorreremmo in una serie di sanzioni molto pesanti, fra le quali: riduzione dei trasferimenti ordinari dovuti dal Ministero al Comune (cioè soldi che lo Stato versa al Comune annualmente).</p><p>Una conseguente forte riduzione delle spese correnti.</p><p>In caso di mancato rispetto del patto, il Comune dovrà azzerare le spese per le manutenzioni ordinarie (strade, verde pubblico, ecc.) e ridurre drasticamente l’erogazione dei servizi assistenziali o il sostegno a tante iniziative associative.</p><p>Il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia di contratto o la risoluzione di alcuni contratti in essere che comporterebbe un pesantissimo rallentamento dell’attività amministrativa anche in termini di risposte alle legittime istanze dei cittadini.</p><p>Il divieto di ricorre all’assunzione di qualsiasi mutuo per la realizzazione di nuove opere pubbliche (strade, scuole, marciapiedi, ecc.).</p><h4>E COSA POTREMMO FARE INVECE SE SI ALLENTASSERO I VINCOLI DI QUESTO PATTO?</h4><p>Il Comune potrebbe innanzitutto: Accogliere, più prontamente di quanto riusciamo a fare ora, le richieste che ogni giorno il cittadino rivolge all’Amministrazione anche per esigenze conseguenti all’attuale crisi economica; potenziare i servizi socio-assistenziali utilizzando interamente l’avanzo di amministrazione oggi escluso dal computo per la determinazione del limite sopra detto; effettuare il pagamento di tutti i lavori commissionati prima dell’entrata in vigore dei nuovi limiti imposti dal Governo, risollevando le sorti di molte piccole aziende artigianali e commerciali locali e contribuendo fattivamente alla ripresa dell’economia locale. Effettuare lavori e manutenzioni del territorio amministrato dando nuove opportunità di lavoro in città.</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=13788&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/patto-stabilita-comuni-sicilia/13788/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Io denuncio perchè amo l&#8217;Italia, e tu?&#8221; questa si chiama educazione fiscale</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/educazione-fiscale/13621/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/educazione-fiscale/13621/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 Jan 2012 22:03:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=13621</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/educazione-fiscale/13621/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/Schermata-01-2455937-alle-23.00.21.png" alt="" title="Schermata 01-2455937 alle 23.00.21" width="130" class="alignleft size-full wp-image-13622" style="margin: 0 10px 4px 0;" /></a><strong>Sono entrato con alcuni amici</strong>, volevamo un pezzo di pizza post discoteca. Davanti a me c'erano 17 persone, tutti hanno preso pizza per importi di 3,50 euro ciascuno o superiori. A nessuno è stato rilasciato lo scontrino fiscale.<p
style="padding:7px 0">Arrivato il mio turno ho ordinato la pizza (buonissima, tra l'altro), pagato i 3,50 euro, chiesto e ottenuto lo scontrino. Ho poi chiesto al ragazzo e alla ragazza cinesi che servivano al banco di emettere i 17 scontrini che non erano stati fatti sotto i miei occhi.</p><p
style="padding:7px 0"><strong>“Dovete battere un totale di 59,50 euro”</strong> ho spiegato. Sono rimasti con gli occhi spalancati. In silenzio. Hanno tentato di far finta di niente.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/educazione-fiscale/13621/"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/Schermata-01-2455937-alle-23.00.21.png" alt="" title="Schermata 01-2455937 alle 23.00.21" width="158" height="133" class="alignleft size-full wp-image-13622" /></a><strong>Stamattina all&#8217;alba, erano le 4:13</strong>, ho chiamato il 117 e ho denunciato la mancata emissione di scontrini fiscali effettuata da Princi, il panettiere che si trova in piazza XXV Aprile 5 a Milano.</p><p><strong>Sono entrato con alcuni amici</strong>, volevamo un pezzo di pizza post discoteca. Davanti a me c&#8217;erano 17 persone, tutti hanno preso pizza per importi di 3,50 euro ciascuno o superiori. A nessuno è stato rilasciato lo scontrino fiscale.</p><p>(piccola nota a margine: <strong>Princi di giorno rilascia sempre gli scontrini</strong>, almeno dall&#8217;esperienza mia e dei miei amici: infatti prima paghi e poi con lo scontrino fiscale ordini ciò che desideri).</p><p>Torniamo a ieri notte. Arrivato il mio turno ho ordinato la pizza (buonissima, tra l&#8217;altro), pagato i 3,50 euro, chiesto e ottenuto lo scontrino. Ho poi chiesto al ragazzo e alla ragazza cinesi che servivano al banco di emettere i 17 scontrini che non erano stati fatti sotto i miei occhi.</p><p><strong>“Dovete battere un totale di 59,50 euro”</strong> ho spiegato. Sono rimasti con gli occhi spalancati. In silenzio. Hanno tentato di far finta di niente.</p><p>“Chiamo il responsabile” mi ha poi detto uno dei due.</p><p>È arrivato un ragazzo italiano intorno ai 30 anni, con le mani sporche di farina (direi che stava preparando le pizze successive).</p><p><strong>“Hai avuto lo scontrino tu?”</strong> mi ha domandato.</p><p>“Sì certo, ma non le 17 persone davanti a me, dovete batterli tutti.”</p><p>“Ma se tu hai avuto il tuo, che vuoi?”</p><p>“Se non li battete, vi denuncio alla Finanza.”