Luciano Perricone portavoce del movimento “LIBERI E INDIPENDENTI” Interviene sulla grave crisi occupazionale nel settore edile ed artigianale di Castelvetrano e chiede ai commissari di sbloccare le pratiche giacenti negli uffici per l’edilizia privata e imprese

Patrlare di occupazione a Castelvetrano è come vivere un incubo. Sono tantissime le ditte ferme a causa delle mancate commesse private e pubbliche. Oltre alla crisi sistemica dovuta alla recessione economica a Castelvetrano, negli ultmi mesi si registra una vera e prpria emorragia di posti di lavoro. In particolare nel settore edile e artigianale. Parlando con alcuni titolari di impresa e tecnici del territorio viene la depressione .

Ci sono diverse richieste di licenze di edilizia private ferme negli uffici e da mesi. Addirittura ,nel 2017, sono state solo 16 le licenze edilizie rilasciate contro le 61 del 2016. Un calo drastico che ha segnato tangibilmente la già necrotica economia castelvetranese. Stesso calo si registra per le attività commerciali.

Ormai è d’obbligo parlare di vera e propria” emergenza occupazionale”. Il fermo dell’edilizia privata e anche dei lavori pubblici , ha cancellato centinaia di posti di lavoro con la conseguente ricaduta anche nel comparto artigianale, fiore all’occhello fino a qualche anno fa dell’economia castelvetranese.I tecnici che preparano le pratiche per le aziende e commercianti, ci dicono che al comune è tutto bloccato e che nonostante il periodo pessimo che sta vivendo Castelvetrano ci sono ancora piccoli imprenditori e liberi cittadini che intendono aprire attività o realizzare civili abitazioni e che rimangono imbrigliati nelle lente procedure del comune. Tutto bloccato e tutto rallentato da lacci e lacciuoli amministrativi. Fermo restando il rispetto per le leggi in vigore chi fa impresa , non può attendere 10 mesi per avere delle autorizzazioni o licenze. La logica del mercato si base su tempistiche diverse.

Se non si aprono nuovi cantieri o nuove attività commerciali, difficilmente le persone potranno trovare occupazione. Come Movimento , vista la grave situazione, chiediamo ai commissari la costituzione di un tavolo operativo alla presenza anche delle forze sindacali. E’ necessario, in questo particolare momento, dare dei segnali importanti ai cittadini che soffrono per la mancanza di occupazione. La città, negli ultimi anni , ha perso oltre 1000 posti di lavoro,in ragione anche della chiusura di numerose aziende confiscate alla mafia. Ne sanno qualcosa tutti coloro che lavoravano con il gruppo 6 GDO. Non si può solo redimere un territorio , usando mezzi di contrasto forti, senza dare segnali di ricostruzione. Uno stato democratico differisce dalle dittature proprio perché crea le condizioni per la rinascita di un territorio ammnistrato. Una comunità dove non si trova lavoro e dove ogni cosa viene vista con sospetto è destinata solo a regredire. Lo Stato a Castelvetrano, deve far sentire la sua presenza non solo con azioni coercitive ma anche sostenendo chi vuole investire nella legalità e nel rispetto delle regole di mercato.

Luciano Perricone Movimento Liberi e indipendenti