[di Antonio Trama per GdS] Centoquarantadue immobili confiscati alla criminalità organizzata e che verranno acquisiti dalle amministrazioni locali. I vari Comuni della provincia (Alcamo, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Custonaci, Erice, Marsala e Partanna) hanno espresso la manifestazione di interesse all’acquisizione degli immobili nel corso della conferenza di servizi che si è tenuta nei locali della Prefettura e che è stata convocata dall’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Nello specifico, il Comune con il maggior numero di beni confiscati presenti nel proprio territorio è Castelvetrano con 45, seguito da vicino da Partanna con 43. Alla conferenza, quindi, hanno partecipato gli amministratori dei due Comuni, unitamente a quelli di Alcamo, dove sono presenti diciassette beni confiscati e che sono inseriti in questo progetto. Nell’elenco formulato dall’agenzia, poi, figurano anche Castellammare, che ne ospita ventisei, Custonaci con sei immobili ed ancora, Erice, con uno, e Marsala con quattro.

Nell’elenco, inoltre, figurano anche diversi fondi agricoli e terreni vari. Ma anche altri box per posti auto ed appezzamenti di terreno fino ad arrivare a dei fabbricati, alcuni dei quali ancora da completare, locali commerciali, villini, appartamenti, fondi rustici coltivati a vigneto e garage. Per un valore complessivo di 18 milioni di euro.

La conferenza dei servizi è stata realizzata nell’ambito del più complesso progetto “Open Re.g.i.o.”, in fase di completamento, e vi hanno anche partecipato il direttore Umberto Postiglione, il Prefetto, Giuseppe Priolo ed i rappresentanti della direzione regionale dell’agenzia del Demanio.

La conferenza di servizi si è svolta secondo le disposizioni che sono state introdotte dalla recente normativa che regola la materia e che ha innovando radicalmente la disciplina, inserendosi nella più ampia necessità di semplificazione dei processi amministrativi. Le amministrazioni interessate hanno avuto accesso alla sezione “conferenza di servizi” del sistema “Open Re.g.i.o.” dove sono state messe a disposizione le informazioni e la documentazione riguardanti ogni singolo immobile.

Si tratta di uno strumento innovativo che viene utilizzato al fine di consentire un esame contestuale dei diversi interessi pubblici coinvolti, consentendo, in questo modo, a ciascuno dei destinatari, di poter esprimere, in modalità sincrona ed immediata, le manifestazioni d’interesse, secondo le effettive esigenze e le proprie priorità, oltre che in totale sinergia tra tutte le istituzioni che vengono coinvolte nell’iniziativa.

Una volta che, quindi, verranno acquisite, in sede di conferenza di servizi, tutte le manifestazioni d’interesse sui beni confiscati, l’agenzia nazionale sottoporrà le proposte al proprio consiglio direttivo. Spetterà, infatti, a quest’ultimo organo, una volta che verranno effettuate le necessarie verifica e le valutazione di competenza, provvedere a deliberarne repentinamente la destinazione.

di Antonio Trama
per Giornale di Sicilia