L’ospedale «Vittorio Emanuele II» di Castelvetrano perde alcuni reparti. Nell’ottica della riorganizzazione strategica dell’Asp Trapani, la Chirurgia plastica – il cui primario è Gaspare Clemente – è stata trasferita all’ospedale «Paolo Borsellino».

I locali del secondo piano del nosocomio castelvetranese sono stati già svuotati di tutti gli arredi e l’attrezzatura: a Marsala l’Unità di Chirurgia plastica sarà l’unica in tutta l’Asp Trapani. I locali del secondo piano all’ospedale di Castelvetrano verranno, invece, destinati all’ampliamento del pronto soccorso, con l’allestimento dell’Obi – osservazione breve intensiva – che a Castelvetrano mancava.

Intanto l’Unità complessa dell’area d’emergenza ha un nuovo direttore facente funzione. A firmare il contratto è stato Pippo Giammarinaro, dal 1990 in servizio presso il pronto soccorso. Da Castelvetrano è stato trasferito al nuovo ospedale «Abele Ajello» di Mazara del Vallo anche il reparto di ostetricia e ginecologia (ospitato per alcuni anni, a causa della chiusura del nosocomio mazarese).

Ma a Mazara del Vallo il reparto è ancora a mezzo regime: «Al momento vengono effettuati interventi di tipo ginecologico, non ostetrico. Si stanno effettuando le procedure per assegnare ancora due pediatri al reparto» fanno sapere dall’Asp. Nel reparto mancano alcune attrezzature e arredi che – assicurano dall’Asp – sono in corso di acquisizione. «Il nuovo primario, Pietro Musso ha assicurato che tra qualche settimana, appena sarà completato il procedimento di acquisizione dei requisiti di sicurezza, si potrà partorire anche all’ospedale “Abele Ajello” dicono dall’Asp.

Trasferiti da Castelvetrano a Mazara del Vallo anche i reparti di Cardiologia, Medicina e Ginecologia, che per alcuni anni sono stati ospitati al «Vittorio Emanuele II» dopo la chiusura dell’ospedale di Mazara per i lavori di ristrutturazione. Intanto l’Ufficio relazione col pubblico dell’ospedale di Castelvetrano rimane al secondo piano in una piccola stanza con due dipendenti e senza sala d’attesa. A disposizione di chi attende il turno c’è solo una batteria di cinque sedie nel corridoio.

di Max Firreri
per Giornale di Sicilia