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> <channel><title>Castelvetrano Selinunte // Scoprirla &#38; Viverla &#187; Cronaca</title> <atom:link href="http://www.castelvetranoselinunte.it/category/cronaca/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.castelvetranoselinunte.it</link> <description>Portale Informativo turistico-culturale sul territorio di Castelvetrano Selinunte - Sicilia - Articoli - Strutture Turistiche - Aziende - Forum - Blog - Nocellara del Belice - Pane Nero</description> <lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 22:33:00 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Mafia a Salemi: Sgarbi si è dimesso &#8220;non mi ero accorto di alcune cose&#8221;</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/dimissioni-sgarbi-mafia-salemi/15164/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/dimissioni-sgarbi-mafia-salemi/15164/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:53:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Salemi]]></category> <category><![CDATA[Vittorio Sgarbi]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=15164</guid> <description><![CDATA[<a
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src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/sgarbi-pomepo-180x180.jpg" alt="" title="sgarbi pomepo" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-12889" /></a>"<strong>Mi sono dimesso da sindaco di Salemi.</strong> Grazie agli ispettori del ministero che <strong>hanno mostrato cose di cui non mi ero accorto</strong>”. Lo dice all’Ansa, il critico d’arte <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, dopo la notizia della proposta di scioglimento del Comune per presunte infiltrazioni mafiose da parte degli ispettori del <strong>ministero dell’Interno</strong>.
Mi sentivo in pericolo e me ne torno al Nord. <strong>Incontrerò il ministro Cancellieri</strong> alle 9 di mercoledi’ prossimo per riferire il mio compiacimento per questa scelta”.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
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src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/sgarbi-pomepo-180x180.jpg" alt="" title="sgarbi pomepo" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-12889" /></a>&#8220;<strong>Mi sono dimesso da sindaco di Salemi.</strong> Grazie agli ispettori del ministero che <strong>hanno mostrato cose di cui non mi ero accorto</strong>”. Lo dice all’Ansa, il critico d’arte <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, dopo la notizia della proposta di scioglimento del Comune per presunte infiltrazioni mafiose da parte degli ispettori del <strong>ministero dell’Interno</strong>.</p><p>Mi sentivo in pericolo e me ne torno al Nord. <strong>Incontrerò il ministro Cancellieri</strong> alle 9 di mercoledi’ prossimo per riferire il mio compiacimento per questa scelta”.</p><p><strong>Solo un’ora prima di annunciare le sue dimissioni</strong> l’ex sindaco aveva fatto dire dal suo addetto stampa <strong>Nino Ippolito</strong> che non si sarebbe dimesso e avrebbe presentato querele nei confronti di quella che valutava <strong>“una pura azione diffamatoria”</strong>.</p><p><script type="text/javascript">google_ad_client = "pub-9913773316992394";
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/> <script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script></p><p>Sempre questa mattina, <strong>Vittorio Sgarbi</strong> aveva deciso di nominare Vice Sindaco di Salemi l’ex onorevole <strong>Pino Giammarinaro</strong>.</p><p>A scatenare la rabbia e le dimissioni si Sgarbi è stata la relazione degli ispettori nominati dall’ex ministro <strong>Roberto Maroni</strong> dopo l’operazione su appalti e nomine nella sanita’ culminata con il sequestro di beni per 35 milioni riconducibile all’ex deputato regionale democristiano <strong>Giuseppe Giammarinaro</strong>.</p><p>Nella relazione si legge, tra l’altro, che il comune di Salemi va sciolto per infiltrazioni mafiose.</p><h4>Comunicato Stampa &#8211; Comune di Salemi</h4><blockquote><p> <strong>SGARBI INCONTRA IL MINISTRO DELL&#8217;INTERNO</strong></p><p><strong>lunedì 6 febbraio 2012</strong> &#8211; Vittorio Sgarbi mercoledì mattina incontrerà a Roma il ministro dell&#8217;Interno al quale consegnerà una corposa documentazione sull&#8217;attività svolta dal 2008 ad oggi come sindaco di Salemi. La conferenza stampa prevista per domani a Salemi è rinviata; si farà solo dopo l&#8217;incontro con il ministro.</p><p> Nell&#8217;annunciare le dimissioni dalla carica, il sindaco di Salemi, osserva:</p><p> «<strong>Mi rendo conto che è impossibile, così, fare il sindaco in Sicilia</strong>, con poteri occulti che ti ostacolano. Poteri occulti che io, in quanto tali, non ho mai visto, ma che, a giudicare da quello che prospettano i commissari della Commissione di accesso agli atti, ci sono. Proprio per questo mi rendo conto di essere in pericolo e di non volere continuare a operare in un ambito di rischio che è identificato oltre la mia possibilità di comprensione.</p><p><strong> Sottolinea Sgarbi: «Non devo difendermi da nessuna accusa. Sarà opportuno ricordare che nell&#8217;indagine “Salus Iniqua” vengo individuato come «parte lesa».</strong></p><p>Verifico però l&#8217;impossibilità in Sicilia di fare azioni nuove e diverse. Verifico inoltre la capacità di valutazione profondamente difforme tra chi prospetta scenari di condizionamento mafioso &#8211; di cui non mi sono mai accorto &#8211; e quello che abbiamo fatto, che è sotto gli occhi di tutti, ammirato dal mondo intero: mostre, festival, nuovi musei, un rinascimento culturale che non ha eguali in Europa nel rapporto tra risorse impegnate e riscontro mediatico. I commissari hanno visto altro, io invece ho amministrato la città nel segno della cultura. Aspetto, comunque, che mi si indichino quali siano gli atti della mia amministrazione “condizionati” dalla mafia.</p><p> «Se, dunque &#8211; conclude il critico d&#8217;arte e sindaco di Salemi &#8211; questa è la prospettiva che vogliono avallare, non vedo perché io debba mettermi di traverso»</p><p>l’Ufficio per la Comunicazione<br
/> (Responsabile: Nino Ippolito)<br
/> ufficiostampa@cittadisalemi.it</p></blockquote> <img
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class="alignleft size-full wp-image-9830" title="sgarbi salemi" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/sgarbi-salemi1.jpg" alt="" width="202" height="111" /></a>Gli ispettori nominati a giugno scorso dall’<strong>ex ministro dell’Interno Maroni</strong>, su richiesta del prefetto di Trapani <strong>Marilisa Magno</strong>, per compiere l’accesso agli atti del Comune di Salemi hanno concluso il loro lavoro.
