Il blocco del servizio di raccolta rifiuti non ha avuto luogo contestualmente in tutti gli 11 Comuni dell’ATO TP2, in relazione alle capacità e quantità di carburante già presente nei serbatoi, e per l’intervento diretto, nei Comuni di Vita, Campobello di Mazara, Petrosino, dei Sindaci interessati dove è stato possibile rifornire di carburante i mezzi destinati alla raccolta.

L’eccezionalità della situazione che si è venuta a creare sta generando iniziative da parte degli enti interessati che vanno al di là degli accordi contenuti nei contratti di servizio. Successivamente alla risoluzione dell’attuale situazione di emergenza verranno definite le compensazioni economiche nei rapporti fra l’ATO TP2 e i Comuni interessati.

Rimane lo stato di grave emergenza stante l’impossibilità da parte dell’Autorità d’Ambito di disporre delle necessarie somme per il pagamento dei debiti correnti anche agli abituali fornitori di carburante.

Si ribadisce che è stato proclamato lo stato di agitazione da parte dei Sindacati per il mancato pagamento della mensilità di aprile e che questo nei prossimi giorni potrà provocare ancora una volta il blocco del servizio.

I Comuni di Salemi, Castelvetrano e Mazara del Vallo, hanno già comunicato che entro oggi provvederanno al pagamento di parte dei loro debiti: in particolare, nei prossimi giorni, saranno versate nelle casse della società circa 650 mila euro (Salemi 150 mila euro, Castelvetrano 200 mila euro, Mazara del Vallo 300 mila euro).

Il Liquidatore Nicola Lisma dichiara: “Rappresento l’impossibilità di intervenire per la risoluzione della situazione d’emergenza. Ho provveduto a comunicare alle autorità competenti i motivi di impedimento, informandoli costantemente sull’evoluzione della situazione. Quando saranno incassati i seicentocinquantamila euro oggi promessi, provvederemo a pagare parte delle somme dovute ai fornitori, e un acconto sulla mensilità di aprile ai lavoratori, sperando che con questo si possa evitare l’insorgere di emergenze igienico-sanitarie nel territorio dell’ ATO”.