</p><p>“E denunciaci.”</p><p><strong>Ho chiamato il 117 e fatto denuncia dando le mie generalità</strong> (si può fare anche anonima).</p><p>Poi ho fatto un veloce calcolo: c&#8217;erano circa 80 persone in panetteria. Nel corso di una notte festiva ne passeranno almeno un migliaio. Via, diciamo meno: 500.</p><p>500 pezzi di pizza da 3,50 euro sono un totale di 1.750 euro evasi.</p><p>Diciamo che Princi viaggia anche a medie più alte, ma facciamo finta che questa sia la media delle nottate in cui la zona di corso Como è particolarmente viva. Diciamo che le notti vive siano 4 a settimana, 16 al mese.</p><p>1.750 x 16 = 28.000 euro evasi al mese</p><p>Diciamo che non fanno proprio 12 mesi di pienone, ma 11&#8230;</p><h4>28.000 x 11 = 308.000 euro evasi all&#8217;anno</h4><p>Certo, magari è capitato solo ieri notte che non siano stati fatti gli scontrini&#8230; questo spetterà verificarlo alla Guardia di Finanza, io faccio soltanto ipotesi in base alla mia esperienza diretta.</p><p>Proseguiamo. Attenzione, il “gioco” non finisce qui. Se il titolare si tenesse per sé quei soldi, avremmo una evasione di 308.000 euro, che corrisponde a un <strong>mancato incasso di tasse di oltre 150.000 euro.</strong> Tanti, tantissimi.</p><p>Ma se il titolare con quei soldi ci paga straordinari, compra macchinari o materiali di consumo&#8230; Mettiamo (faccio un esempio di fantasia, ecco) che paghi i 100 euro netti ai tre dipendenti notturni in nero: ogni notte il personale gli costa 300 euro. Li pagasse in maniera regolare, spenderebbe 750 euro. Mettiamo poi che debba comprare un macchinario che costa 10.000 euro: pagandolo in nero si accorderà per un prezzo di 7.500 euro. Avrà il 25% di sconto.</p><p>Ma attenzione: l&#8217;azienda che gli vende il macchinario evaderà tasse per ulteriori 5/6.000 euro.</p><p>E così via.</p><p>L&#8217;evasione si propaga in maniera esponenziale e pressoché infinita.</p><p>Se di panetterie che evadono queste cifre ce ne fosse anche solo una per provincia, ne avremmo 110 in Italia. Per un totale di oltre 33 milioni evasi ogni anno.</p><p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/evasione-fiscale.png" alt="" title="evasione fiscale" width="296" height="218" class="alignright size-full wp-image-13632" /><br
/><h4>Non bruscolotti<br
/> 33 milioni di euro!!!</h4><p>Che genereranno altri milioni di euro di evasione derivata.</p><p>Be&#8217;, io ho fatto il mio dovere. Una cosa normale. Con un po&#8217; di amaro in bocca.</p><p>Voi credete che alle persone dopo di me sia stato fatto lo scontrino? No.</p><p>Ma credete che le persone dopo di me abbiano chiesto lo scontrino? No.</p><p><strong>Capite, quindi, che i colpevoli siamo noi in primo luogo.</strong> Noi che non ci curiamo di chiedere un banale scontrino da 3,50 euro. Ecco, quella mancata richiesta, sommata alle infinite mancate richieste di chi dirà “sono solo pochi spiccioli&#8230;” genera milioni e milioni di euro di evasione. Che diventano tasse in più per chi è onesto e denuncia ogni singolo centesimo che incassa.</p><p>Se vogliamo pagare meno tasse, far sì che i servizi siano migliori ed essere davvero tutti l&#8217;uno uguale all&#8217;altro, dobbiamo chiedere e pretendere lo scontrino, la ricevuta, la fattura. Sempre, anche per pochi cent. Altrimenti è inutile lamentarci di questo o quel governo, di questo o quel partito, di questo o quel parlamentare: siamo noi i primi colpevoli del fallimento, culturale prima che economico e politico, del nostro Paese.</p><p>Scusate, ma io non ci sto. Chiedo lo scontrino e se vedo un fatto grave lo denuncio. <strong>Perché amo l&#8217;Italia.</strong></p><blockquote><p><strong>Alessandro Rimassa</strong> è nato il 19 ottobre 1975.</p><p><strong>Giornalista, scrittore e autore televisivo</strong>, dal 1996 lavora tra carta stampata, web, radio e tv, occupandosi di attualità, media e società.<br
/> Oggi è al centro degli ingranaggi del mensile maschile Riders (Hachette).</p><p>Con Antonio Incorvaia ha pubblicato &#8220;<strong>Generazione mille euro</strong>&#8221; (Rizzoli 2006), tradotto in sette lingue da cui è stato tratto l’omonimo film, e Jobbing, guida alle 100 professioni più nuove e più richieste (Sperling &#038; Kupfer 2009), da cui ha ricavato e condotto la trasmissione tv Italian Job (La3). Berlino sono io è il suo primo romanzo per Sonzogno.</p><p><a
href="http://www.alessandrorimassa.com" target="_blank">www.alessandrorimassa.com</a></p></blockquote> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=13621&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/educazione-fiscale/13621/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>30</slash:comments> </item> <item><title>In Sicilia la benzina più cara d’Italia</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/in-sicilia-la-benzina-piu-cara-ditalia/13263/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/in-sicilia-la-benzina-piu-cara-ditalia/13263/#comments</comments> <pubDate>Tue, 03 Jan 2012 15:36:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=13263</guid> <description><![CDATA[La Sicilia mantiene il record e, con la verde a quota <strong>1,729 al litro</strong> nei distributori Ip rimane la regione con la benzina <strong>più cara d'Italia</strong>.
