Calatafimi Segesta. Michele Di Bartolo, pensionato di 81 anni, viveva da solo ed era vedovo.

Le macchie di sangue per terra sono tante e molto evidenti. A parte la vista sulla Valle del Belice si tratta di una casa modesta su una stradina piena di curve che risale verso il paese. L’intuito sembrerebbe escludere la pista della rapina, così come la fedina penale immacolata allontanera qualsiasi altro elemento.

Bisogna ricostruire le ultime ore di Michele Di Bartolo. Il figlio e i familiari della vittima vengono accompagnati presso la Stazione dei Carabinieri mentre sul posto arrivano i Carabinieri della Compagnia di Alcamo e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale insieme al Pm di turno, Franco Belvisi.

Il racconto del figlio della vittima non convince gli investigatori, cade in contraddizione diverse volte e con il passare delle ore si aggiungiono nuovi elementi. Poi arriva l’ammissione: è stato lui ad uccidere il padre a bastonate. Il giorno del delitto, domenica, Lorenzo Di Bartolo stava andando in chiesa per il battesimo di suo nipote. Prima era passato dalla casa del padre ma quest’ultimo non aveva nessuna intenzione di presenziare alla funzione religiosa. Una parola di troppo, forse due, e la discussione diventa furibonda.

Il figlio 60enne riferisce ai Carabinieri di aver usato un bastone per difendersi dall’ira del genitore, non pensava di averlo ucciso. Dopo la collutazione esce per partecipare al rito e ai festeggiamenti. Ritorna alle 3:00 di notte per verificare le condizioni del padre. A questo punto Lorenzo Di Bartolo non si è scompone, prima chiama l’agenzia di pompe funebri e successivamente il medico per accelerare la pratica. E’ stato arrestato.

La squadra rilievi del Comando Provinciale, insieme al medico legale incaricato dalla Procura, sta svolgendo gli accertamenti del caso, in attesa che venga disposta l’autopsia. L’arma presumibilmente utilizzata è stata già rinvenuta e sottoposta a sequestro. Le indagini sono coordinata del Procuratore della Repubblica di Trapani Marcello Viola che è intervenuto sul posto con il Comandante Provinciale interinale, Ten. Col. Mario Polito.