L’esecutivo tenta di introdurre nuove norme per agevolare il lavoro delle donne che diventano madri. In Italia, le mamme lavoratrici sono il 46% contro il 58% della media europea e sono tante le donne che lasciano il lavoro dopo la nascita del primo figlio, circa un mamma su 4.

Per tentare di fermare la fuoriuscita dal mondo lavorativo delle neo-mamme il Governo pensa di introdurre un bonus di 300€ al mese per le spese relative ad asili nido e baby sitter.

Il contributo dovrebbe quindi avere carattere periodico e la somma dovrebbe essere direttamente versata dallo Stato in caso di pagamento di asili nido o concessa tramite buoni voucher nel caso di utilizzo per il pagamento della baby sitter. Tale agevolazione era stata già prevista dal decreto sulla riforma del lavoro, ma negli ultimi giorni sono state elaborate le modalità di concessione dell’agevolazione ed i vari dettagli.

Il bando dovrebbe riguardare tutte le neo mamme residenti nel territorio italiano e vi sarà quindi un’unica graduatoria nazionale. Inoltre sembra che siano stati messi a disposizione circa 20 milioni di euro per i prossimi tre anni che, a conti fatti potrebbero basterà per appena 11 mila madri, qualora il contributo richiesto fosse sempre quello massimo (1.800 euro per sei mesi). Poca cosa visto che l’anno scorso sono nati circa 500 mila bambini sul suolo italiano ma pur sempre un inizio.
La precedenza per l’erogazione del contributo sarà determinata dal calcolo dell’Isee.

Introdotte anche nuove norme per quanto riguarda il congedo obbligatorio per i papà. Il primo giorno, pagato al 100 %, sarà fornito a tutti (costo 78 milioni di euro), mentre altri due giorni, sempre a stipendio pieno, saranno concessi se la mamma rinuncia a due giorni di congedo obbligatorio. Qualora invece la madre non effettui alcuna rinuncia ai neo papà rimane solo la possibilità di prendere le ferie per godersi il neonato.