Sul tavolo del ministro Cancellieri, che ha sostituito Maroni al Viminale, è già giunta la richiesta di commissariamento per <strong>inquinamento mafioso</strong>...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
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class="alignleft size-full wp-image-9830" title="sgarbi salemi" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/sgarbi-salemi1.jpg" alt="" width="202" height="111" /></a>Gli ispettori nominati a giugno scorso dall’<strong>ex ministro dell’Interno Maroni</strong>, su richiesta del prefetto di Trapani <strong>Marilisa Magno</strong>, per compiere l’accesso agli atti del Comune di Salemi hanno concluso il loro lavoro.</p><p>Un vice prefetto, un commissario di Polizia e un tenente dei carabinieri, hanno lavorato nei termini affidati, e la conclusione appena rassegnata è quella che l’amministrazione del sindaco <strong>Vittorio Sgarbi</strong> “è stata oggetto di infiltrazione mafiosa”. Sul tavolo del ministro Cancellieri, che ha sostituito Maroni al Viminale, è già giunta la richiesta di commissariamento per <strong>inquinamento mafioso</strong>, un documento che nella sua completezza è stato <strong>classificato come “riservato”</strong>.</p><p>Non è stato un lavoro semplice e lo dimostra la mole di documentazione che accompagna le centinaia di pagine di relazione, decine e decine di faldoni, diversi capitoli per ogni settore dell’amministrazione comunale salemitana. <strong>Gli ispettori hanno “fotografato” la realtà</strong> che era stata descritta dall’ordinanza di sequestro di beni – oltre 35 milioni di euro – che ha colpito l’ex deputato regionale della Dc (andreottiana) <strong>Pino Giammarinaro</strong>, imprenditore edile con la “passione” per la sanità (pubblica) da quando per un lungo periodo e prima di entrare all’Ars nel 1991, fu presidente di una delle Usl siciliane, quella di Mazara del Vallo.</p><div
style="float: right; display: block; margin: -10px 0 7px 12px; padding: 0;"><script type="text/javascript">// 
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// ]]&gt;</script><br
/> <script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></div><p>Proprio una serie di circostanze indicate nell’ordinanza, si tratta dell’operazione condotta a maggio da Polizia e Finanza denominata “Salus Iniqua”, hanno condotto il prefetto Magno a chiedere la nomina di una commissione di accesso agli atti. Gli ispettori hanno certificato che Giunta e Consiglio comunale, i vertici della burocrazia, hanno subito pressioni e influenze nelle decisioni da prendere fuori da ogni contesto di democrazia e confronto, ma con un metodo tipicamente mafioso. Punto di partenza l’onorevole Giammarinaro. Tra le pagine della relazione anche una critica (nemmeno tanto sottaciuta) sul modo di amministrare la cosa pubblica: da una parte consulenze per migliaia di euro, dall’altra una serie di decreti ingiuntivi che giorno dopo giorno arrivano sul tavolo del segretario comunale perché l’amministrazione non riesce a pagare i propri fornitori.</p><p><strong>Il “reality” show che Sgarbi</strong> ha messo su da quando è stato eletto sindaco e che ha portato in qualche occasione Salemi sul palcoscenico della mondanità internazionale, le “provocazioni” del critico d’arte, la cui verve, anche molto polemica, è ben nota, adesso sta conoscendo una svolta del tutto a sfavore di Sgarbi. Il critico d’arte approdò a Salemi candidandosi a sindaco proprio per volontà dell’on. Giammarinaro che nonostante una assoluzione dall’accusa di mafia nel tempo era rimasto sullo sfondo di tante indagini di mafia condotte nel trapanese, non a caso finendo sottoposto alla sorveglianza speciale. Circostanza che non gli ha impedito di continuare ad esercitare un ruolo politico ben preciso pur non ricoprendo alcun incarico.</p><p><strong>Sgarbi, eletto, ringraziò dal palco proprio Giammarinaro</strong> già in quella occasione difendendolo dalle accuse che gli giravano attorno. Più che la mafia a Sgarbi si è interessato ad attaccare l’antimafia, giungendo a sostenere che la mafia come organizzazione non esiste più, e comunque a Salemi non c’erano mafiosi, se non tali erano semmai coloro i quali avevano disseminato di pale eoliche il territorio, e arrivando a minacciare denunzie contro il questore <strong>Esposito</strong> per avere firmato l’ordinanza contro Giammarinaro e nella quale è chiamato in causa il ruolo accondiscendente a Giammarinaro da parte di politici, amministratori e consiglieri comunali.</p><p><strong>Resterà deluso Sgarbi rispetto alla conclusione della commissione.</strong> All’indomani della nomina infatti aveva dichiarato che “nessun atto della Pubblica Amministrazione è stato determinato dal benché minimo intervento o sollecitazione esterna”. La relazione sostiene il contrario e conferma quello che c’è scritto nel rapporto “Salus Iniqua”, “e cioè che la presenza di Pino Giammarinaro – <strong>soprannominato dai suoi amici ‘Pino Manicomio’</strong> – all’interno del Comune di Salemi era garantita da funzionari e politici”. I “fidati” dell’onorevole vengono indicati in un rapporto dei Carabinieri di Salemi: cominciando dal segretario generale del Comune <strong>Vincenzo Barone</strong> e dall’ex direttore di ragioneria <strong>Gaspare Manzo</strong>, passando per diversi assessori e consiglieri comunali. In diverse intercettazioni risulta come Giammarinaro, sebbene privo di ruolo politico e amministrativo ufficiale, venisse quotidianamente consultato sui problemi politici e del Comune.</p><p>Circostanza confermata anche dall’ex assessore e famoso fotografo <strong>Oliviero Toscani</strong> e anzi indicata come motivo delle sue dimissioni. Il noto fotografo ha definito “mafioso” il “contesto territoriale” in cui lavorava. <strong>“Giammarinaro partecipava e assumeva decisioni senza averne alcun titolo”.</strong></p><p><strong><em>di Rino Giacalone</em></strong><br
/> per <a
href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/05/comune-salemi-verso-scioglimento-mafia-richiesta-tavolo-viminale/189246/#disqus_thread" target="_blank">www.ilfattoquotidiano.it</a></p> <img
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isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=15050</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/finanziere-rinviato-a-giudizio-per-lesioni-alla-moglie/15050/#testoarticolo"><img
class="size-full wp-image-15051 alignleft" title="violenza donne" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/violenza-donne.jpg" alt="" width="170" /></a>La <strong>Procura di Marsala</strong> ha chiesto il rinvio a giudizio di un appuntato della <strong>Guardia di finanza in servizio a Castelvetrano</strong>, accusato di aver picchiato la moglie, procurandole la <strong>rottura della milza</strong>.
