Chissà a chi è venuto in mente la prima volta di definire l’8 Marzo “Festa della Donna”. Una ricorrenza che ricordi al mondo i mille problemi dell’essere donna non può definirsi in modo semplicistico una “festa”; meglio sarebbe usare la giusta definizione di “Giornata Internazionale della Donna”; non può esaurirsi nello spogliare gli alberi di “Acacia dealbata” per offrire (più spesso vendere) milioni di rametti di mimosa o nell’organizzare le “pizzate” con tavoli di sole donne che, nell’euforia dell’essere insieme, spesso dimenticano anche loro il vero motivo di una tale ricorrenza.

A Castelvetrano, tra le mille contraddizioni che si manifestano in questo periodo di crisi amministrativa e sociale, la Giornata della Donna è stata motivo di incontro molto impegnato in diversi ambiti in cui lo spirito associazionistico e la concretezza delle motivazioni hanno prevalso sui marginali aspetti edonistici dell’”8 Marzo”.

Fidapa e Lions hanno organizzato nella mattinata, presso l’Istituto Tecnico G.B. Ferrigno, un incontro che ha visto una nutrita partecipazione alla trattazione del tema “Imprenditoria Femminile: quali prospettive per il futuro?”.
Dopo l’introduzione della Dirigente Scolastica Dottoressa Caterina Buffa ed il saluto dei Presidenti della Fidapa, Professoressa Nunziatina Agosta, e del Lions Club, Professor Marcello Farruggio, sono seguite le relazioni e le testimonianze di professionisti ed imprenditrici che hanno trattato dottamente delle normative vigenti in favore dello sviluppo dell’impresa declinata al femminile e delle esperienze vissute da donne impegnate in attività produttive nel territorio belicino.

La Dottoressa Maddalena Venezia ha trattato argomenti legati alle attività istituzionali delle Camere di Commercio nel registrare e classificare le imprese femminili, nonché nel fornire le informazioni utili a migliorare la gestione delle stesse; la Dottoressa Tiziana Lipari ha illustrato quali sono i settori strategici su cui le donne possono cimentarsi in Sicilia, il Dottor Gaspare Ancona ha trattato delle norme che regolano la finanza agevolata in favore delle imprese giovanili.
Due imprenditrici di successo del nostro territorio, la Dottoressa Silvia Lo Castro dell’Azienda Stramondo di Salemi e la Dottoressa Agata Calandro dell’Azienda Agricola Floricola di Campobello di Mazara, hanno parlato delle personali esperienze nel condurre e sviluppare il loro progetto d’impresa siciliana con successi consolidati in tutto il territorio nazionale ed all’estero.
Ancora la Fidapa ed il Lions insieme hanno sostenuto l’organizzazione di un’altra manifestazione su temi di genere svoltasi, nel tardo pomeriggio, presso il cine teatro Marconi di Castelvetrano.
“Ipazia e le altre, le donne che hanno cambiato il mondo” è il titolo di una “performance” di prosa e musica nata da un’idea della Professoressa Stella Bertuglia, che ha visto come protagoniste Rosalia Billeci e le sue allieve, Anna Cirrincione, Marco Paternò e Carolina Di Patti. Nella performance si è narrata l’incredibile storia di Ipazia, filosofa, astronoma e scienziata nata ad Alessandria d‘Egitto, rappresentante della filosofia neo-platonica, vissuta nel 3° sec d.c. Ipazia fu barbaramente uccisa da una folla di fanatici cristiani perché pagana; figura emblematica di vittima, per la sua libertà di pensiero, del potere costituito, maschile e religioso e proprio per questo volutamente occultata, taciuta e poco riconosciuta dalla storia scritta dagli uomini.
Sono state molte altre le citazioni di donne scienziate che nel susseguirsi dei secoli sono state vittime della discriminazione di genere.
Da Ada Byron, astrofisica britannica, ad Esther Lederberg, microbiologa americaca, a Mileva Maric, fisica serba, ad Hedy Lamarr, attrice ed inventrice austriaca, a Vera Cooper Rubin, astronoma statunitense, a molte altre, tutte impegnate con coraggio ed abnegazione a dimostrare che nel lavoro e nella scienza le donne meritano pari rispetto e riconoscimento degli uomini.
Tempo addietro ho assistito a Roma ad una conferenza della Presidente della Camera Laura Boldrini, che ha argomentato proprio su problemi della discriminazione di genere.
Ero contento di essere lì con mia moglie. La consistenza delle sue argomentazioni e la veemenza con cui si esprimeva hanno determinato in noi un momento di autentica commozione.
Credo che poche donne impegnate in politica, come la Boldrini, abbiano subito negli ultimi tempi offese e mortificazioni gravi da quel genere di maschi (non uomini, a mio parere) che si nascondono dietro la contrapposizione politica e si scagliano vigliaccamente pestando sulla tastiera di un computer o di un cellulare improperi ed insulti di ogni genere contro chi rappresenta le istituzioni al femminile.
Purtroppo uno degli aspetti più deleteri della grande diffusione del cosiddetti “social“ consiste nell’usufruire dell’anonimato per mostrare il peggio di quanto il genere maschile sappia mostrare di sé contro tutto quanto si rappresenti di genere femminile.
Le false notizie e le volgarità contro le donne trovano, attraverso gli strumenti informatici, un mezzo di diffusione contro cui gli uomini e le donne di „buon senso“, che sappiano valutare la vanità e la gravità del fenomeno, insieme devono fare fronte comune e prendere iniziative per difendere la dignità di tutte le donne del mondo, a qualsiasi ambito sociale, fede o credo politico appartengano.
Fidapa e Lions insieme a Castelvetrano lo hanno fatto, dando esempio di impegno concreto nell’affrontare i problemi della nostra comunità.

Antonio Colaci
Addetto stampa del Lions Club di Castelvetrano