Il motivo è legato all’atteggiamento delle grandi compagnie, che fanno cartello e sfruttano il fatto che <strong>i siciliani non possono andare in altre regioni</strong> a fare il pieno, così come dicono consumatori e rappresentanti dei distributori. E non si spiegherebbero altrimenti i listini da record in tutte <strong>le stazioni di servizio di Sicilia</strong>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div
style="float: left; display: block; margin: -10px 12px 7px 0px; padding: 0;"><script type="text/javascript">// 
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// ]]&gt;</script><br
/> <script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></div><p>La Sicilia mantiene il record e, con la verde a quota <strong>1,729 al litro</strong> nei distributori Ip rimane la regione con la benzina <strong>più cara d&#8217;Italia</strong>.</p><p>Il motivo è legato all’atteggiamento delle grandi compagnie, che fanno cartello e sfruttano il fatto che <strong>i siciliani non possono andare in altre regioni</strong> a fare il pieno, così come dicono consumatori e rappresentanti dei distributori. E non si spiegherebbero altrimenti i listini da record in tutte <strong>le stazioni di servizio di Sicilia</strong>, dove la benzina verde arriva a costare 1,729 euro al litro e il diesel 1,710, contro una media italiana per la verde di 1,684 e per il diesel di 1,699 euro al litro.</p><p>L’Associazione sindacale <strong>“La Nuova Tutela del Cittadino”</strong> interviene, amareggiata, e dice: <E’ evidentemente utopistico ciò che diciamo e l’appello che adesso vogliamo lanciare, ma perché non lasciamo, almeno per un giorno, tutti all’unanimità, le nostre autovetture a casa, in modo da far capire, con questa mobilitazione pacifica, che non siamo disposti ad essere terra di conquiste e sfruttamento, come per troppo tempo è stato e ancora continua a essere?></p><p>CONFEDERAZIONE SINDACALE <strong>“LA NUOVA TUTELA DEL CITTADINO”</strong><br
/> Sede legale: Via Zaccheria, 6 &#8211; 91025 Marsala (TP)<br
/> Sede operativa: Via Pascasino, 35 &#8211; 91025 Marsala (TP)<br
/> Tel 0923.020536 &#8211; Fax 0923.991525 &#8211; Cell. 333.9789984<br
/> P. IVA 02354170819<br
/> e.mail: seg.regnuovatutela@libero.it</p><p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/caro-benzina-180x166.png" alt="" title="caro benzina" width="180" height="166" class="alignright size-thumbnail wp-image-13264" /></p> <img
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isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=12798</guid> <description><![CDATA[<p
style="padding:5px;"><strong>Scopri in pochi minuti</strong> cosa sono la creazione di moneta attraverso il debito, il sistema di riserva frazionaria, e la sezione 123 del trattato di Lisbona, senza i quali è impossibile capire l’origine del <strong>debito pubblico e privato</strong> che sta devastando tutti i paesi sviluppati.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe
src="http://www.youtube.com/embed/1Z2U1LptrI4" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p><p><strong>Scopri in pochi minuti</strong> cosa sono la creazione di moneta attraverso il debito, il sistema di riserva frazionaria, e la sezione 123 del trattato di Lisbona, senza i quali è impossibile capire l’origine del <strong>debito pubblico e privato</strong> che sta devastando tutti i paesi sviluppati.</p><p>Riassunto Capitolo 1:</p><p>Banche Centrali:<br
/> - Organismi (generalmente) pubblici<br
/> - Crea e distrugge denaro (di cui i biglietti della banca)<br
/> - Esempio: FED (USA), BCE (EU)</p><p>Banche commerciali:<br
/> - Organismi privati<br
/> - Può creare la moneta tramite prestiti<br
/> - Esempio: Bank of America, HSBC, BNP, ecc…</p><p>Riassunto Capitolo 2:</p><p><strong>L’articolo 123 del trattato di Lisbona</strong> non permette alla BCE di finanziare gli stati (acquistando titoli di stato), nello stesso tempo però permette di finanziare le banche commerciali. Quest’ultime possono prestare moneta agli stati gravata d’interesse.<br
/> Tramite il meccanismo della riserva frazionaria, le banche commerciali possono prestare più denaro di quello posseduto in realtà, ma se non bastasse potrebbero chiedere alla BCE di rifornirli.</p><p>Riassunto Capitolo 3:</p><p>Le banche commerciali prestano il denaro gravato di un interesse che corrisponde più o meno all’incremento del debito pubblico dal 1973. Data in cui gli stati vietarono alle banche centrali di finanziare gli stati.</p><p>CONCLUSIONE:</p><p><strong>La riserva frazionaria + la moneta debito + il Trattato di Lisbona fanno indebitare gli stati all’infinito.</strong></p><p>Nessun politico e nessuna testata giornalistica, ne di destra ne di sinistra, parla di queste cose. Ci distraggono con argomenti marginali e ci fanno credere che dobbiamo fare sacrifici per ripagare un debito ILLEGALE.</p><p>Unisciti alla resistenza, il sapere è un’arma e informarsi è gia resistere:<br
/> <a