Il reato ipotizzato è <strong>lesioni personali gravissime</strong>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/finanziere-rinviato-a-giudizio-per-lesioni-alla-moglie/15050/#testoarticolo"><img
class="size-full wp-image-15051 alignleft" title="violenza donne" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/violenza-donne.jpg" alt="" width="304" height="220" /></a>La <strong>Procura di Marsala</strong> ha chiesto il rinvio a giudizio di un appuntato della <strong>Guardia di finanza in servizio a Castelvetrano</strong>, accusato di aver picchiato la moglie, procurandole la <strong>rottura della milza</strong>. Il reato ipotizzato è <strong>lesioni personali gravissime</strong>.</p><p>La donna, però, afferma di essersi fatta male accidentalmente, <strong>ma cambiando versione sulla dinamica</strong>. Al Pronto soccorso dell’ospedale di Mazara del Vallo, il 12 gennaio 2010, disse infatti di essere caduta sul pavimento del terrazzo della sua abitazione mentre stendeva i panni, mentre al pm che l’interrogo’ <strong>dichiarò di essere caduta dalle scale.</strong></p><p>A ribadire agli inquirenti la tesi dell’accidentalità anche i familiari (genitori e fratelli) della donna. <strong>Ma dalle intercettazioni telefoniche</strong> effettuate sulle utenze del nucleo familiare, gli investigatori hanno tratto la convinzione che a provocare quelle gravi lesioni alla donna sarebbe stato il marito. <strong>Per gelosia.</strong></p><p>La Procura ha, quindi, chiesto il rinvio a giudizio, per favoreggiamento, <strong>anche di sei parenti accusati di aver cercato di coprire</strong> le responsabilità del militare per proteggere i due figli della coppia. A svolgere le indagini, coordinate dal procuratore <strong>Alberto Di Pisa</strong>, è stata la stessa Guardia di finanza.</p><p>Il 15 maggio prossimo, davanti al Gup di Marsala Annalisa Amato, si terrà la prima udienza preliminare per decidere sulle sette richieste di rinvio a giudizio.</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=15050&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/finanziere-rinviato-a-giudizio-per-lesioni-alla-moglie/15050/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>DA LUNEDI&#8217;, NIENTE BENZINA FUORI DALL&#8217;ISOLA movimento forconi: &#8220;Lombardo ha fatto uno scivolone&#8221;</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/forconi-gasolio-sicilia-febbraio/14882/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/forconi-gasolio-sicilia-febbraio/14882/#comments</comments> <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:32:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Mariano Ferro]]></category> <category><![CDATA[movimento dei forconi]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14882</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/blocchi-forconi-gasolio-isola/14882/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/sciopero-forconi.jpg" alt="" title="sciopero forconi" width="555" height="264" class="alignnone size-full wp-image-14886" /></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe
width="560" height="410" src="http://www.youtube.com/embed/untFTNNjW9Y" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p><p>I Forconi tornano in strada. Da <strong>lunedì 6 febbraio</strong>, presidi davanti le raffinerie e blocchi di fronte ai pontili. L&#8217;idea è quella di non permettere l&#8217;esportazione dei carburanti dalla Sicilia.</p><p>E ancora: dinanzi le sedi della <strong>Serit e delle agenzie delle entrate&#8221;</strong>. Sono le nuove forme di protesta annunciate dall&#8217;assemblea regionale del <strong>Movimento dei Forconi</strong>.</p><p>Mariano Ferro, uno dei leader del movimento dei Forconi, rassicura:<br
/> <strong>&#8220;Non creeremo disagi ai siciliani&#8221;</strong>.</p><h4>&#8220;Lo scivolone di Raffaele Lombardo&#8221;</h4><p>.<br
/> Il governatore siciliano aveva definito i Forconi &#8220;un gruppetto di persone che vuole apparire sui giornali tutte le settimane&#8221;. &#8220;Avevano detto che eravamo d&#8217;accordo con Lombardo, che c&#8217;eravamo venduti a Lombardo. <strong>Lombardo oggi ci ha dichiarato una posizione diversa</strong>&#8220;.</p><p>&#8220;Lombardo non ha capito che noi su questa cosa andremo avanti senza arrenderci nè a Lombardo, nè al governo nazionale, nè a nessun altro, dobbiamo raggiungere l&#8217;obiettivo&#8221;.</p><p><strong>L&#8217;appello di Ferro è non solo a Lombardo, ma a tutta l&#8217;Italia</strong>, che deve ascoltare la loro voce.</p><p>&#8220;Cominciano ad avere tutti paura, saremo &#8216;arraffazonati&#8217;, mal organizzati, <strong>ma siamo siciliani incazzati, basta!</strong>&#8220;.</p><p>Il leader dei Forconi risponde anche alle accuse da parte del presidente di Confindustria Sicilia <strong>Ivan Lo Bello</strong> che aveva denunciato la presenza di infiltrati mafiosi nel movimento dei Forconi: &#8220;Questa cosa ci ha fatto un po&#8217; male, perché ancora una volta dopo tutto quello che abbiamo messo in moto si parla di mafia&#8221;.</p><p><script type="text/javascript">google_ad_client = "pub-9913773316992394";
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src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/sciopero-forconi-180x180.jpg" alt="" title="sciopero forconi" width="1" class="alignleft size-thumbnail wp-image-14886" /></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14882&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/forconi-gasolio-sicilia-febbraio/14882/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Carabiniere arrestato mentre intascava mazzetta</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/carabiniere-arrestato-per-concussione/14876/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/carabiniere-arrestato-per-concussione/14876/#comments</comments> <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 21:22:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[carabiniere arrestato]]></category> <category><![CDATA[Leo Pizzi]]></category> <category><![CDATA[Palermo]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14876</guid> <description><![CDATA[<strong>Arrestato a Palermo</strong> un carabiniere con l'accusa di concussione. Lo hanno bloccato i suoi stessi colleghi <strong>mentre intascava una mazzetta da mille euro</strong>. Si tratta del maresciallo <strong>Leo Pizzi</strong>, calabrese di origine e in servizio dal 2004 nella stazione Olivuzza. ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/carabinieri1-180x180.jpg" alt="" title="carabinieri" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-12085" /><strong>Arrestato a Palermo</strong> un carabiniere con l&#8217;accusa di concussione. Lo hanno bloccato i suoi stessi colleghi <strong>mentre intascava una mazzetta da mille euro</strong>. Si tratta del maresciallo <strong>Leo Pizzi</strong>, calabrese di origine e in servizio dal 2004 nella stazione Olivuzza.</p><p>Tutto inizia quanto Pizzi viene incaricato di fare degli accertamenti <strong>su un incidente stradale</strong>. Tra i coinvolti c&#8217;è un grafico pubblicitario al quale il sottufficiale avrebbe chiesto il denaro per mettere le cose a posto.</p><p>Il grafico ha deciso di avvertire i carabinieri che si sono fatti trovare all&#8217;appuntamento per la consegna della tangente, fissato nella caserma. L&#8217;inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto <strong>Leonardo Agueci</strong> e dal sostituto <strong>Maurizio Agnello</strong>.</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14876&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/carabiniere-arrestato-per-concussione/14876/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Blitz dei Nas all&#8217;ospedale di Castelvetrano un brutto periodo per i nosocomi trapanesi</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/blitz-nas-ospedale-di-castelvetrano/14846/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/blitz-nas-ospedale-di-castelvetrano/14846/#comments</comments> <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:12:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14846</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/blitz-dei-nas-allospedale-di-castelvetrano-un-brutto-periodo-per-i-nosocomi-trapanesi/14846/#testoarticolo"><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-14847" title="ospedale castelvetrano" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/ospedale-castelvetrano1-180x135.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a>Blitz stamani dell'ispettorato del Lavoro e <strong>dei Nas dei carabinieri</strong> negli ospedali "Sant'Antonio Abate" di Trapani e <strong>"Vittorio Emanuele II" di Castelvetrano</strong>.
Alcuni pulizieri sarebbero stati utilizzati <strong>nella pulizia di strumenti chirurgici e nella somministrazione di pasti</strong> ai pazienti]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/blitz-dei-nas-allospedale-di-castelvetrano-un-brutto-periodo-per-i-nosocomi-trapanesi/14846/#testoarticolo"><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-14847" title="ospedale castelvetrano" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/ospedale-castelvetrano1-180x135.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a>Blitz stamani dell&#8217;ispettorato del Lavoro e <strong>dei Nas dei carabinieri</strong> negli ospedali &#8220;Sant&#8217;Antonio Abate&#8221; di Trapani e <strong>&#8220;Vittorio Emanuele II&#8221; di Castelvetrano</strong>.</p><p>Alcuni filmati video &#8211; consegnati agli investigatori &#8211; avrebbero immortalato l&#8217;impiego di pulizieri di una ditta privata, in mansioni superiori. I pulizieri sarebbero stati utilizzati <strong>nella pulizia di strumenti chirurgici e nella somministrazione di pasti</strong> ai pazienti ricoverati ed al trasporto degli stessi, con la barella, da un reparto all&#8217;altro.</p><blockquote><p>Giusto ieri, l&#8217;ASP di Trapani, aveva comunicato l&#8217;apertura di una commissione d’indagine per far luce sulle <strong>presunte collusioni tra dipendenti sanitari e imprese di pompe funebre</strong>.</p><p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/compravendita-di-defunti-ospedali-nella-bufera/14763/#testoarticolo">clicca qui per leggere l&#8217;articolo sulla <strong>&#8220;Compravendita di defunti&#8221;</strong></a></p></blockquote><p>(ANSA).</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14846&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/blitz-nas-ospedale-di-castelvetrano/14846/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> <item><title>Compravendita di defunti: ospedali nella bufera</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/compravendita-di-defunti-ospedali-nella-bufera/14763/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/compravendita-di-defunti-ospedali-nella-bufera/14763/#comments</comments> <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:15:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[SOS Racket e usura]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14763</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/compravendita-di-defunti-ospedali-nella-bufera/14763/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/pompe-funebri-castelvetrano-180x180.jpg" alt="" title="pompe funebri castelvetrano" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-14770" /></a>Dopo le denunce dell'associazione <strong>"Sos Racket e usura"</strong>, scende in campo l'Asp di Trapani.
