Il Consigliere Lillo La Croce, Capogruppo di “Castelvetrano Avvenire”, con Vincenzo Agate e i Consiglieri Saladino e Zaccone del “MPA, Partito dei Siciliani”, ha presentato in Consiglio Comunale un’interpellanza al Sindaco per l’introduzione del Bilancio partecipativo, novità assoluta per Castelvetrano.

Il Sindaco Felice Errante, pur pronunciandosi genericamente favorevole, alla fine ha ritenuto di non accogliere la proposta per l’anno 2012 e senza comunque impegnarsi per gli anni successivi.

Il cuore del bilancio partecipato consiste nel destinare una quota di bilancio alla decisione diretta dei cittadini, i quali esprimono le loro priorità che l’amministrazione comunale si impegna a realizzare.
I principali obiettivi che il bilancio partecipativo si prefigge sono: facilitare il confronto e la determinazione di scelte e decisioni condivise, rispondere in modo più efficace alle richieste di una società sempre più complessa (inclusione sociale ed educazione civica verso chi non ha ancora il diritto di voto), ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, migliorare l’equilibrio tra i bisogni da soddisfare e le risorse limitate.

Con tale progetto, strumento di democrazia partecipativa per la crescita civile, sociale ed economica della Comunità castelvetranese, dichiara Lillo La Croce, attraverso assemblee di quartiere, il coinvolgimento dei Club service, Scuole, Associazioni del terzo settore e singoli cittadini, si vuole avviare un processo di cambiamento della politica amministrativa locale.

Si ritiene necessario un sempre più diffuso coinvolgimento della gente nelle scelte di governo della Città, consentendo ai cittadini di decidere, di concerto all’Amministrazione, come investire parte delle risorse che vengono messe in bilancio ogni anno, favorendo il confronto e la cooperazione, per amministrare con i cittadini, non solo per i cittadini.

Il salto culturale che proponiamo è non limitarsi alla democrazia rappresentativa. Pur tenendo fermi e valorizzando gli strumenti istituzionali di governo, continua il Consigliere La Croce, vogliamo andare oltre, verso forme di coinvolgimento diretto dei cittadini, interpellati nella proposta e nella soluzione dei loro bisogni dando credito alla loro intelligenza e voglia di partecipazione.
Pur non rinunciando al proprio ruolo, Conclude Lillo La Croce, ci si vuole proporre quale opposizione intransigente ma propositiva, con valide motivazioni alternative a beneficio della comunità e con la nostra idea di amministrazione che mette al primo posto l’Uomo a partire dai bisogni e i beni essenziali della vita personale e sociale.

L’amministrazione ha ritenuto di non prendere in considerazione la nostra proposta. Non possiamo che prenderne atto rimettendoci al giudizio dei nostri concittadini. Avvertiamo comunque forte l’esigenza di avvicinare la gente al Palazzo, facendo rivivere, per quanto possibile lo spirito dell’Agorà, simbolo per antonomasia di democrazia.

Prendiamo dunque l’impegno con la Città di Riproporre a breve l’adozione del bilancio partecipativo, strumento irrinunciabile per affermare un nuovo modo di fare politica per rispondere in modo più efficace alle richieste di una società sempre più complessa e ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.