href="http://informarexresistere.fr" target="_blank">http://informarexresistere.fr</a></p><p>Tratto da: Capire il debito pubblico (in pochi minuti) | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2011/12/19/capire-il-debito-pubblico-in-pochi-minuti/#ixzz1h9u9mXuJ<br
/> - Nel tempo dell&#8217;inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!</p><p><img
title="debito pubblico" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/debito-pubblico-180x180.jpg" alt="" width="0" /></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=12798&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/cose-il-debito-pubblico-ve-lo-spiego-in-pochi-minuti/12798/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gruppo d&#8217;acquisto solare in provincia di Trapani</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/gruppo-dacquisto-solare-in-provincia-di-trapani/12062/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/gruppo-dacquisto-solare-in-provincia-di-trapani/12062/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 Nov 2011 08:25:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=12062</guid> <description><![CDATA[<strong>Legambiente Sicilia</strong> in collaborazione con il circolo Legambiente di Castelvetrano organizza un’incontro a cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini che vogliono contribuire a migliorare la qualità della nostra vita e del nostro ambiente.
La creazione di <strong>gruppo d’acquisto solare (GAS)</strong> è una delle principali attività che Legambiente Sicilia porta avanti attraverso gli Ecosportelli]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/fotovoltaico-castelvetrano-180x120.jpg" alt="" title="fotovoltaico castelvetrano" width="180" height="120" class="alignleft size-thumbnail wp-image-7864" /><strong>Legambiente Sicilia</strong> in collaborazione con il circolo Legambiente di Castelvetrano organizza un’incontro a cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini che vogliono contribuire a migliorare la qualità della nostra vita e del nostro ambiente.<br
/> La creazione di <strong>gruppo d’acquisto solare (GAS)</strong> è una delle principali attività che Legambiente Sicilia porta avanti attraverso gli Ecosportelli , sportelli informativi dislocati sul territorio siciliano, dedicati ai temi dell’energia, dei rifiuti e degli &#8220;acquisti verdi&#8221;.</p><p>Il GAS è un soggetto è composto da cittadini che vogliono dotare le proprie abitazioni di un impianto solare fotovoltaico e/o termico. Legambiente raccoglie le dichiarazioni d&#8217;interesse dei cittadini (non vincolanti all&#8217;acquisto) e invia a tutte le aziende del territorio un capitolato tecnico su cui le stesse potranno fare l&#8217;offerta. L&#8217;offerta migliore viene scelta dall&#8217;assemblea degli aderenti e l&#8217;azienda che l&#8217;ha formulata contatta in seguito i partecipanti al GAS per fissare un sopralluogo gratuito finalizzato alla redazione del preventivo personalizzato. Quando l&#8217;aderente riceverà il preventivo potrà decidere entro 30 gg se procedere con l&#8217;installazione e firmare il contratto con l&#8217;azienda.<br
/> Questo progetto già da qualche anno è stato avviato e portato a termine in altre provincie siciliane, mentre nella provincia di Trapani siamo alla prima esperienza: a marzo 2011 è stata scelta l’azienda e il 30 ottobre è scaduto il termine per aderire al primo Gruppo solare della provincia di Trapani.</p><p>Legambiente vuole promuovere un incontro al quale saranno presenti le famiglie che hanno aderito al primo GAS affinché possano emergere i  vantaggi, ma anche le perplessità e le problematiche così da consentirci di migliorare l’offerta per il prossimo gruppo d’acquisto solare che presto costituiremo nella nostra provincia.<br
/> All’incontro parteciperà Tommaso Castronovo, responsabile degli eco sportelli in Sicilia.<br
/> Saremo ben lieti di ascoltare i suggerimenti di chiunque voglia prendere parte alla riunione, che si terrà venerdì 18 novembre alle 18.00 in via Mannone 124 a Castelvetrano, presso la sede di Libera.</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=12062&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/gruppo-dacquisto-solare-in-provincia-di-trapani/12062/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Presentazione &#8220;Urban Center&#8221; di Castelvetrano</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/presentazione-urban-center-di-castelvetrano/12041/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/presentazione-urban-center-di-castelvetrano/12041/#comments</comments> <pubDate>Tue, 15 Nov 2011 15:06:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Comune di Castelvetrano</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=12041</guid> <description><![CDATA[Mercoledì 16 novembre alle 10:00 presso l’aula di rappresentanza sita al secondo piano di Palazzo Pignatelli, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto per il progetto di completamento del  <strong>“Sistema delle Piazze con la creazione di un Urban Center”</strong>.