Una commissione d'indagine per far luce sulle presunte collusioni <strong>tra  dipendenti sanitari e  imprese di pompe funebre</strong>.
"Sos Racket e usura"</strong> avrebbe scoperto una compravendita di defunti negli ospedali di Trapani, Salemi, Castelvetrano e Mazara del Vallo.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/compravendita-di-defunti-ospedali-nella-bufera/14763/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/pompe-funebri-castelvetrano-180x180.jpg" alt="" title="pompe funebri castelvetrano" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-14770" /></a>Dopo le denunce dell&#8217;associazione <strong>&#8220;Sos Racket e usura&#8221;</strong>, scende in campo l&#8217;Asp di Trapani.</p><p>Una commissione d&#8217;indagine per far luce sulle presunte collusioni <strong>tra  dipendenti sanitari e  imprese di pompe funebre</strong>.</p><p><strong>&#8220;Sos Racket e usura&#8221;</strong> avrebbe scoperto una compravendita di defunti negli ospedali di Trapani, Salemi, Castelvetrano e Mazara del Vallo.</p><p>Due volontari dell&#8217;associazione avrebbe filmato i dipendenti infedeli che avrebbero avuto, un ruolo tutt&#8217;altro che secondario, nella trattativa tra parenti di persone decedute in ospedale e i titolari delle agenzie, <strong>contattati direttamente dagli operatori sanitari</strong>.</p><blockquote><p>Facendo seguito a notizie diffuse tramite agenzia stampa e comunicato stampa  dell’Associazione <strong>“SOS Racket e usura”</strong>, in seguto riportate sugli organi si stampa, in ordine a presunti casi di collusione tra imprese di <strong>pompe funebri ed operatori sanitari</strong>, operatori addetti alle portinerie e ai centralini, in forza ai Presidi Ospedalieri di Trapani, Salemi, Castelvetrano e Mazara del Vallo.</p><p>La Direzione Strategica dell’ASP di Trapani, con nota datata 31.01.2011, ha istituito una commissione per:<br
/> “effettuare una indagine interna mirante ad acquisire, senza pregiudizio per le indagini della competente autorità giudiziaria, <strong>ogni dato utile a conoscere le svolgimento dei fatti</strong>, per le conseguenziali iniziative sanzionatorie disciplinari da assumere a fronte dell’accertamento di eventuali responsabiltà individuali”</p><p><strong>Barbara Lottero</strong><br
/> Ufficio Stampa<br
/> Servizio Sanitario Nazionale<br
/> Regione Siciliana</p></blockquote> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14763&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/compravendita-di-defunti-ospedali-nella-bufera/14763/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;intervista a Cuffaro dopo un anno di detenzione</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/lintervista-carcere-cuffaro/14738/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/lintervista-carcere-cuffaro/14738/#comments</comments> <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:24:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Mafia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Carcere]]></category> <category><![CDATA[intervista]]></category> <category><![CDATA[rebibbia]]></category> <category><![CDATA[Salvatore Cuffaro]]></category> <category><![CDATA[Toto Cuffaro]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14738</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/lintervista-carcere-cuffaro/14738/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/salvatore-cuffaro1-180x167.jpg" alt="" title="salvatore cuffaro" width="180" height="167" class="alignleft size-thumbnail wp-image-13547" /></a>Nel corso dell’intervista <strong>Cuffaro ha raccontato la sua vita carceraria</strong>, il rapporto con i compagni di cella, la necessità di alimentare la speranza con la fede. <strong>Poi, è venuto fuori il Cuffaro politico</strong> che critica l’immobilismo del governo Lombardo e la scelta dell’attuale governatore di accettare l’appoggio di una maggioranza diversa da quella venuta fuori dalle urne.
]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>prima parte<br
/> <iframe
src="http://www.youtube.com/embed/lQOOrKqvqTY" frameborder="0" width="560" height="380"></iframe></p><p>seconda parte<br
/> <iframe
src="http://www.youtube.com/embed/9GdHKggKRMI" frameborder="0" width="560" height="410"></iframe></p><p>terza parte<br
/> <iframe
src="http://www.youtube.com/embed/q3ivZihcQow" frameborder="0" width="560" height="380"></iframe></p><p>Nel corso dell’intervista <strong>Cuffaro ha raccontato la sua vita carceraria</strong>, il rapporto con i compagni di cella, la necessità di alimentare la speranza con la fede.</p><p><strong>Poi, è venuto fuori il Cuffaro politico</strong> che critica l’immobilismo del governo Lombardo e la scelta dell’attuale governatore di accettare l’appoggio di una maggioranza diversa da quella venuta fuori dalle urne.</p><p><strong>(intervista di Riccardo Lo Verso)</strong></p><p>fonte. <strong>YouTube </strong>(LiveSicilia)</p><p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-14742" title="intervista cuffaro carcere" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/intervista-cuffaro-carcere-180x180.jpg" alt="" width="180" height="180" /></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14738&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/lintervista-carcere-cuffaro/14738/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Rubate telecamere per trovare Messina Denaro condannati tre tecnici</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/rubate-telecamere-per-trovare-messina-denaro-condannati-tre-tecnici/14709/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/rubate-telecamere-per-trovare-messina-denaro-condannati-tre-tecnici/14709/#comments</comments> <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 18:47:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Mafia]]></category> <category><![CDATA[Messina Denaro]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14709</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/rubate-telecamere-per-trovare-messina-denaro-condannati-tre-tecnici/14709/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/videosorveglianza-castelvetrano-120x120.jpg" alt="" title="videosorveglianza castelvetrano" width="110" class="alignleft size-thumbnail wp-image-7452" /></a>Tre tecnici informatici specializzati nelle <strong>ricerche dei latitanti</strong> sono stati condannati per avere rubato una telecamera destinata alle ricerche del superboss <strong>Matteo Messina Denaro</strong>. Vincenzo Portali e Daniele Di Prima hanno avuto due anni ciascuno, Ezio Messana due anni e quattro mesi.
