L’associazione animalista Laica (Lega Animalisti Italiani Castelvetrano), dopo aver ripreso la gestione del canile dallo scorso agosto, in seguito ad una parentesi di sei mesi in cui invece è stato gestito da un’associazione animalista composta da cacciatori, ha chiesto all’Azienda Sanitaria Provinciale una maggiore collaborazione.

Pare che il sovraffollamento, che ogni tanto si verifica nella struttura, sia dovuto anche ad un insufficiente apporto dell’Asp.

Le ore lavorative del veterinario previste all’interno del canile municipale sarebbero soltanto 15 a settimana e ci sono ancora circa 75 cani da sterilizzare. Con questi ritmi ci vorranno 5 mesi.

Senza contare che i numerosi compiti del veterinario non si esauriscono certo nelle sterilizzazioni, ma comprendono anche vaccinazioni, controlli, anagrafica ed altro.

Nel documento che l’associazione ha inviato all’Asp si legge che la presenza insufficiente del veterinario ha prodotto addirittura il verificarsi di gravidanze all’interno del rifugio stesso, oltre all’aumento delle malattie e delle infezioni: gastroenteriti, epatiti, e malattie respiratorie che, non essendoci la possibilità di essere curate in canile, devono spesso ricevere l’intervento del veterinario convenzionato a spese della Laica.

Così come a spese della Laica vengono effettuati gli interventi mentre che il veterinario dell’Asp è in ferie.

Ecco perché gli animalisti hanno chiesto all’Asp di aumentare le ore lavorative del veterinario, di ampliare il campo delle vaccinazioni e che “nei periodi di assenza per ferie o permessi – si legge nella nota – il servizio veterinario venga comunque garantito da un sostituto della Asp, senza gravare ulteriormente sulle spese dell’Associazione”.

Richieste che, visti i chiari di luna, non hanno grosse possibilità di essere accettate.

Sarà anche per questo che la Laica ha chiesto inoltre di dare la possibilità a veterinari di provata  esperienza nel campo della clinica dei piccoli animali, di poter prestare occasionalmente la propria opera gratuita, secondo direttive e modalità da concordare col veterinario della Asp.

Insomma, se la montagna non va da Maometto…

Egidio Morici
Per L’isola del 19/11/2011