Il  progetto rientra tra quelli che hanno ottenuto finanziamenti  per oltre <strong>17 milioni di euro</strong>, quasi 35 miliardi delle vecchie lire,  nell’ambito del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale- PO FESR- 2007-2013.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/urban-center-castelvetrano.jpg" alt="" title="urban center castelvetrano" width="200" height="132" class="alignleft size-full wp-image-12042" />Domani <strong>mercoledì 16 novembre</strong>, si terrà la terza di un ciclo di conferenze per illustrare agli organi di stampa, e quindi alla cittadinanza, i dettagli delle importanti opere pubbliche che cambieranno il volto della città e delle borgate di Marinella e Triscina di Selinunte grazie ad una serie di interventi fondamentali per la vivibilità del territorio.</p><p>Nel corso di questi incontri, che saranno tenuti alla presenza del primo cittadino, del dirigente e dell’assessore ai lavori pubblici del Comune, i progettisti delle opere in questione mostreranno in anteprima, attraverso delle slide esplicative, il volto definitivo dei lavori.</p><p>Si continua quindi  domani, mercoledì 16 novembre alle 10, presso l’aula di rappresentanza sita al secondo piano di Palazzo Pignatelli, con la visualizzazione del progetto per il progetto di completamento del <strong>“Sistema delle Piazze con la creazione di un Urban Center”</strong>.</p><p>Il  progetto rientra tra quelli che hanno ottenuto finanziamenti  per oltre <strong>17 milioni di euro</strong>, quasi 35 miliardi delle vecchie lire,  nell’ambito del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale- PO FESR- 2007-2013.</p><p>Il prossimo appuntamento si terrà <strong>Venerdì 25 novembre</strong> alle ore 10.00 con la presentazione del progetto : “Ingresso al Parco Archeologico di Selinunte, lato Triscina”;</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=12041&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/presentazione-urban-center-di-castelvetrano/12041/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>RES: la nuova tassa comunale</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/res-la-nuova-tassa-comunale/11886/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/res-la-nuova-tassa-comunale/11886/#comments</comments> <pubDate>Tue, 08 Nov 2011 09:25:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <category><![CDATA[rifuti solidi urbani]]></category> <category><![CDATA[tarsu]]></category> <category><![CDATA[TIA]]></category> <category><![CDATA[tua]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=11886</guid> <description><![CDATA[Si chiamerà <strong>RES (Rifiuti e servizi)</strong> la nuova tassa comunale elaborata dai tecnici del Dipartimento per la Semplificazione Normativa che andrà a sostituire la Tassa per lo smaltimento dei <strong>rifuti solidi urbani</strong> (TARSU) e la Tariffa di igiene ambientale (TIA). Il nuovo tributo comunale <strong>entrerà in vigore dal 2013</strong> e comprenderà, oltre alla tassa ambinetale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota per la sicurezza, l'illuminazione e la gestione delle strade]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/ticket-2011-180x180.jpg" alt="" title="tasse ticket 2011" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-10364" />Si chiamerà <strong>RES (Rifiuti e servizi)</strong> la nuova tassa comunale elaborata dai tecnici del Dipartimento per la Semplificazione Normativa che andrà a sostituire la Tassa per lo smaltimento dei <strong>rifuti solidi urbani</strong> (TARSU) e la Tariffa di igiene ambientale (TIA).</p><p>E&#8217; una delle novità del decreto legislativo approvato dal <strong>Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2011</strong> e contenente le ultime norme correttive in materia di federalismo.</p><p>Il nuovo tributo comunale <strong>entrerà in vigore dal 2013</strong> e comprenderà, oltre alla tassa ambinetale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota per la sicurezza, l&#8217;illuminazione e la gestione delle strade (manutenzione, pulizia).</p><p>La componente &#8220;rifiuti&#8221; sarà proporzionata &#8220;alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotte per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte&#8221; mentre la componente &#8220;servizi&#8221; sarà calcolata in base al valore dell&#8217;immobile attraverso un&#8217;aliquota comunale.</p><p>Saranno previste agevolazioni ed esenzioni in base al reddito e all&#8217;eventuale sovrapposizione con altri tributi (Ici e Imu).</p><p>(<strong>Altalex</strong>, 28 ottobre 2011)</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=11886&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/res-la-nuova-tassa-comunale/11886/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Confindustria Trapani, confermata nomina di Paolo Salerno</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/confindustria-trapani-confermata-nomina-di-paolo-salerno/11801/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/confindustria-trapani-confermata-nomina-di-paolo-salerno/11801/#comments</comments> <pubDate>Sat, 29 Oct 2011 07:27:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=11801</guid> <description><![CDATA[Con il consenso unanime dei Consiglieri, <strong>Paolo Salerno</strong> è stato eletto ieri, nel corso del Comitato Direttivo della Piccola Industria di Confindustria, alla Presidenza per il biennio 2011/2013.