La sentenza e' stata pronunciata col rito abbreviato dal <strong>Gup Vittorio Anania</strong>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/rubate-telecamere-per-trovare-messina-denaro-condannati-tre-tecnici/14709/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/videosorveglianza-castelvetrano-120x120.jpg" alt="" title="videosorveglianza castelvetrano" width="120" height="120" class="alignleft size-thumbnail wp-image-7452" /></a>Tre tecnici informatici specializzati nelle <strong>ricerche dei latitanti</strong> sono stati condannati per avere rubato una telecamera destinata alle ricerche del superboss <strong>Matteo Messina Denaro</strong>. Vincenzo Portali e Daniele Di Prima hanno avuto due anni ciascuno, Ezio Messana due anni e quattro mesi.</p><p>La sentenza e&#8217; stata pronunciata col rito abbreviato dal <strong>Gup Vittorio Anania</strong>, che ha accolto la richiesta del pm Carlo Marzella.</p><p>Il furto avvenne due anni fa <strong>nelle campagne di Castelvetrano</strong>, non lontano da un&#8217;abitazione estiva di un fratello di Messina Denaro. Il giudice ha ritenuto che non sussistesse l&#8217;aggravante dell&#8217;<strong>agevolazione di Cosa nostra</strong>, perche&#8217; i tre tecnici avrebbero voluto riutilizzare la telecamera, appartenente a una ditta concorrente, per il loro lavoro nello stesso campo.</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14709&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/rubate-telecamere-per-trovare-messina-denaro-condannati-tre-tecnici/14709/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Un referendum per abolire l&#8217;odioso canone RAI quale sarebbe il vostro voto?</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/un-referendum-per-abolire-lodioso-canone-rai-voi-che-ne-pensate/13061/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/un-referendum-per-abolire-lodioso-canone-rai-voi-che-ne-pensate/13061/#comments</comments> <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:50:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=13061</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/un-referendum-per-abolire-lodioso-canone-rai-voi-che-ne-pensate/13061/"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/referendum-canone-rai-180x180.jpg" alt="" title="referendum canone rai" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-13062" style="margin:0 17px 6px 0;" /></a><p
style="padding:5px 0;">Il canone Rai è una tassa, e come tale non può essere cancellata, dunque <strong>il referendum abrogativo</strong> è una strada che non si può percorrere.</p><p
style="padding:5px 0;">Ma se non è possibile abolire una tassa, è possibile indire <strong>un referendum per abolire una legge.</strong> La Rai infatti non è un ente di Stato ma una società per azioni di proprietà pubblica che, per gli effetti di un testo del 1975, svolge un servizio pubblico....</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/un-referendum-per-abolire-lodioso-canone-rai-voi-che-ne-pensate/13061/"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/referendum-canone-rai-180x180.jpg" alt="" title="referendum canone rai" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-13062" /></a><strong>Piccole idee crescono</strong>, grazie ai lettori di Libero, e si espandono, basta dare un&#8217;occhiata su Facebook, Twitter, i siti di associazioni degli utenti e dei consumatori, le finestre del Tea party Italia, e vedrete che ne arriveranno altri, <strong>per capire che anche se non c&#8217;è niente di nuovo</strong>, anche se il fastidio per il balzello odioso rappresentato dalla <strong>tassa sulla Rai</strong> è storico nel nostro Paese, se quasi la metà degli italiani lo considera tale, cioè odioso, <strong>oggi la rabbia è più forte, più profonda</strong>, oggi forse è cresciuta la voglia di organizzarsi, muoversi, fare qualche cosa.</p><p><strong>La crisi, la recessione, l&#8217;incomprensione</strong> diffusa per le decisioni di un governo che non è figlio in alcun modo della volontà popolare, possono produrre reazioni importanti, la Rai potrebbe essere la prima di una serie di ribellioni civili e civiche che ci restituiscano la forza politica e che indichino alla classe politicva che <strong>i cittadini esistono e nel loro piccolo si incazzano</strong>; a sostenerla ci sono almeno tre elementi: la possibilità di passare dalla provocazione feconda a un referendum realistico; le numerose inadempienze dell&#8217;azienda, anche paragonate al comportamento degli altri Paesi europei nei quali vige il sistema misto; le incongruenze di un piano di emergenza appena promulgato che sottolineano ancora una volta che di pubblico in Rai c&#8217;è rimasto ben poco.</p><div
style="float: right; display: block; margin: -10px 0 7px 12px; padding: 0;"><script type="text/javascript">// 
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// ]]&gt;</script><br
/> <script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></div><p><strong>Il primo elemento sta proprio nella proposta elaborata da Libero</strong> e illustrata ieri nell&#8217;editoriale di <strong>Maurizio Belpietro</strong>, che mi provo a riassumere. Il canone Rai è una tassa, e come tale non può essere cancellata, dunque <strong>il referendum abrogativo</strong> è una strada che non si può percorrere. Ma se non è possibile abolire una tassa, è possibile indire <strong>un referendum per abolire una legge.</strong> La Rai infatti non è un ente di Stato ma una società per azioni di proprietà pubblica che, per gli effetti di un testo del 1975, svolge un servizio pubblico. Se venissero aboliti i commi della legge in questione che prevedono che sia la Rai a dover svolgere il cosiddetto servizio pubblico, non ci sarebbe più motivo per pagare il canone. Libero dunque è pronto a, lanciare la sua campagna referendaria per abolire il canone <strong>e risparmiare ogni anno 1,5 miliardi di euro.</strong></p><p><strong>Il secondo punto riguarda le inadempienze,</strong> meglio, il vero e proprio pasticcio costituito dalla Rai. Se è vero che Il canone non è il più alto in Europa, in Svizzera costa circa 290 euro, in Svezia 220, in Gran Bretagna e Germania 215.76, la Rai è la tv pubblica europea che registra la maggior quota di introiti dalla pubblicità, addirittura il 52% dei ricavi totali, contro il 23% della Bbc e il 36% di France Television. Prendiamo ad esempio solo la Germania, così a nessuno verrà in mente di pensare che facciamo un piacere alle tv di Berlusconi, prendiamo un Paese dal quale il nostro premier si fa mandare a fare i compiti a casa. Lì dal l 1 gennaio del 2013 la legge prevede che si pagherà per nucleo familiare:su 82 milioni di abitanti, 40 milioni di nuclei familiari, l&#8217;incasso del canone ammonterà a 7.2 miliardi, la pubblicità circa a 450 milioni. Tengo a precisare che in Germania per servizio pubblico intendono le tv statali 1 e 2 in alta definizione, la B3, le TV regionali, la 3Sat, la Neo e la Arte sempre in HD, e che trasmettono senza pubblicità a partire dalle ore 20.00, e che con la nuova legge la pubblicità diminuirà ulteriormente.</p><div
style="float: left; display: block; margin: -10px 12px 7px 0px; padding: 0;"><script type="text/javascript">// 
