Palma Vitae inaugura domenica 2 aprile alle ore 18,00, presso i locali ex ECA, lo sportello d’ascolto per donne in difficoltà e vittime di violenza. Dopo quasi tre anni di attività sul territorio, finalmente una sede ufficiale per l’associazione per accogliere le richieste d’aiuto delle donne, offrendo loro un sostegno psicosociale e un accompagnamento nelle procedure indicate per i casi di violenza.

Una sede che permetterà anche di svolgere le altre attività associative di cui Palma Vitae si sta facendo promotrice, tra cui il progetto di laboratorio di cucito che partirà subito dopo l’inaugurazione.

“Siamo molto soddisfatti di tutto il percorso che abbiamo fatto in questi anni di attività, anni densi di impegno e fatica, in cui abbiamo sottratto tempo ed energie alla nostra vita personale, familiare e lavorativa per dedicarci a quella che abbiamo sentito sin da subito come una missione” afferma la presidente dell’associazione dott.ssa Giusy Agueli. “Sono state tante le donne che hanno chiesto aiuto e che abbiamo seguito in quello che era il percorso più adeguato per la loro situazione, avere oggi una sede ci permette di poter realizzare meglio quanto finora abbiamo fatto appoggiandoci su altre realtà.”

Oltre allo sportello d’ascolto verrà avviato il laboratorio di cucito secondo la tecnica del patchwork, progetto a cui l’associazione ha lavorato da circa un anno per raccogliere fondi per comprare le macchine da cucire da destinare a 10 donne di fascia socialmente svantaggiata del nostro territorio. Con l’ultimo evento dell’8 marzo, lo spettacolo Taddrarite al teatro Selinus di Castelvetrano, si è riusciti a raccogliere la somma definitiva per coprire i costi del progetto che partirà ad inizio di aprile. Le macchine da cucire verranno regalate alle signore selezionate, per le quali questa potrà essere un’opportunità per acquisire una capacità professionale da poter utilizzare in seguito.

Grazie al patrocinio dell’Università Telematica Pegaso di Palermo, oltre alla tecnica normale del cucito si effettuerà un laboratorio sulla tecnica del patchwork, tecnica che consiste nell’utilizzare degli scarti di stoffa per dare vita a nuove creazioni. Verranno delle insegnanti da Trapani, esperte in questa tecnica, a condurre il corso, che terminerà con la produzione della classica coperta patchwork, che sarà poi messa in vendita per dare la possibilità a queste donne di costituirsi in cooperativa.
“Una bella progettualità per il nostro territorio, che è stata resa possibile dall’unione di tante energie positive che hanno sostenuto il nostro operato” conclude la dott.ssa Agueli.

“Quando c’è la volontà si possono fare delle cose anche senza finanziamenti o impegni di spesa. Con la collaborazione di tanti, ognuno per quello che può. A partire dal comune di Castelvetrano che ci ha affidato i locali per tutte le nostre attività associative, all’ERSU che ci ha sostenuto con lo spettacolo Taddrarite consentendoci la raccolta fondi per le macchine da cucire, all’Università Telematica Pegaso di Palermo che ci aiuta con il laboratorio di cucito, al negozio Fashion House di Castelvetrano che ci mette a disposizione i materiali di scarto per il cucito, e alle pasticcerie di Castelvetrano Vivona, Mozart, Delizie Siciliane e Antica Pasticceria Siciliana per aver sponsorizzato l’evento inaugurale rendendolo più dolce. Grazie a tutti.”