Maria Bertuglia nasce l’11 luglio 1914 a Castelvetrano, provincia di Trapani, da umile famiglia. La madre, Algeri Angela è casalinga e il padre, Salvatore, un eccellente sarto.

Fin dalla tenerissima età rimane orfana del padre, caduto in guerra, padre da lei sempre rimpianto per non averne ricordo, ne vede solo scritto il suo eroico nome nel Monumento Dei Caduti, eretto proprio a memoria dei soldati morti nella prima guerra mondiale.

Per alcuni anni, fino in quinta elementare, frequenta la scuola con diligenza, ma, poi, le condizioni economiche, la madre, da sola, fatica per la giusta conduzione della famiglia, la costringono, ahimè, a non poter proseguire gli studi, cui era portata, dedicandosi pertanto, insieme alle sorelle Ciccina, Pina,Vicinzina e al fratello Pino, al lavoro di sartoria.

100 anni maria

Signorina di 23 anni, conosce Antonino Mandina, il dolce compagno che, nel 1947, la sposerà, dopo la liberazione dalla prigionia di guerra, durata circa 10 anni. Da lui avrà quattro figlie, Giuseppina, Angela, Rosalia e Francesca, che, nel corso della sua vita, ha saputo allevare con sacrificio e dignità di madre mirabile.

Maria vede nascere e crescere sette nipoti, Giuseppina, Stefania, Maria, Gaspare, Antonino, Valentina, MariaGiovanna, vede sposare due di loro e con gioia partecipa a tutte le le feste di laurea dei prediletti nipoti, ai quali non ha fatto mai mancare sorrisi, allegria e buoni consigli. Diventerà anche bisnonna di Giada, il tesorino di casa.

Il 1995 è un anno triste per lei poiché perde, dopo una lunga malattia, l’amatissimo marito, con cui ha trascorso ben 48 anni di vita coniugale, un piccolo record, non solo per la durata, ma anche per l’ amore e la purezza del sentimento.
Oggi Maria compie 100 anni. Si potrebbe parlare tanto della sua vita e ricordare che, per cento anni, lei è stata una donna unica. Umile, ma importante, paziente, ma esigente. Ancora lei regala bellezza a chi la guarda e saggezza a chi l’ ascolta.

Tutti in famiglia apprezzano le sue doti, la sua semplicità e la sua spontaneità, la fede e la devozione per la Madonna, Maria Immacolata, che la protegge nella malattia e nelle sofferenze che lei sopporta con spirito sereno e che riesce a superare per la gioia di vivere che ancora prova. Così oggi ho il piacere di comunicare la bellezza di questo evento, di festeggiare la freschezza dei 100 anni di gioia di mia madre .

E’ un grande giorno per la mia famiglia, per amici e parenti. Una grande occasione da non lasciarsi sfuggire perché “ non ci saranno repliche” ………..Forse!

Francesca Mandina