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/> <script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></div><p><strong>Il terzo punto, molto importante, è la botta finale</strong> appena assestata della dirigenza della Rai al servizio pubblico con il cosiddetto piano di emergenza. La Lei taglia uffici di corrispondenza ma anche gli inviati dei telegiornali, che sono l&#8217;alternativa ai corrispondenti se vuoi garantire una informazione completa, taglia il servizio dedicato agli italiani all&#8217;estero, mette in vendita terreni e tralicci. Scopre che i corrispondenti delle televisioni internazionali scrivono il servizio, poi magari lo montano da soli e lo inviano in patria ,notizia tutta da dimostrare, scopre anche che il corrispondente della Rai richiede la collaborazione di almeno un producer, un montatore, un operatore di ripresa, in alcuni casi di un addetto alle luci e di un fonico, come se tutta questa gente l&#8217;avesse assunta qualche altra azienda, infine conclude che si devono chiudere subito gli uffici di Corrispondenza di Beirut, Buenos Aires, Istanbul, Madrid, Mosca, Nairobi e Nuova Delhi, mescolando disinvoltamente luoghi ininfluenti con capitali chiave del prossimo futuro, e che la sede di New York ne dovrà avere un massimo di tre. Infine decreta che sarà ridotto il numero di inviati in giro per il mondo, soprattutto verso città o Paesi già coperti da corrispondenti stanziali. Altro colpo allo sport, perché non sarà rinnovato il contratto con la Lega Calcio per il triennio 2012-2015. La Rai si limiterà a comprare, per la Serie A, i diritti delle azioni salienti delle partite, l&#8217;intera decisione sembra fatta pensando ad aumentare gli abbonamenti a Sky di Murdoch.</p><p><strong>Non entro nel merito, quando si tratta di risparmiare su costi divenuti o ritenuti intollerabili</strong>, ogni azienda è padrona di individuare sprechi autentici o anche di scegliere tra le notizie e le ballerine, ma così si comporta un&#8217;azienda privata, una società per azioni che deve risanarsi, non un&#8217;azienda pubblica che considera una tassa il contributo dovutole dai cittadini. Tanto più che la Rai ignora un obbligo di legge sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione che obbliga, pena l&#8217;illegittimità dei pagamenti, a pubblicare sul sito web i nomi e gli importi dei consulenti e dei professionisti esterni. Se è per questo non c&#8217;è sul sito Rai neanche il contratto di servizio, siamo fermi al 2009.</p><p>Siamo solo all&#8217;inizio della disamina, <strong>eppure gli elementi per il referendum proposto da Libero ci sono già tutti.</strong></p><p><strong>Maria Giovanna Maglie</strong><br
/> per Libero</p><p><em>pubblicato su www.castelvetranoselinunte.it in data 28 dicembre 2011<br
/> ripubblicato in data 30 gennario 2012</em></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=13061&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/un-referendum-per-abolire-lodioso-canone-rai-voi-che-ne-pensate/13061/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>20</slash:comments> </item> <item><title>Scoperto e fatto brillare ordigno bellico della seconda guerra mondiale</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/scoperto-ordigno-bellico-santa-ninfa/14650/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/scoperto-ordigno-bellico-santa-ninfa/14650/#comments</comments> <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:56:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Territorio]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14650</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/scoperto-ordigno-bellico-santa-ninfa/14650/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/bomba-santa-ninfa-580x398.jpg" alt="" title="bomba santa ninfa" width="180" class="alignnone size-medium wp-image-14651" /></a>Gli "Angeli per la Vita" di Castelvetrano, si sono messi a disposizione del Comandante la Stazione dei Carabinieri di Santa Ninfa TP, che insieme agli artificieri del <strong>4° Reggimento Genio Guastatori</strong>, nel territorio di Santa Ninfa, la dove un contadino durante le operazioni di aratura aveva dissotterrato con non poca sorpresa un ordigno bellico utilizzato dai mortai nel Secondo conflitto mondiale, inutile dire che tale ordigno <strong>era armato e in condizione di uccidere</strong>, cosa che ha fatto decidere gli artificieri di farlo brillare sul posto.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Della <strong>Seconda Guerra Mondiale </strong> ne ho sentito tanto parlare da parte di chi l&#8217;ha vissuta in prima persona, i miei genitori, amici e parenti vari. Ognuno di essi ha raccontato <strong>aneddoti fatti e paure vissute</strong>, io stesso ne ho visto le tracce, dal momento che vivo a ridosso di un aeroporto militare oramai fortunatamente in disuso ma che durante il secondo conflitto mondiale è stato attivamente utilizzato.</p><p><strong>Ho riscontrato quelle tracce da bambino</strong> rinvenendo non poche munizioni ancora efficienti, e con l&#8217;incoscienza dei bambini le aprivo per ricavarne la polvere pirica per poi incendiarla per gioco.</p><p>Riscontro tuttora i segni di quella guerra quando incontro un concittadino che a causa del ritrovamento di un ordigno ne rimase <strong>permanentemente e vistosamente mutilato</strong>.</p><p>Mai avrei pensato che la mia attività di volontario avrebbe fatto riaffiorare nella mente tutti quei ricordi generati dalla cinematografia su tale evento e dai racconti di chi l&#8217;ha realmente vissuta, <strong>quella guerra voluta da pochi</strong>, ma ecco arrivare un fax del DPRPC, indirizzato a noi come associazione di volontariato e alla Sala Operativa Regionale Integrata.</p><p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/scoperto-ordigno-bellico-santa-ninfa/14650/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/bomba-santa-ninfa-580x398.jpg" alt="" title="bomba santa ninfa" width="580" height="398" class="alignnone size-medium wp-image-14651" /></a></p><blockquote><p><strong>Oggetto: Emergenza disinnesco ordigno bellico.</strong><br
/> Con 30 minuti di anticipo sull&#8217;orario previsto nell&#8217;attivazione, la nostra ambulanza di soccorso avanzato, lo scrivente e i volontari Giuseppe D&#8217;Angelo, Antonino Manzo e Enrico Fattori, tutti della  P.A. Angeli Per la Vita di Castelvetrano , alle 9,30 del giorno 27 c.m.  si sono messi a disposizione del Comandante la Stazione dei Carabinieri di Santa Ninfa TP, che insieme agli artificieri del <strong>4° Reggimento Genio Guastatori</strong> ci accompagnava in C.da Gessi di Santa Ninfa, la dove un contadino durante le operazioni di aratura aveva dissotterrato con non poca sorpresa un ordigno bellico utilizzato dai mortai nel Secondo conflitto mondiale, inutile dire che tale ordigno <strong>era armato e in condizione di uccidere</strong>, cosa che ha fatto decidere gli artificieri di farlo brillare sul posto.</p></blockquote><p>Evacuata opportunamente la zona, e disposti tutti i partecipanti in condizione di sicurezza alle 10,25 gli artificieri facevano brillare l’ordigno facendo tirare un sospiro di sollievo  misto a qualche sorriso a tutti i presenti, a questo punto ci siamo detti : <strong>la guerra è finita?</strong></p><p><strong>Nicolò Fanella</strong><br
/> ASSOCIAZIONE ANGELI PER LA VITA<br
/> VIA G. PARRINO 13, 91022 CASTELVETRANO (TP)<br
/> E.mail: angeli.castelvetrano@fastwebnet.it<br
/> fax 0924 1924093<br
/> cell 329 8022219</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14650&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/scoperto-ordigno-bellico-santa-ninfa/14650/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Trapani e Marsala tra le Procure più sofferenti</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/trapani-e-marsala-tra-le-procure-piu-sofferenti/14610/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/trapani-e-marsala-tra-le-procure-piu-sofferenti/14610/#comments</comments> <pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:19:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Mafia]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14610</guid> <description><![CDATA[Alcune considerazioni: La mafia è sempre forte e radicata nel territorio e continua "<strong>a detenere il monopolio delle attività criminali</strong> - <strong>Carenze di organico</strong>, sia tra i magistrati che tra il personale amministrativo, processi troppo lunghi - <strong>Crescono i reati contro la pubblica amministrazione</strong> e le rapine alle banche e agli uffici postali, lievitano letteralmente i crimini informatici - Dall’1 luglio 2010 al 30 giugno 2011 si sono verificati <strong>nel territorio del distretto 74 omicidi volontari</strong>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/tribunale-trapani-180x180.png" alt="" title="tribunale trapani" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-14611" />Comincia con un bilancio a tinte fosche del 2011 la relazione di apertura della cerimonia di <strong>inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario</strong> del presidente della corte d&#8217;appello di Palermo Vincenzo Oliveri.</p><p>Il magistrato definisce quello trascorso <strong>&#8220;un anno da dimenticare&#8221;</strong> durante il quale &#8220;tra manovre e manovrine per uscire dalla crisi economica il settore giustizia è stato in prima linea con misure penalizzanti per gli utenti e per i magistrati, categoria professionale alla quale più che a ogni altra sono stati imposti sacrifici economici di rilevante spessore che hanno indotto i più anziani ad affrettare il loro collocamento in pensione&#8221;.