Grande apprezzamento è stato espresso per tale conferma dal Presidente di Confindustria Trapani, <strong>Davide Durante</strong>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/confindustria-trapani.jpg" alt="" title="confindustria trapani" width="290" height="174" class="alignleft size-full wp-image-11802" />Con il consenso unanime dei Consiglieri, <strong>Paolo Salerno</strong> è stato eletto ieri, nel corso del Comitato Direttivo della Piccola Industria di Confindustria, alla Presidenza per il biennio 2011/2013.</p><p>Grande apprezzamento è stato espresso per tale conferma dal Presidente di Confindustria Trapani, <strong>Davide Durante</strong>, che ha partecipato ai lavori e non ha mancato di ricordare il grande spirito di servizio con il quale Salerno ha, da subito e senza alcuna reticenza, accettato il delicato incarico, che ricopre tutt’ora, di Presidente dell’Associazione Antiracket ed Antiusura Trapani.</p><p>Con tale nomina Salerno rimane di diritto <strong>Vice Presidente di Confindustria Trapani</strong>.</p><p>Ad affiancarlo, nel Comitato Piccola Industria, per il prossimo biennio, sono<br
/> stati chiamati, nella qualità di Vice Presidenti:<br
/> Nicola Ingianni, con funzioni di vicario, (Studio Ingianni – Consulenza del<br
/> Lavoro) – Marsala e Vincenzo Adragna (Adragna Alimenti Zootecnici) – Alcamo.<br
/> Stefano Caruso (Caruso &#038; Minini S.p.A.– Marsala) è stato nominato Delegato<br
/> in seno al Comitato Regionale Piccola Industria di Confindustria Sicilia.</p><p>Inoltre, gli altri Consiglieri sono:<br
/> Salvatore Altavilla (Altavilla Ascensori s.r.l. – Trapani); Claudio Bianchi (Gedis<br
/> S.p.A. di Marsala); Giuseppe Canino (CLS Informatica s.r.l. – Marsala); Laura Doro<br
/> (Martinez s.r.l. – Marsala); Pietro Nastasi (Nastasi Consulting s.rl. – Castelvetrano);<br
/> Alberto Zichittella (Ignazio Zichittella s.a.s. – Marsala); infine fa parte di diritto del<br
/> Comitato Piccola Industria Giuseppe Butera, Presidente del Gruppo Giovani<br
/> Imprenditori di Confindustria Trapani.</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=11801&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/confindustria-trapani-confermata-nomina-di-paolo-salerno/11801/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Il problema dell’Italia è la politica, non l&#8217;economia&#8221;</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/il-problema-dell%e2%80%99italia-e-la-politica-non-leconomia/11087/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/il-problema-dell%e2%80%99italia-e-la-politica-non-leconomia/11087/#comments</comments> <pubDate>Mon, 12 Sep 2011 11:16:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Max Otte]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=11087</guid> <description><![CDATA[<strong>Max Otte</strong>, considerato il più influente economista tedesco, spiega che la nostra economia non è messa poi così male. Il vero problema, sono “i mutamenti in peggio della vostra politica negli ultimi vent’anni”. Nel suo ultimo libro, 'Fermate l'euro-disastro', sostiene che la moneta unica ha allontanato i Paesi dell'Unione Europea.<p
style="padding:5px 0;"><strong>Lui, che nel 2006 aveva scritto “Arriva il crash”</strong> anticipando la dinamica innescata dalla crisi dei subprime, sul nostro paese non è così pessimista: “Avete problemi seri, certo, ma sono risolvibili”.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div
style="float: left; display: block; margin: -10px 12px 7px 0px; padding: 0;"><script type="text/javascript">// 
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// ]]&gt;</script><br
/> <script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></div><p><strong>l professor Max Otte</strong> è uno dei più influenti economisti tedeschi.  Senza dubbio è il più conosciuto dai suoi concittadini. Tra i pochi ad  aver previsto l’arrivo della crisi subprime, autore di saggi finanziari  che in Germania hanno spopolato, è stato definito dai media “il profeta  del crash”.<br
/> In realtà Otte non ha nulla del profeta. È un uomo con i piedi per  terra, pragmatico, che va subito al sodo. Merito forse anche dei suoi  anni di studio e lavoro negli Stati Uniti (ha conseguito il dottorato a  Princeton, e ha insegnato a Boston). Intervistato da Linkiesta su alcuni  dei temi economici più scottanti, mostra di avere le idee chiare: «[la  scienza economica] ha una fede quasi religiosa nell’efficienza dei  mercati, ma in realtà i mercati sono spesso inefficienti.» Sull’euro  dice: «non ha unito Europa». E sull’Italia è chiaro: non è la Grecia, la  nostra economia è migliore di quel che si dice.</p><p><strong>Professor Otte, il suo libro “Der Crash kommt” (Arriva il  crash), pubblicato nel 2006, è stato un enorme successo in Germania.  Purtroppo non è mai stato tradotto in italiano. Può sintetizzarne ai  nostri lettori il contenuto?</strong><br
