Sembra paradossale, ma è la realtà. “Striscia la notizia” a Palermo per la questione: beni confiscati alla mafia, affidati ad associazioni senza fini di lucro, verosimilmente ritornavano in un certo senso sotto il controllo dei mafiosi.

La cosa più grave che ha gettato lo scandalo è proprio un’associazione che fa capo al centro intestato a Don Pino Puglisi, il sacerdote di Brancaccio ucciso dai mafiosi.

Grazie al servizio ad opera di Stefania Petix che paradossalmente in un’associazione senza fini di lucro, “Live Europe”, intestata al sacerdote Don Mario Golesano, successore di Don Pino Puglisi nel quartiere Brancaccio, di cui avrebbe fatto parte, tra il 2006 e il 2008, anche Roberta Bontade, figlia del boss Giovanni e la fondazione Padre Giuseppe Puglisi, presieduta sempre da Don Golesano.

GUARDA IL VIDEO DELLA PETIX