</p><p>Oliveri non risparmia le critiche anche agli <strong>attacchi subiti dalla toghe da parte della politica</strong>: &#8220;Siamo stati oggetto &#8211; dice &#8211; di continue ingiurie da parte di personaggi di rango politico anche elevato, sempre più insofferenti verso la legalità&#8221;.</p><h5>MAFIA SEMPRE FORTE</h5><p>La mafia è sempre forte e radicata nel territorio e continua &#8220;<strong>a detenere il monopolio delle attività criminali</strong>, in particolare del racket delle estorsioni e della gestione illecita degli appalti sistemi più diretti e remunerativi per le cosche. Nonostante i successi ottenuti da magistratura e forze di polizia &#8220;la presenza dei clan nel territorio &#8211; spiega Oliveri &#8211; é sempre invasiva e massiccia&#8221;. Una circostanza testimoniata anche dal fenomeno delle estorsioni, in netta crescita. A fronte della pressione del racket non si registra, invece, un incremento delle denunce delle vittime del pizzo, mentre diventa più incisiva l&#8217;azione della società civile e delle associazioni di categoria che sempre più spesso assumono posizioni nette giudicando incompatibile la permanenza nelle loro organizzazioni di chi non denuncia.</p><h5>GIUSTIZIA E&#8217; COME EVEREST</h5><p>La Giustizia come un Everest che &#8220;qualcuno, prima o poi, deve decidere di scalare elaborando un progetto condiviso di riforme&#8221;: sceglie una metafora e invoca un intervento profondo e radicale nella materia Oliveri. Il magistrato esprime &#8220;soddisfazione per il fallimento della pseudoriforma della giustizia, la tanto propagandata grande, grande riforma che, se fosse passata, avrebbe portato al successo il meditato attacco all&#8217;indipendente esercizio della giurisdizione e al sovvertimento dei principi fondamentali che sono alla base della Costituzione&#8221; e invita la classe dirigente ad assumersi la responsabilità&#8221; di porre mano a una riforma organica della giustizia.<br
/> &#8220;Occorre convincere i giovani &#8211; spiega &#8211; che la disperazione peggiore di una società&#8221; è <strong>la convinzione che vivere onestamente sia inutile</strong>&#8220;. Quella descritta da Oliveri è una giustizia affetta da una &#8220;crisi endemica&#8221;. La situazione è sempre più&#8221; deteriorata &#8211; dice &#8211; Basta con interventi settoriali&#8221;.</p><h5>SEMPRE MENO TOGHE</h5><p><strong>Carenze di organico, sia tra i magistrati che tra il personale amministrativo, processi troppo lunghi</strong>, carichi di lavoro sempre più pesanti: sono i mali di cui soffre la giustizia nel distretto di corte d&#8217;appello di Palermo. A un ormai storico deficit di giudici e pm si aggiunge quest&#8217;anno la &#8216;fuga&#8217; degli &#8216;anziani&#8217; che, preoccupati dagli interventi del Governo in materia di pensioni. Decisione che, ad esempio, lascia scoperto il vertice della procura Generale di Palermo.<br
/> I vuoti in organico nel giudicante si fanno sentire soprattutto nel tribunale di Sciacca, con il 30% di scoperture, seguono Termini Imerese (18,8%), Palermo (14,4%) Trapani e Marsala (12) e Agrigento (9,09). In testa alle procure più sofferenti, invece, c&#8217;è Trapani (23%), poi Marsala (22), Sciacca e Termini (20), Palermo (18) e Agrigento (13). Pur nelle difficoltà&#8217;, però, la giustizia del distretto, secondo Oliveri, riesce a far fronte a carichi sempre più gravosi. Questi i numeri: nell&#8217;ambito penale la corte d&#8217;appello di Palermo, nel 2011, ha definito 4.365 procedimenti; 13.445 quelli smaltiti dai tribunali; 221 quelli dei tribunali per i minorenni. Nel civile, invece, i giudici di secondo grado hanno definito 6.199 procedimenti e 88.429 sono stati smaltiti dai tribunali.<br
/> Oliveri dà anche le pagelle agli uffici giudiziari: nel penale i più virtuosi nello &#8216;smaltimento&#8217; dei casi sono Marsala e Termini Imerese; nel civile Palermo, Termini Imerese e Sciacca.</p><h5>BOOM REATI INFORMATICI</h5><p><strong>Crescono i reati contro la pubblica amministrazione</strong> e le rapine alle banche e agli uffici postali, lievitano letteralmente i crimini informatici. I reati contro la pubblica amministrazione, in particolare il peculato, la malversazione e l&#8217;indebita percezione dei contributi pubblici, sono aumentati nel 2011 del 10%; del 172%, invece, sono cresciuti l&#8217;accesso abusivo e il danneggiamento dei sistemi informatici. In crescita anche gli omicidi colposi per infortuni sul lavoro (+38%) e le rapine a banche e uffici postali, letteralmente raddoppiate (+94%). A lievitare anche i procedimenti per i cosiddetti casi di malasanità (+57%), le associazioni a delinquere finalizzate al traffico di droga (+36) e l&#8217;usura. In calo gli omicidi &#8211; nel 2011 sono stati 74, il 34% in meno dell&#8217;anno precedente &#8211; e i reati ambientali. Praticamente invariati i reati contro il patrimonio e quelli sessuali.</p><h5>OMICIDI</h5><p>Dall’1 luglio 2010 al 30 giugno 2011 si sono verificati <strong>nel territorio del distretto 74 omicidi volontari</strong> (dei quali 27 ad opera di ignoti). Nello stesso periodo dello scorso anno erano stati 102 gli omicidi volontari. Quindi si è registrata una diminuzione. E sono stati 48 i tentati omicidi (dei quali 8 ad opera di ignoti). Questi numeri snocciolati nel corso dell’inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario. Il maggior numero di omicidi si è verificato nei circondari di Palermo (43), Marsala (10), Termini Imerese (11). Nei rimanenti circondari sono stati 5 gli omicidi consumati nel circondario di Agrigento, 4 in quello di Trapani e uno in quello di Sciacca.<br
/> Soltanto due omicidi sembrano riferibili a logiche di contrasto nell’ambito della criminalità organizzata. Si tratta dell’omicidio di Romano Davide, avvenuto il 6 aprile 2011, e dell’omicidio di De Simone Claudio, avvenuto l’8 aprile 2011.</p><p>Dal primo luglio 2010 al trenta giugno 2011 nel distretto di Palermo, che comprende le <strong>Procure di Agrigento, Sciacca, Marsala, Trapani, Palermo<br
/> e Termini Imerese</strong>, è aumentato il numero dei reati di furto (+6%) e di riciclaggio (+4%); è pressochè stabile il numero delle rapine (+1%),<br
/> anche se vi è stato un forte incremento delle rapine a banche ed uffici postali (+44%).</p><p>fonte. <a
href="http://www.marsala.it/dalle-istituzioni/item/55682-trapani-e-marsala-tra-le-procure-pi%C3%B9-sofferenti.html" target="_blank">www.marsala.it</a></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14610&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/trapani-e-marsala-tra-le-procure-piu-sofferenti/14610/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Marsala, arrestato il “forcone” Gagliano “I suoi tir al servizio di Cosa nostra e Casalesi”</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/marsala-arrestato-il-forcone-gagliano-i-suoi-tir-al-servizio-di-cosa-nostra-e-casalesi/14588/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/marsala-arrestato-il-forcone-gagliano-i-suoi-tir-al-servizio-di-cosa-nostra-e-casalesi/14588/#comments</comments> <pubDate>Sun, 29 Jan 2012 09:13:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Altre Fonti</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Mafia]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14588</guid> <description><![CDATA[Con l'azienda AFM, <strong>uno dei leader del movimento in Sicilia</strong> trasportava merci per grandi marchi come Amadori e Sammontana. Ma secondo l'accusa, era coinvolto nel <strong>monopolio mafioso-camorristico</strong> del mercato ortofrutticolo di Fondi.<p>Imbarazzo tra gli altri leader della protesta.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/movimento-dei-forconi-castelvetrano-180x180.jpg" alt="" title="movimento dei forconi castelvetrano" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-14091" /></p><p>”Noi non conosciamo questo Gagliano che è stato arrestato. Non si può dire che sia dei forconi”. Il giorno dopo il suo arresto, il <strong>movimento dei Forconi siciliani</strong> già prende le distanze da uno dei principali promotori delle proteste che nei giorni scorsi hanno paralizzato la sicilia. Si chiama <strong>Carmelo Gagliano</strong>, ed è un autotrasportatore di Marsala accusato di essere legato alla mafia siciliana e alla camorra casalese. <strong>Così, dopo aver attaccato Ivan Lo Bello</strong>, il presidente degli industriali siciliani che ha denunciato i tentativi di infiltrazione della mafia nel movimento, i Forconi dell’isola sono costretti quantomeno a rivedere le loro posizioni.