/> Il contenuto è che non sono un profeta, ma che ho usato il buonsenso. Il  crash è stato un fallimento del sistema totalmente prevedibile, il  risultato di un indebitamento eccessivo, prodotti cattivi, una  regolamentazione assente e un sistema finanziario nel suo complesso mal  regolato; quando la bolla immobiliare è diventata troppo grande, quando  questo indebitamento è aumentato troppo, allora ho previsto questo  crash.</p><p><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/premio_denaro-120x120.png" alt="" title="premio denaro" width="120" height="120" class="alignleft size-thumbnail wp-image-6981" /><strong>Molti economisti, a differenza di lei, non hanno saputo  prevedere la crisi subprime. Perché? Solo incompetenza, o anche  malafede?</strong><br
/> Non malafede, ma incapacità di vedere i limiti della propria  professione. Secondo me l’economia odierna ha un fondamento teorico  sbagliato. È matematica, è orientata al presente, ha una fede quasi  religiosa nell’efficienza dei mercati, ma in realtà i mercati sono  spesso inefficienti. Si è quasi creata una casta, che si abbandona a una  dottrina che è sbagliata, o almeno molto limitata. La scienza economica  che reputo corretta è quella della tradizione tedesca, l’economia  politica di un Werner Sombart o di un Friedrich List.<br
/> Essa nota che i mercati sono sempre fatti da esseri umani, e che  presuppongono strutture politiche; e che quindi la politica ha il  primato, e che una corretta scienza economica deve tenere in  considerazione tutto: la politica, i mercati, gli sviluppi storici, le  prassi commerciali.</p><p><strong>Il suo nuovo libro, “Fermate l’euro-disastro!” (Stoppt das Euro-Desaster !), è un bestseller in Germania. Può parlarcene?</strong><br
/> Il libro, che io sappia, sarà forse tradotto in italiano. La tesi di  base, in ogni modo, è che l’euro non ha unito l’Europa. Prima avevamo il  sistema monetario europeo (SME) che funzionava meravigliosamente,  perché alla fine lasciava ai vari Paesi autonomia nella loro politica  monetaria. Per esempio l’Italia poteva svalutare, quando le esportazioni  erano in pericolo, cosa che in effetti fece spesso. L’euro quindi non  ha unito l’Europa; è stato utile per i gruppi industriali, che adesso  contabilizzano in una sola moneta, ma non è stato incondizionatamente  buono per i cittadini e le cittadine dell’Unione Europea, perché  all’improvviso l’Italia, la Spagna, la Grecia, il Portogallo e così via  si sono ritrovati con i bassi tassi d’interesse tedeschi. Naturalmente  per questi Paesi si è trattato di un regalo eccezionale, ma li ha pure  spinti a continuare a spendere, e così l’euro ha generato bolle  speculative in Spagna, Grecia e Irlanda (in Italia meno). Solo grazie a  tassi d’interesse così bassi si sono potute verificare in Spagna quelle  pazze speculazioni immobiliari; solo perché i tassi d’interesse erano  così bassi la Grecia ha potuto consumare così tanto. L’Italia invece è  in un’altra posizione. L’Italia è indebitata con la propria popolazione.  È però un Paese con grandi risparmi privati, quindi la situazione è  diversa. Certo, anche l’Italia ha ricevuto questo regalo, inizialmente, e  l’ha accettato con piacere… Nel complesso i paesi del Sud non ne hanno  approfittato bene.</p><p><strong>In Germania si era tornato a parlare di “nuovo miracolo  economico”, però gli ultimi dati non sembrano promettenti. La locomotiva  d’Europa sta finendo il carbone?</strong><br
/> No, ma vede, è questo il problema con gli economisti: appena arrivano un  paio di dati negativi, subito si parla di catastrofe, mentre quando i  dati sono positivi si proclama il miracolo economico… Io guardo le cose  in un modo un po’ più approfondito e strutturale. In confronto a tanti  altri Paesi, la Germania ha un’industria relativamente ben messa. La  nostra produzione industriale vale oltre il 20% del Pil, mentre per  esempio negli Stati Uniti e nel Regno Unito si aggira intorno al 10%.  Significa che la Germania possiede ciò che il presidente dei ministri  dell’Assia [cioè il “governatore” di un land tedesco] ha chiamato  “nuclei industriali funzionanti”. Anche l’Italia ne ha un paio, non cosi  tanti ma li ha. Questi nuclei industriali funzionanti in Germania ci  sono, così come ci sono infrastrutture e una forza economica di base,  indipendentemente dal fatto che al momento l’economia sia in crescita o  in calo. Ci si deve liberare un po’ da questo modo di pensare in  trimestri…</p><p><strong><a
rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.linkiesta.it/meno-male-che-i-mercati-si-sono-accorti-che-l-italia-non-e-credibile">In un’intervista a Linkiesta il suo concittadino Hans-Werner Sinn, presidente dell’Ifo, ha dichiarato che</a> “il boom straordinario che ha vissuto l’economia tedesca è passato. La  Germania avrà ancora opportunità di crescere sopra la media  dell’Eurozona negli anni a venire, almeno fino a quando rimarrà un porto  sicuro per i capitali.” Lei condivide questa dichiarazione? </strong><br
/> Sì. Ogni tanto io e Sinn parliamo, e lo considero uno dei pochi  economisti che dicono sempre la loro opinione e che non sono  influenzabili.</p><p><strong>Passiamo all’Italia. Qual è il suo giudizio complessivo sulla nostra economia?</strong><br
/> È molto migliore della sua reputazione, e trovo per esempio inquietante e  paradossale che l’Italia, con un disavanzo pubblico di oltre il 4%,  grandi risparmi privati, nessuna bolla immobiliare, venga lo stesso  considerata un caso problematico, mentre gli Stati Uniti hanno un  disavanzo superiore al 10%… Secondo me l’Italia fa una politica di  bilancio migliore degli Stati Uniti, molto migliore. E anche dal punto  di vista immobiliare la situazione è migliore. Senza dubbio ci sono dei  problemi in Italia, chiaro, ma la politica macroeconomica è abbastanza  buona, migliore di quella americana. Naturalmente ho alcune  preoccupazioni per quanto riguarda il suo sistema politico, mutato in  senso negativo negli ultimi vent’anni. I problemi li vedo qui, non  primariamente nell’economia. Certo, l’Italia meridionale è un’altra cosa  rispetto a quella settentrionale, ma questa è anche una questione di  politica e amministrazione.</p><p><strong>Una domanda che molti italiani si pongono: l’Italia può fare la fine della Grecia?</strong><br
/> No, ma i due Paesi non si possono davvero paragonare. Al Nord l’Italia  ha dei nuclei industriali funzionanti. Quindi è veramente un Paese che,  tutto sommato, per quanto riguarda la forza economica, sta su un altro  livello. E paragonarlo alla Grecia è allarmismo secondo me. Insisto,  l’Italia ha sì un debito pubblico molto alto, ma lo detiene la sua  popolazione, e non c’è una bolla immobiliare. Per l’Italia il semaforo è  giallo, non rosso, e può anche tornare verde.</p><p><strong>Parliamo di lei: perché ha scelto di fare l’economista? E quali sono gli economisti che l’hanno più influenzata?</strong><br
/> (Ride) Queste sono domande difficili. Sicuramente avrei preferito  diventare filosofo o storico, ma non ci sono tanti posti di lavoro per i  filosofi e gli storici, allora ho cercato un corso di laurea che  soddisfacesse anche il mio interesse per la politica e le questioni  sociologiche, e al contempo avesse un certo valore sul mercato, e ho  scelto economia politica. Quanto ai miei idoli scientifici…. Forse  Friedrich List, Max Weber, Werner Sombart: economisti e sociologici che  apprezzo molto. E tra i più recenti Keynes. E qui ci tengo a dire che  Keynes non era un keynesiano. Era una persona molto antidogmatica e  pragmatica, che investiva, faceva proposte politiche… Dogmatici erano  piuttosto Friedman e Hayek e così via, quelli secondo me erano i veri  dogmatici.</p><p><strong>Lei ha dichiarato che “il mio gruppo di riferimento sono le  cittadine e i cittadini tedeschi.” Una dichiarazione simile non la si  sente spesso dagli economisti.</strong><br
/> Corretto. Innanzitutto io stesso investo nel mercato finanziario, e  questo vuol dire che se compro azioni italiani vedo tra uno o due anni  se le mie previsioni sono state corrette o no. E poi non mi interessano i  colleghi e le colleghe, e neppure qualche politico, ma i cittadini e le  cittadine.</p><p><strong>Un’ultima domanda. Ci può parlare delle sue attività come consulente finanziario?</strong><br
/> No, non sono un consulente finanziario, ma un imprenditore. Io gestisco  veramente un fondo azionario che investe in azioni, e ho tre piccole  imprese. Allora, come premessa: in qualità di consulente politico sono  interpellato ogni tanto, ma non accetto commissioni o studi pagati, e  questo è molto importante per me, così sono totalmente libero. Come  imprenditore finanziario e specialmente investitore, diciamo così, al  momento investo molto volentieri nei Paesi meridionali dell’Unione  europea, e in particolare in Italia. Investo in Italia non perché la  consideri un’economia fantastica, ma perché secondo me il pessimismo è  esagerato. I problemi italiani sono solubili, e credo semplicemente che  il mercato sia troppo ribassista.</p><p><em>(traduzione di Beke Quast)</em></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=11087&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/il-problema-dell%e2%80%99italia-e-la-politica-non-leconomia/11087/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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