Come tutti sanno da alcuni anni nel periodo della raccolta delle olive nella contrada Erbe bianche, in zona Campobello-Castelvetrano , si radunano centinaia di lavoratori stagionali.

Alcune associazioni si sono attivate per sollecitare le istituzioni a fornire loro una sistemazione dignitosa (peraltro prevista dalla normativa sull’immigrazione). Negli anni passati si era provveduto ad allestire un campo attrezzato nell’ex oleificio Fontane d’oro. Quest’anno, purtroppo, nonostante le sollecitazioni non si è riusciti a predisporre in tempo un’accoglienza adeguata (il campo è stato allestito in ritardo e con spazi del tutto insufficienti).

Va rilevato che le aziende agricole della zona, pur avendo estremo bisogno della manodopera, non sono disponibili ad accogliere i lavoratori -senza contare le condizioni salariali e contrattuali, spesso del tutto al di sotto dei minimi requisiti di legalità.

E così siamo costretti a denunciare le drammatiche condizioni di vita dell’accampamento spontaneo di Erbe Bianche. I lavoratori hanno allestito piccole tende e ripari di fortuna, lontano dal paese, senza accesso all’acqua (inizialmente solo una fontanella, ora quattro), alla luce (i lampioni dell’illuminazione pubblica sono spenti), ai servizi (sono stati installati di recente 20 bagni chimici per circa 1200 persone, senza manutenzione!), senza un adeguato smaltimento dei rifiuti.

Le condizioni igieniche sono quindi spaventose ed è inevitabile il malcontento della popolazione residente nel circondario. Alle associazioni rimane quindi un’incredibile emergenza sociale e sanitaria da gestire. I lavoratori vivono oggi nelle stesse condizioni che nel 2013 determinarono la morte di Ousman, un giovane lavoratore senegalese, ustionato dall’esplosione di una bombola di gas.

Grazie alla determinante e coraggiosa azione delle associazioni che seguono i campi, tra cui Libera, Forum Antirazzista di Palermo, Contadinazioni, si sono ottenuti alcuni servizi: l’ambulatorio medico della Croce Rossa due pomeriggi la settimana, la distribuzione di kit igienici e coperte da parte di Medici Senza Frontiere e Salvation Army. Ma l’emergenza rimane, anche perché il lavoro non è continuativo, è sottopagato e fisicamente estenuante.

Una tale realtà, ormai strutturale nella produzione agricola che è alla base dell’economia della nostra regione, va conosciuta in ogni suo aspetto, prima di giudicare situazioni e comportamenti. Incluse le storie di vita dei lavoratori, prevalentemente immigrati dai paesi africani, con le loro culture e stili di vita che non sono certamente quelli -incivili- che il nostro territorio al momento offre loro.

Serve quindi un’apertura culturale da parte del nostro territorio. Servono occasioni di incontro (una di queste è stato il torneo di calcetto Mediterraneo antirazzista tenutosi a ottobre presso il campetto di Erbe bianche ). Ma serve intanto un immediato gesto concreto di solidarietà e di giustizia.

Chiediamo a tutti i nostri concittadini e concittadine di partecipare ad una raccolta di generi di prima necessità, che verranno distribuiti secondo il bisogno.

Servono: alimenti (latte, zucchero, olio, riso, pomodoro e legumi in scatola precotti, the e biscotti)
farmaci di automedicazione (ibuprofene, ketoprofene, paracetamolo, garze, bende, acqua ossigenata)
indumenti invernali maschili, fornellini a gas, tende, sacchi a pelo, coperte.

Per maggiori informazioni:
Igor Giammanco 345 85 67 037

Punto di raccolta:
Parrocchia Santa Lucia, via Cambobello – Castelvetrano (aperta tutti i pomeriggi)

Comunicato Stampa – Forum Antirazzista di Palermo