</p><p>“Probabilmente – dice oggi <strong>Mariano Ferro</strong>, uno dei leader del movimento – le dichiarazioni di Lo Bello sulle infiltrazioni mafiose che intendevano metterci in guardia sono condivisibili. E comunque, è impossibile fare una schedatura di chi partecipa liberamente alle manifestazioni”. Eppure, è altrettanto difficile credere che i trasportatori siciliani – e non solo – davvero non conoscessero Gagliano e la sua Afm (Auto Frigo Marsala), i cui tir da anni attraversano in lungo e in largo l’Italia per conto di aziende del calibro di Amadori, Bartolini, Sammontana, Arena. <strong>Anche perché è da novembre che Gagliano è finito nell’occhio del ciclone.</strong> Da quando, cioè, il gip Pasqualina Paola Laviano aveva emesso per la prima volta l’ordinanza di custodia cautelare che ieri lo ha portato in carcere.</p><p>Allora, il Tribunale del Riesame annullò il provvedimento per vizi di forma: il giudice per le indagini preliminari si era limitato a copiare e incollare la richiesta presentata dalla Procura senza valutare gli elementi di prova. <strong>Stavolta le cose sono andate diversamente e Gagliano è finito in carcere</strong> insieme ad altri cinque con l’accusa di aver messo a disposizione il parco automezzi della sua azienda ai fratelli Sfraga (legati a Riina e Messina Denaro) in Sicilia, e a Costantino Pagano, prestanome degli Schiavone e titolare della ditta “La Paganese”, in Campania. Un accordo, questo, raccontato agli inquirenti dal collaboratore di giustizia Gianluca Costa, molto vicino a Pagano, che ha svelato ai pm tempi e modi dell’intesa che aveva portato mafia e camorra ad avere il monopolio del trasporto su gomma nel sud Italia e il controllo di buona parte del mercato ortofrutticolo italiano.</p><p><strong>Ed è proprio dalla testimonianza di Costa</strong> che emerge il legame tra la criminalità organizzata e Afm: “I termini della collaborazione con la ditta siciliana – si legge nell’ordinanza – si spiegavano proprio in ragione dell’accordo camorristico mafioso intervenuto tra il clan campano e Cosa Nostra. Gli Sfraga, commerciando i loro prodotti su tutto il territorio nazionale e pertanto anche verso mercati non controllati dai casalesi, potevano utilizzare su quelle tratte e senza problemi il loro vettore. Quanto ai trasporti su gomma da e verso il mercato di Fondi, sottoposto all’egemonia monopolistico-camorrista della Paganese, era la stessa ampiezza del traffico siciliano su quella tratta a legittimare il ricorso alla Autofrigo oltre che alla ditta del Pagano e alle altre controllate”.</p><p><strong>Ma l’arresto di Gagliano apre soprattutto inediti scenari investigativi:</strong> la sua presenza in strada al fianco dei Forconi potrebbe essere un ulteriore indizio a sostegno dell’ipotesi che mafia e camorra fossero d’accordo non solo sulla spartizione di tratte e mercati italiani, ma anche sui modi e sui tempi della protesta che nei giorni scorsi ha paralizzato il sud Italia. L’obiettivo? Controllare la protesta, guidarla e, poi, sedersi al tavolo delle trattative con il Governo e dettare nuove condizioni. Non certo direttamente, ma attraverso prestanomi con faccia e fedina pulite.</p><p><strong>Andrea Postiglione</strong><br
/> per <a
href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/28/marsala-arrestato-forcone-gagliano-suoi-servizio-cosa-nostra-casalesi/187273/" target="_blank">www.ilfattoquotidiano.it</a></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14588&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/marsala-arrestato-il-forcone-gagliano-i-suoi-tir-al-servizio-di-cosa-nostra-e-casalesi/14588/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Se una cosa non serve più si butta via Ma io non sono una cosa</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/cane-immondizia-castelvetrano/14550/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/cane-immondizia-castelvetrano/14550/#comments</comments> <pubDate>Sat, 28 Jan 2012 13:38:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Secondo Piano]]></category> <category><![CDATA[cane]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14550</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/cane-immondizia-castelvetrano/14550/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/cane-immondizia.png" alt="" title="cane immondizia" width="555" height="247" class="alignnone size-full wp-image-14552" /></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe
width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/jygZZ80AyQQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p><p>Questo cagnolino è stato trovato a Castelvetrano, il 27 gennario 2012, <strong>dentro una campana per la raccolta</strong> differenziata della plastica.</p><p>Se vuoi adottarlo chiama la L.A.I.CA. (Lega Animalisti Italiani Castelvetrano)<br
/> <strong><br
/> 388.1016570<br
/> 380.7840432</strong></p><p>Video realizzato da <strong>Egidio Morici</strong> (<a
href="http://500firme.blogspot.com">www.500firme.it</a>)</p><p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/cane-immondizia-180x180.png" alt="" title="cane immondizia" width="1" class="alignleft size-thumbnail wp-image-14552" /></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14550&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/cane-immondizia-castelvetrano/14550/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>21</slash:comments> </item> <item><title>Si chiamava Gioacchino Ferlisi l&#8217;uomo che ha perso la vita nei pressi di Triscina</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/incidente-triscina-morto-gioacchino-ferlisi/14530/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/incidente-triscina-morto-gioacchino-ferlisi/14530/#comments</comments> <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:57:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14530</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/incidente-nei-pressi-di-triscina-ci-sarebbe-un-morto/14530/#testoarticolo"><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/incidente-castelvetrano.jpg" alt="" title="incidente castelvetrano" width="141" height="94" class="alignleft size-full wp-image-8861" /></a>C'erano tutti i presupposti per far pensare all'ennessima tragedia stradale in quel dannato asfalto che ci ha portati via per sempre, l'amico <strong>Giacomo Caracci</strong>, nell'aprile dell'anno scorso.<p
style="padding:7px 0">Questa volta però la causa è stata di altra natura. A perdere la vita è stato un uomo di 68 anni. Si chiamava <strong>Gioacchino Ferlisi</strong> ed era conosciuto come una persona molto buona. Un dannato infarto ha interrotto la sua vita mentre era alla guida della sua auto.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/incidente-nei-pressi-di-triscina-ci-sarebbe-un-morto/14530/#testoarticolo"><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/incidente-castelvetrano.jpg" alt="" title="incidente castelvetrano" width="141" height="94" class="alignleft size-full wp-image-8861" /></a>C&#8217;erano tutti i presupposti per far pensare all&#8217;ennessima tragedia stradale in quel dannato asfalto che ci ha portati via per sempre, l&#8217;amico <strong>Giacomo Caracci</strong>, nell&#8217;aprile dell&#8217;anno scorso.</p><p><strong>Questa volta però</strong> la causa è stata di altra natura. A perdere la vita è stato un uomo di 68 anni residente a Campobello di Mazara. Si chiamava <strong>Gioacchino Ferlisi</strong> ed era conosciuto come una persona molto buona. <strong>Un dannato infarto</strong> ha interrotto la sua vita mentre era alla guida della sua auto.</p><p>Il fatto sarebbe avvenuto nella tarda mattinata nella provinciale che collega Triscina di Selinunte a Campobello di Mazara.</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14530&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/incidente-triscina-morto-gioacchino-ferlisi/14530/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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